lunedì 9 giugno 2008

FINALE DI PARTITA


Sono ancora donatrice AVIS,nonostante le strapazzate e diverse demotivazioni mantengo un buon emocromo e un discreto stato di salute,cosi' venerdi' scorso-penultimo giorno di scuola -sono andata a fare la mia donazione semestrale.
Contando il sabato libero, ,ho lasciato la scuola giovedi'e non ho piu' visto attorno a me un quindicenne,quelli che mi salutavano per strada li ho accuratamente evitati.
Oggi leggo sui quotidiani di questa guerriglia dell'ultima ora nelle scuole italiane, anche in prestigiosi licei cittadini e dico tra me:-Che noia-
Come se non fosse prevedibile.
Scientificamente prevedibile.
Rivedo davanti a me questi ultimi quindici anni, ora per ora, le esperienze-alcune belle -vissute,le cose scritte.
I ragazzi non hanno adulti,questa è la sintesi.
Nessuno che li accompagni a'leggere' il mondo,che li radichi nel passato, che metta in loro la fiducia del futuro,stanno parcheggiati in un calderone di cui avvertono la faraginosità.
Che bella retorica.
Eppure.
Ho vissuto esperienze che andavano controcorrente e che sono risultate positive :per esempio,nel duemilaetre,un bellissimo tentativo didattico ,la costuzione di un'antologia rivolta alla città su temi di guerra/pace,assolutamente, eroicamente, governato 'dentro' la routine scolastica.
Chi l'ha visto?
Questo ed altri.
Ora costruisco,rispetto al fronte-scuola, per i prossimi quattro anni, un sistema di difesa personale,ho chiesto un part-time,ma vorrei chiacchierare amabilmente con qualche trentenne che si accingesse ad entrare nel calderone.
Avrei alcune cose da regalargli,prima di passarle alla raccolta differenziata.
Qualcuno ne ha visti in giro?

2 commenti:

Pier Luigi Zanata ha detto...

Cara Giovanna ho visto in Tv servizi giornalistici su queste battaglie di fine anno: che tristezza.
Forse sono vecchio ma avrei gradito che qualcuno avesse evidenziato l' incivilta' di quel triste gioco.
Il gioco negli adulti si concreta il piu' delle volte in una fuga dalla realta'; quello dei fanciulli, dei giovani in un incontro con la realta'. Mi chiedo e' questo il modo per quei giovani di andare verso la realta'?
In Tv vanno tanti psicologi e psichiatri ''d' onda o di canale'', tuttologi ''pret-à-porter'', nessuno questa volta e' stato intervistato.
Nessuno a spiegare che non sono queste manifestazioni ad addestrare il giovane ai ruoli che dovra' affrontare da grande.
Ma forse sono vecchio, e brontolone...
Vale.
PL

Fino ha detto...

Mi ha colpito l'episodio di Roma,dove delle adolescenti,approfittando della guerriglia, hanno picchiato una loro compagna colpevole ai loro occhi d'essere bella.
Ho capito che noi insegnanti siamo dei perdenti. Valori come l'onestà, il merito sono cose obsolete.
Conta solo ilr incoglionimento di anni di tv.
Buona giornata
Fino