sabato 21 novembre 2009

BRENDA




Per un attimo, la fantasia modesta e naturale di un paradiso possibile, ci concede di immaginare un paradiso per la povera BRENDA-il/la transessuale uccisa Venerdi',sull'onda della macroscopica vicenda che coinvolge auto blu,blasonati della politca/spettacolo/finanza e litanie di individui deformi,gia' angelicati dal loro stesso corpo'in transito'-

Se ci fosse, questo paradiso possibile,la vedrebbe ritornata giovane uomo latinoamericano, potente nel fisico, bruno, splendido di sole e virtu',capace di sfide al destino infame.

Qui le/gli auguro di essere davvero, dopo essere passata per l'inferno della poveta' brasiliana, per lo scherno di un corpo che non so quantopiu' le/gli appartenesse,per il loculo asfittico di Via Gradoli, per tutte le clandestinità e le smancerie di occhi osceni e comunque per questa vita demenziale .

Che esista,speriamo, un paradiso per Brenda .

venerdì 20 novembre 2009

DICONO CHE A COCCAGLIO




Dicono che a COCCAGLIO-settemila anime di purissimi bresciani-hanno inventato un Natale all'incontrario.
Dicono che li',invece che diventar buoni, a Natale ci si traveste da nazistelli della padania dura e pura e si da la caccia al nero.
Per far si' che il natale sia bianco, con candeggio e garanzia di buona tradizione.
Dicono che in quel di COCCAGLIO le autorita' normogarantite dagli stemmi del diritto sussurrino che è tutto a posto.
Si faranno un natale grasso, unto di lardo e a rischio arteriovenoso, con rutti e ganasce attive, a quattro palmenti,a mangiare i loro piatti tipici, a cantarsela in coro, la loro bella tradizione.
E i bambini sentiranno nonni e zie, e amiche della mamma dire che si fa cosi', a essere perbene.
Alla larga dal nero.
Poveretti.
Si dice anche che l'antropologia del 'maso-chiuso' genera mostriciattoli un po' deformi.
Poveretti davvero.

mercoledì 18 novembre 2009

IL DOCENTE INCONTINENTE










Guai grossi , per il docente incontinente.
E diciamo 'incontinente' per raccogliere nel termine non necessariamente la malattia, ma anche solo una buona diuresi.
Che, se aggiunta all'abitudine salutare di bere molto, anche di prima mattina,puo' scatenare un putiferio professionale dell'altro mondo.
Dunque, diciamo che alla necessita' non si sfugge.
Non c'è burocrazia che tenga, filiera di raccomandazioni, ne'preferenze di corridoio.
L'obiettivo, nel caso suindicato, è solo la toilet.
Ma.....
Tempi nuovi, riforme si', riforme no,frattaglie varie, problemi antichi.
Possono essere dolori, perche' in genere la detta 'classe',ovverossia la piccola mandria urlante stipata giocoforza in uno spazio dove gia' il giro dell'aria è un problema, quando subodora,dalla smorfia sul viso del docente, l' impellente necessita', si trasforma in un'accozzaglia di piccole belve in gabbia.
Promesse? Giocare sul 'Mi fido di voi?'
Affacciarso alla porta dell'aula facendo smorfie oscene al bidello sempre girato dall'altra parte?
Farsela addosso?
In genere qualcosa a meta' strada tra tutto cio', recitando a denti stretti:'diomelamandibuona'

Schemi di accesso per l'assunzione dei docenti,signor ministro?
Suggerisco:test di incontinenza.

martedì 17 novembre 2009

L'ULTIMO ANARCHICO




Puo' succedere in una mattina di Novembre,umida e uggiosa,in un momento di liberta' che mi ha fatto fermare a salutare due anziani parenti.
Lui,T.M.,un vecchio ravennate novantenne in odor di antica fede repubblicana, restauratore di mobili d'arte a riposo.
Mi sono ritrovata con il cestino della bicicletta ricolmo dei libri di don FRANCESCO FUSCHINI,di cui avevo gia' letto qualcosa.
Me li ritrovo qui, in bell'ordine,alcuni autografati dallo stesso autore, protetti dall'impegno che devono ritornare,preziosi, al loro posto e al loro legittimo padrone.
Non si sa per quanti anni ancora se li rileggera', dopo i novanta, ma va bene cosi'.
Mi guardano e mi invitano ad una lettura di quiete.
Qui di seguito:
'Parole poverette',Marsilio ;'Mea culpa', Rusconi,;'Concertino romagnolo',Girasole;'Vita da cani
e da preti',Marsilio;'L'ultimo anarchico',Girasole.

