Il linguaggio è un problema fondamentale.
Inquinato da pre-giudizi e interpretazioni subliminali,crea distonie e 'gliuommeri'di gaddiana memoria(V.'Carlo Emilio Gadda,'Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana')
Problema storico per i sinceri, abituati a vendere pane al pane e vino al vino.
Carente di fonti autorevoli e di supporti onesti.
Perimetro entro cui si di-vertono(=separano) amicizie e collaborazioni.
Il fatto è molto semplice:se esiste una volonta' di ricerca del vero,dovrebbe negli ambienti scattare meccanicamente un supporto di complicita' e collaborazione.
Invece,gli 'a-priori'(= interessucci e fobie individuali,spesso legati al fatto non nobile ma neppure ignobile della pagnotta) fanno scattare sequele di fraintendimenti e fumosita'.
Non vedo via d'uscita,se non soitudini individuali che prima o poi si chiariranno e incontreranno,magari casualmente.
Ho molta fiducia nella verita' ,delle interpretazioni e degli individui che poveretti arrancano.
Il Tempo è maestro,basta solo aspettare.
N.B.Questo post non ha immagini,non ne ho trovate di consone.
giovedì 21 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
PER FORTUNA CI SONO LE BALENE

Non sara' un peccato mortale il desiderio di evasione.
Che meraviglia le mie amiche balene.
Ogni tanto si fanno sentire,sull'onda della cronaca,tra le voci impazzite di questo tempo che nessuno governa.
L'altro giorno si leggeva di una che non so quanti chilometri ha fatto per amore.
Che meraviglia.
Dovendo rispondere,poi, alla domanda:'perche' si scrive?'
Risponderei volentieri:'Per scappare via,come le balene'
Ma anche:'Per mettere ordine al caos.
E per fortuna c'è anche la scrittura.
Dici niente.
Elenchiamo le fortune che ci sono capitate:
le balene,ovvero,l'evasione;
la scrittura,ovvero l'evasione.
Ma non ci stiamo ripetendo un po'.
Ah,dimenticavo:qualche buon 'serial',ovvero l'evasione.
Che meraviglia le mie amiche balene.
Ogni tanto si fanno sentire,sull'onda della cronaca,tra le voci impazzite di questo tempo che nessuno governa.
L'altro giorno si leggeva di una che non so quanti chilometri ha fatto per amore.
Che meraviglia.
Dovendo rispondere,poi, alla domanda:'perche' si scrive?'
Risponderei volentieri:'Per scappare via,come le balene'
Ma anche:'Per mettere ordine al caos.
E per fortuna c'è anche la scrittura.
Dici niente.
Elenchiamo le fortune che ci sono capitate:
le balene,ovvero,l'evasione;
la scrittura,ovvero l'evasione.
Ma non ci stiamo ripetendo un po'.
Ah,dimenticavo:qualche buon 'serial',ovvero l'evasione.
domenica 10 ottobre 2010
SCUOLAMARKET

Frotte,anzi folle di mamme invadevano i corridoi degli IKEA il primo giorno di scuola,erano quasi tutte di prima elementare(i figli).
Le maestre avevano comandato il Primo comandamento,cioe' che i quaderni dovevano essere cosi' e cosi',modello Ikea,un colore diverso per ogni disciplina.
A furor di popolo,perche' si puo' discutere di tutto ma non dell'avvenire dei figli,come sciami di api operose,le signore ripulivano gli scaffali,fino ad esaurimento merce.
E cosi' il rituale scuola-mercato ,gia' potentemente avviato,ha avuto un'ulteriore conferma.
Nessun bambino che sia come dio comandi accetterebbe di essere 'diverso',cioe' aver un quaderno color rosso prugna invece che rosso acceso per i compiti di grammatica.
Che poi vorra' dire,nei secoli saeculorum,la riproposizione degli antichi schemi a mo' di lobotomie linguistiche,pena la gogna.
E via.
Gli sponsor stanno per avere libero accesso nelle aule asfittiche,tra docenti infelici,guidati da capi disorientati.
Per un rotolo di carta igienica si contrattera' sui tagli alla 'Ginestra' leopardiana e Montale sara' supportato da uno spot sulle biciclette elettriche.
Che pulendo l'aria,puliscono anche te e non è vera quella storia che non dobbiamo chiedere la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe.
Non ce l'ho con i bottegai,anzi,purche' sia chiaro ad ognuno che 'est modus in rebus', che nella mia testa confusa significa:'a tutto c'è un limite,grazie'
venerdì 1 ottobre 2010
CI ABBIAMO CREDUTO

