martedì 16 luglio 2013

QUOTA 96

Tranquilli,non è un nuovo enzima salvavita,neo elisir di giovinezza,miracoloso integratore che reintegra nei passati 'anta'.
E' una sigla dolorosa,dice dei 3500/4000(c'è nebbia sulle stime dei numeri,l'INPS rimpalla al MIUR, hanno deciso di passare al pallottoliere,ci metteranno un po') insegnanti  pensionandi da due anni,bloccati li',a cancello aperto, a pulire -metaforicamente-gli sgabuzzini della burocrazia,ormai Dominus piu' reale del re.
C'è chi dice:'Ma di cosa vi lamentate,almeno il pane ce l'avete'
C'è chi aggiunge:'Non vorrete mica lasciare la scuola in mano a.......(censura)
Il fatto dignitoso è invece solo uno:
ne abbiamo viste tante,ne abbiamo attraversate tante che il cervello ci funziona troppo bene.
Non ce la possiamo fare a restare,dobbiamo essere messi da parte  come materiale prezioso,repertati come specie protetta,in una parola:essere lasciati in pace.
Vogliamo sopravvivere,anzi vivere.
Grazie

N.B Si consiglia piccolo passaggio nel web all'indirizzo:'Quota 96'


lunedì 15 luglio 2013

LA BUSSOLA

Non è il nome di un nuovo locale della  sempreterna 'movida' riminese,magari per sessantenni irriducibili.
No,è proprio la bussola nel senso di bussola,strumento orientante per eccellenza,in senso reale e simbolico.
'Perdere la bussola' è  un gran guaio,speriamo non ci capiti.
Allora,attiviamola ,questa bussola.
In questa estate 2013,bizzarra,a chiamarla 'estate' ci vuole del fegato.
C'è un discorrere onesto che rinfranca,un ridere che tonifica il cuore,un giudizio che si condivide e fa sentire forti:quante volte al giorno  puo' capitare tutto cio'?
Capita,capita.

domenica 7 luglio 2013

LA STORIA SIAMO NOI

Non so cosa restera' di questo furore che corre  verso il nulla,del divertimentificio romagnolo a tutti i costi che impazza e tinge le notti di fuochi fatui e di  giovani  stesi su barelle.Forse  è l'antica arte romagnola del sapersi arrangiare,forse è demenza.
In questa terra ,in un piccolo fazzoletto-ogni tanto qualcuno se ne appropria,per strade diverse,ricorstruzioni romanzesche,saggi storici,qualsiasi cosa- che le appartiene, un mio lontanissimo antenato costruì  nella seconda meta' dell'Ottocento la prima casa.
Il fazzoletto di terra è  detto  'Barafonda',il nome fu dato appunto da costui,reduce dal Brasile,dove aveva conosciuto una terra (Bara-Funda,nel distretto di San Paolo del Brasile) che gli pareva analoga  a questa nel paesaggio.
Dune,canneti e acquitrini :qui lui  edifico' la sua  casa,la prima della zona: vi ho abitato dai zero ai quattro anni.
Altre fole girano attorno a questo  nucleo narrativo storico centrale,tutte da verificare.
GIOVANNI BALDUCCI(Rimini,1853-1927),qui ritratto con la moglie ANGELA 


sabato 29 giugno 2013

FIGLIA DELLE STELLE

Addio a Margherita Hack.
Pezzo pezzo se ne va il vecchio mondo ,quello che abbiamo conosciuto.
Dove le stelle stanno a guardare.

sabato 22 giugno 2013

VITA E DESTINO

Ecco qua il mattone della mia estate 2013,lo presento ai numerosi passeggeri di questo blog.
Nel senso di 'gente che numerosa passera'.
(Ma diciamocela  franca:perche' si continua a tener in piedi un blog come questo?
Gradirei motivazioni,anche di scarsa qualita',per favore.Come dicevo,lo chiedo ai numerosi frequentatori,ci spero)
Allora,l'estate  non è estate senza la compagnia di un bel mattone di elezione.
Stavolta  la  mia scelta è caduta su :
'Vita e destino',di Vasilij Grossman.
Una ragione?
Mi piace il titolo.
Un'altra ragione?
Nella 'quarta' di copertina-per i tipi di Adelphi- c'è una bellissima frase sulla diversita'/libertà
E,infine,era in conto da qualche anno,da quando- tempi lontani!-un collega  me lo indico'
Ma quanti secoli fa tra colleghi si parlava di libri?
Non ricordo.
Per ora sono a pagina 23.Dentro un lager.

venerdì 21 giugno 2013

TEMPUS FUGIT

Il Tempo fugge e questa non è una novita'.
 Oscenita' programmatiche,salvacondotti per una statistica di allungamento-vita,non so quali diavolerie, prevedono che,in ordine all'allungamento della 'speranza di vita' si stia in produzione fino all'ultimo rantolo dell'  autosufficienza.
Gira la  fola  'made in Japan' che sia decoroso stare 'in produzione' fino alla fine.
Io ho giocato la carta della mia dignita' e mi pare in modo vincente,ma  mi considero 'sperimentale'.
Ho gia' dato  un anno in piu' rispetto ai tempi previsti,non so  per quale utilita'.
Ora vediamo che succede.
Tempus fugit e i piccoli caporali di manovra  stanno sui cigli dei fossi.
Sappiano che so nuotare.

venerdì 7 giugno 2013

BASSO,RISTRETTO,AMARO per LA CLASSE CINQUANTADUE

 Un mio racconto sul numero di DOMENICA 2 GIUGNO di

PRIMAPAGINA,PIACENTINI EDITORE di Modena e Reggio Emilia:

 'IL CAFFE'

(Titolo originario:'Basso,ristretto,amaro, per la classe cinquantadue')

GRAZIE agli amici di 'RACCONTI EMILIANI'

per la correttezza,la modestia e la bravura.