Ho iniziato da 'L'ultimo anarchico' e mi sono trovata davanti ad una persona in pace con se stessa.
La sensazione è bellissima,provare per credere.


pag. 19:' Devo anche essere grato ai sogni, se m'è dato talvolta d'incontrarmi bambino.E' conforto tale che non so ridire:provo per quel piccolo io di sessant'anni fa un senso di paternità che non è soltanto spirituale.Questo prete e quel fanciullo sono tutta la mia famiglia quaggiu',riunita soltanto nei sogni......'

domenica 15 novembre 2009

IL DNA DEI VENEZIANI E QUELLO DEGLI ALTRI




Voglio pensare sia uno scherzo curioso,anche se iniziato da una testata prestigiosa come il 'National geographic'.
Mi riferisco alla storiella del DNA dei veneziani DOC.
Della serie:'Facciamo una ricerca sulla lunghezza della coda dei 'Golden Retriver a pelo biondo'
Ma anche oggi ho letto sulla 'Stampa',in prima pagina ,un elzeviro a firma di Sandro Cappelletto, 'Il mio DNA di veneziano', da cui mi pareva di capire che la cosa era considerata seria(quasi)
Dunque.
Ho remotissime cognizioni storiche, per altro quasi dogmi, sul fatto che la razza,cioe' il DNA puro, non esiste.
O mi sbaglio? Sto prendendo lucciole per lanterne e andando fuori tema tirando in ballo questa nozione 'forte' in un giochetto da snob?
Ma una etnia di mare non è confusa per definizione?
Se no, rischia il gozzo, il cretinismo e chissa' cosa d'altro, nessuno li ha avvertiti?
Allora,stiamo sul leggero.
Propongo,per il romagnolo che vive tra Rimini centro e Bellariva :
-uno studio antropologico comparato sulla piadina (non è forse pane azimo? Si', ma c'è chi la fa con lo strutto e chi con il bicarbonato,e chi con una punta di miele,ahinoi,che confusione di origini!!!!!)
-una indagine genetica sul raccoglitore di vongole,quella figura china sulla battigia,sperduta tra le nebbie: entomologo di natura o subordinato per destino,al papa,ai re, ai gabellieri,ai prepotenti di turno?
Che confusione, se andassi alla ricerca del mio DNA!!!!!
Dico quello metaforico, storico, perche' di quello biochimico non saprei che farmene.
Ma nel DNA dei veneziani DOC, quelli elencati dall'amico S.C. oggi, noto due cose:
scarsini in storia, e insufficienti in signorile ironia .


sabato 14 novembre 2009

CACCIA AL TESORO







Chi parte per primo per la caccia al tesoro?

Ottanta milioni di euro per la RICERCA SCIENTIFICA non erano un granche', ma pur sempre qualcosa.

Forse qualche vetrino, qualche liquido, qualche macchinetta ci sarebbe scappata.
Qualche pizza i ricercatori se la sarebbero potuta fare
E invece....volatilizzati..
Caccia grossa, si parte con il primo bigliettino
Chi comincia?

venerdì 13 novembre 2009

PER MARINELLA


Per MARINELLA,

la ragazzina di MONTALTO DI CASTRO che ha subito la violenza del branco, l'abbandono del paese, la solitudine di uno smarrimento senza indicazioni.


La logica del capro espiatorio è tipica di ogni collettivita' autoimmune, malata di se stessa e priva di definizioni del proprio futuro.


Solo un abbraccio e un augurio a trasformare tutto questo in qualche modo utile a vivere.