La verita' è che,pur nelle diverse biografie,ci abbiamo creduto:nella scuola pubblica,nel diritto allo studio, nel valore di quel luogo sacrosanto di aggregazione e di formazione.
La mia generazione-annata cinquantadue- ci ha creduto davvero,anche scalpitando di irrequietezza.
Se penso ai tempi delle progettualita'-mi basta andare non lontano ,l'ultimo bagliore lo colloco nel 2003- e lo confronto con questo tempo arido e traballante,inadeguato e privo di bussole reali-mi viene naturale l'accettazione di una sconfitta.
Ultimo caso,fresco di stampa e grondante realta':il Consiglio di Stato ha bocciato un ricorso fatto dal Ministro dell' Istruzione(sic.M.Gelmini) nel merito dell'illegalita' del riordino dei secondi,terzi e quarti anni degli istituti professionali e tecnici.
Che significa che la fatica quotidiana,in termini di rimpinguamento delle classi,di tagli del personale, di potenziamento degli orari subordinati a fantomatici 'recuperi',poggia su un'incongruenza istituzionale,su di un pateracchio senz'arte ne' parte.
La questione è scottante,la materia bollente.
Noi, che abbiamo vissuto la stagione bella di un innamoramento,che come tutti gli innamoramenti deve contenere in se' anche conflitti e rimbrotti e passioni irrisolte-stiamo a guardare,pronti ad andarcene.
Siamo in apnea,cioe' dosiamo il respiro, per riuscire a dare l'ultimo guizzo, quello salvifico.
Quello della fuga.
sabato 25 settembre 2010
MA CHI CI CREDE?


Ovvero chi la beve piu',questa dei PREMI LETTERARI?
Ne ho vinti un tot,sono stata segnalata ad altrettanti ,lungo la Penisola,tutte cose serie.
Ultimo-ringrazio,per carita'-una sontuosissima comunicazione dall'ISTITUTO ITALIANO di CULTURA di Napoli.
(Cui avevo spedito tre copie del mio romanzo'Pane a colazione',in un torrido pomeriggio di luglio,bando alla mano)
'Lei signora Anna Rosa è risultata vincitrice ...ecc...
Ma questa volta non mi agito e nel 'mare magnum' della vita quotidiana infilo due o tre telefonate -non ultime anche all'ISTITUTO suddetto,che al momento risulta irreperibile-
Ci si capisce poco o niente,sia dei meccanismi reali,sia degli esiti finali.
Poco male,si vive anche 'senza'.
Pero', se alla socializzazione della scrittura individuale togli:
-l'affanno delle piccole Case editrici che ti spillano quei due soldi e ti mollano li'
-il mercato in cui navigano squali seguiti da codazzi di 'editor'
-l'assenza di un giudizio sia dotto che popolare credibile
-il fatto che tolti quei due o tre amici/parenti che ti vogliono bene il resto del mondo non si cura delle tue fatiche
...ecc...ecc...
Rimane solo una piccola isola,anzi un piccolo scoglio,il proprio piccolo giardino da proteggere e qui, si', finalmente,scrivere in pace.
mercoledì 22 settembre 2010
SQUOLA AL TRE PER DUE

SQUOLA IN SVENDITA.
AL TRE PER DUE e anche di piu-.
Due istituti -retti- da un unico Dirigente.
Un unico Dirigente che-regge fino a..-tot- Istituti.
Classi da ventinove a trentadue se va bene,sin dai cicli primari per arrivare a gonfiatissime aule di scuole tecnico/professionali dove alle tredici e trenta lo stomaco vince sul cervello e il bisogno di aria sul super/ego costrittivo nei banchi di muscoli e membra in allungamento perenne.
Chiamata alle armi di pensionati che -coprano- ore di tempo pieno e di residui laboratoriali.
Laddove,di contro> i cosiddetti -Progetti- di diritto>operatori contro la dispersione,-catene-didattiche di supporto di handicap gravi, ecc..sono saltati tutti.
Spaesamento nelle previsioni pensionistiche.
Laddove> un cosiddetto -decreto/Brunetta ha mandato a casa due o tre sessantenni per dare un senso ad un presunto spazio/precari quando tutti gli altri sessantacinquenni galoppano a rischio cardiovascolare tra lunghi corridoi,classi ribollenti e grigiore del futuro.
Le biblioteche .Cosa saranno mai .
Ma verso i sessant-anni,siamo convinti che esista un senso ,qualcosa di positivo,anche solo nella compagnia di trenta/quaranta ragazzi,per il solo fatto che stanno ad ascoltarti, loro malgrado.
lunedì 20 settembre 2010
QUANDO SI NASCE MAESTRI

Maestri si nasce,e il talento non è acqua.
Nel pandemonio universale,quale maestro migliore di un orsetto che ci insegna un po' di relax?
-Sentite amici miei-pare ci dica-adesso pensate alla vostra colonna dorsale,al vostro cuore, e lasciate che il mondo compia il suo solito giro,voi qua e lui la'-
Ma che simpatico,pero',un maestro cosi',capace di darci un po' di sicurezza,di quiete e di fiducia nella nostra povera,unica,irripetibile e preziosissima carcassa.
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