lunedì 26 ottobre 2009

PERICOLO NELLE NOSTRE CITTA'




Da osservazioni 'gornalistiche',anche se dilettanti, ricavo che ci sono in giro-in particolare in ambienti 'educativi'- crociate di bassa lega,integraliste,cielline
Queste crociate, mirando all'affermazione delle proprie verita' dogmatiche,tendono a fare piazza pulita, con metodi 'sportivi', di bassa lega,totalmente disinvolti, chiunque vada intrecciando sistemi di confronto con religioni diverse da quella cattolica.
In queste crociate , gruppuscoli integralisti a spada tratta superano per durezza e mancanza di carità gli stessi pastori ufficiali della loro Chiesa, li sorpassano, spesso non ne ascoltano le indicazioni.
E' una deriva pericolosissima, in particolare in questo momento in cui voci tragiche della cronaca ci dicono della recrudescenza dell'integralismo islamico, degli attentati, della figura del kamikaze che emerge incontrollata.
(V. ieri, ultimo attentato a Bagdad.)
A questi signori, portatori di 'verita' nulla importa,solo il proprio tornaconto ideologico.
Non si pongono il problema del dialogo,della fatica del confronto, della fratellanza.
Non si accorgono che i poveri cristi, agganciandosi alla prima ancora religiosa che viene loro offerta,possono covare odio nel silenzio a lungo,senza esprimersi, per poi maturare un antagonismo elementare e fatale a tutti noi.
A loro importa solo di loro stessi.
Si sposano splendidamente con la chiusura mentale ed esistenziale di alcune famiglie che vanno instradando i figli alla edificazione del proprio tornaconto di mattoni e litanie verso un dio ritagliato a propria misura.

Un pericolo reale.


domenica 25 ottobre 2009

AUTO BLU


Se quelle scarse quote rosa ben in vista nella politica attiva ,per esempio la signora Binetti, o la signora Russo Jervolino et 'similia' avessero frequentazioni 'segrete'con splendidi gigolo',consiglio loro di avere l'accortezza di non utilizzare,per gli incontri,le auto blu.

Danno troppo nell'occhio.






N.B Alle primarie del PD ho votato per l'opzione Marino,anche se non credo granche'nei medici che si votano alla politica.

Tant'è,a non andare mi pareva di sparare sulla crocerossa.

venerdì 23 ottobre 2009

FILOSOFI SI NASCE


Di quella volta che il vecchio signore aveva reso inquiete tutte le commesse dei negozi di scarpe della citta' perche', pur avendo due piedoni numero quarantasei, comperava sempre scarpe numero quarantadue.
Se ne usciva dai negozi con le scarpe nuove ai piedi e l'aria contrita,vistosamente sofferente.
Cosi' è cosi' non è, finalmente una commessa prese l'ardire e gli chiese ragione di questa assurdita'
-Vede,ragazza mia -rispose l'anziano, dignitoso signore -mi hanno detto: riguardati,non bere, non fumare, donne niente, vita ordinaria,viaggi pochini....stai tranquillo e goditi i tuoi giorni come puoi...
allora io ho trovato questo stratagemma:tengo queste scarpe strette finche' resisto e quando me le tolgo......ahhhhh finalmente un brandello di vera felicità sensibile!!!-


Era una logica stringente, empirica,inattaccabile.
(ore 20)

giovedì 22 ottobre 2009

IL TACCHINO DEL RABBINO




C'era una volta la storiella del tacchino del rabbino, che il rabbino decise di vendere per poter mangiare e lo fece, a prezzo altissimo.
Il suo vicino di casa aveva messo pero' in vendita una cocoritella parlante ad un prezzo assai inferiore.
A chiunque gli chiedesse ragione di tutto cio',lui rispondeva salomonico:
-D'accordo, la cocorita parla come un uomo.....ma il mio tacchino......PENSA!!!!'

Morale(relativa ) della favola :
negli ambienti educativi ,all'alba del 2010,se dici una battuta che nessuno capisce puoi passare per ...... ehmmmmm ...'strano'.
Se dici per decenni che l'Olocausto è un'invenzione di un buontempone del bar dell'angolo puoi diventare ordinario di filosofia del diritto con laude.

