giovedì 17 luglio 2008

CHE LA TERRA TI SIA LIEVE



Occhi e parole morbose attaccano il padre di Eluana e quello che rimane di lei.
Dignità vorrebbe che si scivolasse su di loro con occhio leggero, quasi distratto.
Cosa c'è di piu' grande, per un corpo che se ne sta andando,che forse se ne è già andato, del vento di libertà che se lo porta via?
Forse tutti questi monsignori non amano la vita, ecco qua.
Sono arrivata a questa conclusione,altrimenti non si accanirebbero su feti, stati vegetativi, zone d'ombra.
Penserebbero di piu' alla vita, a tutti quei giovani che ci rimangono ,sulle strade, all'esercito di bambini che subisce violenze,alla vita reale,alla carne e alle ossa vive e all'aria, alla terra reale, ad accudire il pianeta con allegria dove è possibile accudirlo.

C'è qualcosa di osceno nei ragionieri delle zone d'ombra.

Che la terra ti sia lieve, Eluana.

1 commento:

gobettiano ha detto...

E' davvero bello il post e sentito.
luigi