martedì 21 dicembre 2010

DI DONNA PRASSEDE


Personaggio manzoniano minore,antesignano di una lunghissima schiera di persone 'perbene' che per far del bene davvero dovrebbero solo starsene immobili e respirare appena.
Il fatto è che la nostra gentildonna, scambiando il Cielo per il suo piccolo cervello,si agita un sacco per conquistarsi la sua fetta di Paradiso.
Di qua,di la', tutto il giorno a correre dietro ai mille impegni,alle beghe che le famiglie e i monasteri in cui si sè infilata la figliolanza le richiedono.
Non c'è un minuto da perdere, a voler far del bene.
Cosi', quando la povera Lucia, che vorrebbe solo starsene un po' in pace le capita in casa, lei, pensando al meglio,la tortura ricordandole quel disgraziato del suo promesso.
Di donne Prassede è pieno dovunque,anche in versione maschile:tutti a far del bene,ad affannarsi per aggiustare un pezzo di mondo.
Ma purtroppo, con l'utilizzo di quel cervello piccino,i guai sono piu' numerosi dei rattoppi.

Donne Prassede del mondo, per favore, trovatevi un diversivo che vi impegni un po',statevene li',incatenati/e lasciateci ai nostri guai, che ce la caviamo anche senza il vostro aiuto,meglio assai.

lunedì 20 dicembre 2010

SCUOLA DI SCRITTURA


Leggo tra le cose del giorno le prime pagine di 'La farfalla e il semaforo' di Cynthia Ozick e capisco da chi dovrei andare per imparare a scrivere.
Ho gia' detto che non ci si orienta tra la carta stampata, vista la barriera d'acciaio dell''editing'.
Riconfermo.
Ormai non si ha piu' la misura della capacita' individuale,di qualunque 'caso' letterario ci si chiede quanto l'operazione sia riuscita comercialmente.
Pero' talvolta trapela la natura della parola nuda e cruda e non lascia scie ambigue.
La scrittura di Cynthia Ozick è di quella pasta.
Coraggiosa,innanzitutto.
Spregiudicata e libera,nel senso che vola sulla carta stampata creando contaminazioni rapide,da brivido,ma mai prive di senso.
Avevo gia' detto di 'Eredi di un mondo lucente'.
In 'La farfalla e il semaforo'-diciannove racconti che trovero' il tempo di leggere-gia'le prime righe indicano di che pasta sia il resto:
'Quella primavera mi tocco',in quanto pioniere di famiglia,presumo,di accompagnare un gran viavai di parenti e affini.
...'
E ancora,qualche riga piu' in basso:'..'C'è qualcosa di nautico nel mio appartamento:dalle mie finestre vedo l'East River e so che seguendolo per un tratto abbastanza lungo,fino in fondo alla citta',incontrero' la bocca del vasto mare.
...'
C'è un'inquietudine rabbiosa, lucidissima,un movimento perenne che diviene somma di figure mitiche,un andare per andare,e personaggi,personaggi,marionette o eroi,poco conta.
Devo arrivare in fondo a questo libro per imparare,anche se le cose del giorno pesano,per aggirarle.