mercoledì 21 ottobre 2009

SI DICE







Nell'imbarbarimento generale-fatico,con quel po' di storia che ho studiato in tempi passati a visualizzare un'altra epoca cosi' a catafascio,forse l'Eta' longobarda- vige una consuetudine nella vita associativa,negli ambienti di lavoro e cittadini.
La legge del 'si dice'.
No, non è l'amabile oppure odioso gossip , patinato, o di carta scadente.
E' la legge del ristagno di malignità che la moderna sociologia ha gia' a suo tempo definito con termini strani:'mobbing', ''stalking', e cosi' via.
Ho capito da tempo che funziona in questo modo: due o tre sfigati- mi si perdoni- cominciano a sussurrare,non avendo di meglio da fare, alle spalle di un soggetto.
In genere il soggetto:
a) si distingue per qualcosa che sa fare bene o che lo evidenzia in qualche modo sul contesto(magari anche solo un lavoro silenzioso e corretto)
b) viene 'annusato' in un momento di fragilita'
c) viene 'colpito' in qualche errore che deve aver commesso,laddove questo genere di 'errori ' è abituale consuetudine di quasi tutti, ma non si evidenzia in condizioni ordinarie
d) viene preso 'dentro' un meccanismo in cui è costretto a dibattersi dall'interno, cioe' con la stessa semantica dell'ambiente che lo ha generato,senza scappatoie
e) nasce in ambienti asfittici, privi di aperture culturali e di autorevolezze illuminanti
f)si conclude con l'estromissione del soggetto dal contesto, supportata da giustificazioni di normale buonsenso.
C'è una buona arma contro questi meccanismi:l'ironia.
Ma se necessaria,anche la tutela sindacale.
Chi ne fosse coinvolto, provi intanto a raccontarsela e a riderci su .
E' possibile vincere?

Certo,anche se poi si puo' correre il rischio di dover consolare gli sfigati di turno che hanno provato l'avventura eroicomica del persecutore e sono rimasti a bocca asciutta.



ore 17

martedì 20 ottobre 2009

DAL BLOG IN POI


Una signora,anche ex-insegnante elementare di squisita sensibilita',nonche' poetessa, mi ha detto telefonicamente, durante un saluto veloce, che talvolta visita il mio blog e capisce che lo scrivo all'alba, o in tarda notte.
Segno di 'spleen' romantico?
O,perbacco, mi sono detta,e sono andata a controllare i presunti orari che meccanicamente 'google' appone ai miei post.
In effetti si evincono orari assurdi, tutti falsi.
La realta' è che scrivo sempre mai dopo le nove di sera, raramente lascio qualche intervento su blog altrui leggermente piu' tardi, soprattutto perche' ho gli occhi troppo delicati per i video in tarda serata.
Google,quindi, stampa a suo piacimento riferimenti temporali 'creativi',ci sara' un meccanismo che non ho sistemato.
Questa simpatica precisazione mi fa in realtà pensare che l''impronta digitale' assunta ormai dai nostri rapporti si fa sempre piu' prepotente.
Abbandonato lo schema relazionale del natio borgo, quello per cui tutti ti conoscevano come libro aperto,è rimasto il rischio di una comunicazione grossolana.
Aggiungi poi che quasi mai si incontrano persone di chiari intenti e buona sensibilità ma,sempre di piu', poveri cristi che arrancano,stravolgono,impongono,schematizzano.
Se la finiranno di blaterare, prima o poi,ma intanto ci tocca sopportarli.

Occasione, questa, per ripensare un po' l'utilita' di un blog come questo.
A distanza di due anni dalla nascita, mi sembra di capire che:
-mi ha aiutato nell'allenamento alla sintesi
-mi ha indicato una inclinazione piu' surreale che reale
-mi impone,consapevole della natura della piazza internettiana, una scelta veloce che-anche se lontanamente-mi pare piu' utile che narcisistica
-e' divertente e mi rilassa.
-vorrei diventasse un discreto strumento di 'marketing' per le mie produzioni cartacee,ma questa si' è la vera barzelletta.
orario reale: 15,30

venerdì 16 ottobre 2009

OCEANO DEGLI AFFETTI/2


Nel tempo le figlie tendono ad assomigliare alle madri e i figli ai padri.
Questo lo dice l'osservazione volgare,con le ovvie eccezioni.
Le somiglianze sono evidenti nelle distonie, nei piccoli tic, nei gesti meccanici e nelle sfumature della voce.
Ahime', per chi ha rinnegato padri e madri,bene per chi ne coltiva la memoria e gli insegnamenti.
Insegnamenti sempre pulsionali, reconditi,scritti in un codice, non detti ,talvolta neppure pensati .
Questo canale si afferma nel tempo,in genere superata l'eta' matura è palese e si evidenzia 'nonostante'.
Nonostante le ribellioni, le affermate diversità e divergenze, i capelli di diverso colore e la fisiognomica alternativa ai dati genetici familiari.
Accade, e sfuggire privi di consapevolezza è letale e controproducente.
Cosa danno i tanti padri ai tanti figli che sciabattano in luoghi diversi,alla ricerca di se stessi, blaterando di affetti ovvi o strani?
Lascio l'interrogativo,che corra sull'onda del vento, battuto dalla pioggia cattiva o dalle scosse dell'epoca,stranianti come scosse di terremoto.
Consapevoli che segnali infiniti e importanti si lasciano ad ogni respiro, ad ogni assenza/presenza,ad ogni voltagabbana, ad ogni fedelta',ad ogni generosità piccola,ad ogni conto avaro,ad ogni gesto di salute o malattia.
Rimangono scolpiti e si danno l'un l'altro, di giorno in giorno.
Come la vita,che va dove vuole, spesso senza essere condotta.