domenica 5 dicembre 2010

L'OCEANO DEGLI EDITORS


Non ci si capisce piu' un'acca.

Quando prendi in mano un buon libro,devi chiederti quanto 'editing' ci stia dietro e maturare un'abilita' immediata che ti aiuti ad oltrepassarne la cortina.
La buona narrativa non esiste piu',va scovata al di la' della cortina editoriale.
Editor si' o editor no?
A questo punto direi con chiarezza 'no'.
Anche se lo dico come quella volpe,che,non arrivando all'uva,la giudicava acerba.
Non arrivando al mondo degli 'editors' che contano,dico che non li vorrei mai,con le loro mani sulle mie -comunque siano-parole scritte.
Eppure so che dirlo equivale a tirarsi fuori del tutto da ogni possibilita' commerciale.
Pazienza.
Credo piuttosto che una 'rivisitazione' dei propri testi,giusta ai fini di una divulgazione popolare,andrebbe giocata in una rete di rapporti autorevoli,condivisi,che ti permettesse di metabolizzare le critiche in liberta'.
Ahi!
Il solito vizio dell'utopia.

venerdì 3 dicembre 2010

SPAZIO PUBBLICITARIO


Ritaglio in questo blog uno spazio pubblicitario per i miei quattro libri.
Gia' rifiuti non smaltibili?
Il guaio è che ho gia' un brogliaccio del prossimo.
Se nessuno mi ferma,rischio di pubblicarlo, prima o poi.
Sarebbe urgente capire se,cosi' facendo, ingrosso le fila delle signore di mezza eta' che si credono scrittrici, o se c'è un filone di verita' che vale la pena inseguire.
Speriamo non ai posteri,ma ai contemporanei l'ardua sentenza.
Beh,forse meno ardua di quanto si pensi.
-'La balena e altri racconti',Societa' Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena,2002
-'Pupazzi,nonni e re e anche un tre',Societa' Editrice il Ponte Vecchio, Cesena, 2004
-'Pane a colazione',romanzo,Giraldi Editore,Bologna,2007
-'Girasole e altre storie',Societa' Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena,2010

martedì 30 novembre 2010

CINESERIE


Per dirla con Bauman,sono uno sciame,piuttosto che un gruppo.
Da alcuni mesi occupano il gazebo di un parco e di lontano paiono un minuscolo ,compatto,pulsante insieme di giovani insetti.
Un gruppetto di adolescenti cinesi che è spuntato come un fungo ,dopo una notte di pioggia.
Quando uno si distacca e per un attimo,passando,ne incroci lo sguardo,ti accorgi subito che ti sfida.
Guarda diritto negli occhi e se si innescasse una lotta per quel piccolo lembo di territorio,poco piu' che due metri quadri di terra,lui vincerebbe sicuramente.
Il suo sciame fibrilla un attimo quando lui si allontana, ma è subito pronto a rimpiazzarlo,con un movimento repentino,a forbice.
La lingua è il cinese,non so quale dialetto.
Gli abiti sono un'accozzaglia di cianfrusaglie occidentali.
I cellulari tutti accesi,di ultimissima generazione,multifunzionali.
Qualche piercing.
A muso duro.

sabato 27 novembre 2010

DI COSA SI SCRIVE


Quante parole,parole e parole che girano.
Basti pensare ai talk-show,ma anche a riunioni di lavoro,in cui il trito delle parole si ripropone in una sua pseudo-rassicurante banalita'.
Dovrebbe essere istituita una multa per il reato di 'spreco/parole', magari fosse possibile.
Nella girandola generale il senso della parola,affievolito e spento,boccheggia.
Ci si focalizzi sul vocabolo 'amore'.
Mamma mia, che pandemonio,che sarabanda di immagini e di rumori di superficie.
E se ne sentono sempre di piu' grosse.
Ci si focalizzi sul vocabolo 'liberta'.
Viene fuori uno strano ibrido, un mostriciattolo.
E via discorrendo.
Forse i tempi nuovi partiranno da un alfabeto condiviso,ben riconosciuto.
Intanto,potrebbe essere divertente fare qualche piccolo esperimento.
Allora:
'mamma'/' tempo'/'cielo'/'terra'...
Eccetera,un bel gioco,insomma.
Come una caccia al tesoro che appassiona.
Oppure uno slalom tra montagne di rifiuti,attenti a non scivolare.

giovedì 25 novembre 2010

GRAMMATICHE


Non so se siamo figli delle stelle,ma siamo qua a vivere e l'unica certezza è la fatica del pane quotidiano.
Chi non conosce questa fatica dovrebbe lasciare vuota la scena e chiamare nuove comparse a recitare la Storia.
E la Storia, si sa, non è mai stata uno zuccherino.
Vorremmo avere dei sogni, e pensare che dalla ferita sanguinante di Casal di Principe sommersa di rifiuti e camorra nascesse un rigurgito di giovani eroi capaci di ripulire l'aria,le strade e i cuori.
Come quando l'acqua dell' Arno sommerse Firenze, e decine di giovani correvano,le mani nel fango, a salvare il salvabile.
Pagine preziose che sgocciolavano via l'incuria e l'acqua cattiva.
Perche' è cosi' che funziona,si corre con affanno per tamponare ferite, e ordinare sconquassi e acquistare dignita'.
Stiamo a guardare ragazzi che gridano dagli Atenei boccheggianti e fanno il loro tempo,forse disperso inutilmente,perche' i cambiamenti avvengono con la fatica e non con gli schiamazzi.
Goccia dopo goccia,il dolore del tempo che si fa casa del cuore,protezione degli affetti e argine all'insicurezza del futuro.
Dove sta la passione doverosa a tutte le eta'?
Forse solo nel coraggio di quel pane quotidiano,duro da guadagnare, a volere esser onesti del tutto.
Eppure sta a loro,nel bel mezzo dei loro schiamazzi,trovare grammatiche degne di nuovi linguaggi.

Dove sta l'allegria?
Che parola difficile, a ripetersela.
Pare venga dalla lingua di un altro pianeta.

domenica 21 novembre 2010

LE PERLE DI NONNA AZZURRA


Gira per Rimini una nonna eccezionale,che ho la fortuna di avere per amica.
Nonna Azzurra.
Che questa mattina ha raccontato ancora di fiabe,in un angolo del portico del palazzo dell'Arengo, e purtroppo pioveva.
Parole come perle che scivolavano via,scintillanti e buone,frammiste di gocciole d'acqua dal cielo.
Diamanti di terra e di fantasia,voglia di vincere.
Si perdevano,come i campanelli delle risate dei bambini.
E Giovannino,il piu' sfortunato dei tre fratelli ,alla fine è ancora riuscito a trasformare in principessa l'unica,disgraziata rana che gli era capitata per morosa.

sabato 20 novembre 2010

'SVISTE'IMPERDONABILI DI UNA DEMOCRAZIA NON ESPORTABILE


TARGET,la cagnolina eroica che in Afghanistan ha salvato la vita piu' volte a marines ,'esperta' in attentati kamikaze e in mine antiuomo, è stata soppressa da un distratto dipendente di un canile dell'Arizona.


Errori fatali di un meccanismo che,prima di esportare,sarebbe meglio revisionare.