domenica 19 dicembre 2010

LA MIA RIMINI









Neve a Rimini, Dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

GENERALE INVERNO




Inverno,la Penisola nella morsa .
Gelo sul rapporto tra generazioni,se si è arrivati a questo,a Roma.
Questa volta sono sicura che nei disordini c'entrino poco sia 'black-block'(?), che 'infiltrati'.
Sono sicura che erano soltano studentelli con le rotelle impazzite ,della stessa pasta di quelli che si vedono sul crinale della follia,tante volte, a scuola.
Da quanto tempo si dice che la scuola scoppia,non me ne ricordo piu'.
Nessun ripensamento serio,nessuna intelligenza del reale.
Rimediaticci,tagli,ridicole 'fiction'.
In linea di massima-a parte i tanti casi rari,che non fanno sistema- un baraccone malato di elefantiasi,perdente sulla realta'.
Si boccia.
E poi si sospende.
E poi si avvalora il meccanismo:ascolta/ripeti.
E poi si è smarriti, e si canta la litania delle frustrazioni.
Ma come ci si puo' illudere che i ragazzi,che hanno antenne sensibilissime,possano reggere questo baraccone?
Ben altra cosa l'educazione alla liberta', al pensiero,alla conoscenza,al recupero delle peculiarita' personali.
Ben altra cosa l'indicazione autorevole di regole,rispetto,decoro,progetti.
Non deve essere possibile che un quindicenne pensi di tirare pietre addosso a chicchessia.
Se è arrivato a quel punto è passato attraverso ore e ore di solitudine,di vuoto educativo,di 'video' consumati dietro la porta di cucina,di denaro speso male,di idiozie degli adulti.
Il 'Generale Inverno' avanza e lascia lastroni di ghiaccio.
Si puo' sempre imparare a pattinare,pero'.
Mai dire mai.



giovedì 16 dicembre 2010

VECCHIA AMICA BALENA


Vecchio rottame,forse anche opera d'arte,memoria di quella viva che venne a morire ,forse per amore,forse per malinconia,in quell'Aprile del quarantatre',quando un lume di speranza si faceva vivo.
Che un'altra guerra finisse,che esplodesse un'altra Primavera.
Ora, mentre la neve imbianca un pezzo di costa e i brontolii della gente sembrano rumore di cibo,che cuoce dentro una pentola,
la mia amcia balena rimane a guardarmi e pare ridere davvero.

mercoledì 15 dicembre 2010

SE LI E' PRESI IL MARE




Naufragio di un gommone di immigrati clandestini al largo delle coste di Christmas Island,Australia, Sydney ,Oceano Pacifico.
Cinquanta,diversi bambini,impotenti gli astanti.




E Athos,il cane-mascotte della Jolly-Amaranto non ha voluto lasciare la sua casa natante,si è rituffato per raggiungerla,nell'affanno del salvataggio fortuito dei venti marinai.
Un marinaio ha rischiato la vita per salvarlo,inutile.
Il mare se lo è preso,mentre tentava di tornare a casa.
Il mare prende,ingoia,travolge,rende lontani i rumori affannosi della terraferma.




martedì 14 dicembre 2010

IL GEOMETRA




Ha remato tutto a suo favore.
Il pandemonio nazionalpopolare.
Le perturbazioni invernali in arrivo sulla Penisola.
La qualita' cosi' cosi' delle ultime 'fiction'.
Condizioni astrologiche avverse/favorevoli a seconda dei punti di vista.
Lui, il vero eroe nazionalpopolare,ci ha guadagnato su.
IL GEOMETRA.
L'ultimo se ne è fuggito in un paradiso fiscale qualunque-meraviglia del globo terracqueo!-con l'introito della frode a danno di novanta condomini, citta' di Milano, Lombardia.
Piu' soffice della famosa 'pantera rosa', mito di tutti noi, grigi militanti della legalita',ultimo di una lunga serie.
Nomi, cognomi che qui evitiamo, per culto del 'bon-ton'.
A Bologna il geometra signor N.,recidivo introvabile,s'è fottuto-ahi! la gergalita' che emerge birichina!-persino i risparmiucci di un tot di pensionati soli,eroi gucciniani di un tempo che fu.
A Rimini si gioca grosso,qua l' avventura è regola e chi gioca rischia.
Un tal medico,professionista serio,ci ha rimesso tutto l'introito della ristrutturazione di due terrazze,piccolo esempio dei piu'.
Accidenti al geometra,eroe italico,mente quadrata,guicciardiniana,che ha tirato su due linee,facendo un bel copia/incolla del vecchio adagio:l'utile,ricavato dal particulare(n.d.r'il mattone',associato all'amministrazione 'accorta') è buono.


Accidenti,se è buono!