mercoledì 12 maggio 2010

RIMINI,ovvero DELLA SOPRAVVIVENZA


Sappiamo da persone civili che 'tutto il mondo è paese',ma sappiamo anche che c'è paese e paese.
Rimini è un paese difficile, per chi ha nel DNA la molecola della persona perbene.
Magari sara' anche sbagliato, essere 'perbene',magari chissa' quali antri oscuri nasconde questa etichetta cosi' semplice.
Non siamo beoti,un po' di accortezza l'abbiamo macinata.

Comunque:
luogo sfuggente e infido,luogo di ogni ambiguità,la mia (?) citta' si fa avanti nel suo ordine ancestrale:
tirare a campare.
La legalita'.
Vorrei capire alcune cose:quanto sommerso, quanto non-dichiarato, quanto abusivo, quanto'concesso' sia REALMENTE parte di Rimini.
Dati chiari, semplici.
E invece si capisce poco.
Per esempio:cosa sta dietro i tanti negozi che chiudono, e dopo un po' 'riaprono' come 'Venditori di oro anche usato'?Una pagliuzza, che puo' nascondere un pagliaio?
Per esempio :cosa sta REALMENTE dietro sigle pseudo-culturali, che si puliscono la bocca con belle parole? (fratellanza,solidarieta',ecc..): logge massoniche,raduni elitari,fondazioni,club,circoli,meeting vari,ecc...
Per esempio:quali patti sono stesi,al di la' di noi, tra le Amministrazioni e i Padroni del Cemento?

Abbiamo bisogno di sapere,la Verità,quella semplice.
La sensazione continua invece ad essere quella di una clawnerie,dove vince il funambolo migliore.

lunedì 10 maggio 2010

LETTERA APERTA AD UNA MAMMA


Cara mamma di una ragazza di quinta superiore,


ti scrivo perche' ti vedo da diverse volte in affanno,mentre vai ai colloqui con i prof di tua figlia,che deve dare la maturita',come tanti altri suoi coetanei,del resto.
Hai un linguaggio discreto,un incedere volitivo,un 'look'giusto,di donna che sa il suo.
Non possiamo catalogarti tra le 'mamme-con-gippone',caricatura di una sequela di mamme tristemente nota:muso duro,sigaretta,pronte alla lotta per garantire il territorio alla 'creatura'.
Sei in modo accorato preoccupata per tua figlia.
Che studia poco.
Che marina talvolta la scuola e non te lo dice.
Che ti sfugge,mentre studi con lei materie tecniche, fino alle due di notte.
I prof lo devono sapere, che tu segui tua figlia con volonta' e discernimento, che stai facendo di tutto perche' la ragazza superi questa prova, e vada verso la vita adulta.
Forse a lavorare nell'azienda di famiglia,tu lo vorresti, ma non importa.
Tu ci sei.
Del babbo non so,non compare,sicuramente c'è anche lui,siete una famiglia.
Vorrei dirti tante cose,ma non so da che parte cominciare.
Il mio linguaggio spesso è incongruo,refrattario,un poco ostile,quando intuisco in sintesi.
Vorrei essere capace di fare i tuoi conti,invece so solo indicare sogni.
Una sola cosa puo' essere chiara ad entrambe:ogni individuo ha la sua strada,e deve giocare la sua liberta'.
Cara mamma qualunque:pensa un attimo a te,divieni per favore un personaggio.
Guarda la tua ragazza da un altro pianeta.
Poi,piano piano, lasciala andare.

domenica 9 maggio 2010

QUESTO NOVE DI MAGGIO







Oggi,nove Maggio 2010,Prima Giornata Nazionale della Bicicletta.
Sinceramente,per rispetto alla mia bicicletta:
NO COMMENT.

Invece commento simpaticamente la lettera che ALICE,libraia della ' Libreria per Ragazzi 'Il Viale dei ciliegi 17' di Rimini,organizzatrice del FESTIVALETTERATURA per adolescenti 'MAREDILIBRI' edizione 2010, dal 18 al 20 Giugno :(http://www.maredilibri.it)/ mi manda stamattina:
mi ricorda che il nove Maggio di centocinquanta anni fa nasceva in un paesino della Scozia,Kirriemuir ,MATTEW BARRIE,creatore di PETER PAN(qui nella foto in compagnia del suo cane).
Quanto sia stato rimaneggiato e nominato Peter Pan,anche a proposito della famosa sindrome,individuata in chi non sa-o non vuole, o non puo' -crescere, è a tutti noto.
Quello che Alice suggerisce è una ri-lettura del testo originario,per cogliervi gli aspetti 'adulti'.
A caccia dell'adulto nascosto in Peter Pan, l'eterno bambino.

venerdì 7 maggio 2010

REPARTO PSICHIATRICO


Che l'ironia ci aiuti e ci accompagni,ci solleciti a sorridere di noi e del magma che naviga nel nostro inconscio collettivo.
In assenza di 'maestri' reali, autorevolezze che ci aiutino nel difficile percorso dell'individuazione e della correttezza di giudizio, siamo facili prede dei nostri fantasmi.
Tracollo economico alle porte di casa,epocale.
Mezzo paese(Italia) nelle mani di mafia, camorra e 'ndrangheta.
Reali padroni dei meccanismi fittizi.
Giovani privi di futuro che invecchiano negli aeroporti e vecchi stanchi costretti a tirare la carretta e a risparmiare sul pane e sul latte fino alle soglie della Mitica Agognata Casa di Riposo.
Bambini che prendono a calci la maestra(quella con la 'M' maiuscola',entita' post-risorgimentale,che ha costruito quello straccio di coscienza nazionale ).
Strade impraticabili e per metterci una pezza fanno indossare d'obbligo il casco ai poppanti e agli ottantenni.
Raccolte di fondi per i buoni di cuore e veleni nucleari,post-atomici,diossine e polveri sottili che candidano al cancro due terzi della popolazione.
Politici che litigano in tivu' e si fanno colare il cerone,mentre tu li guardi mentre bevi la camomilla.
Ragazzi annoiati che danno fuoco ad un cane perche' non hanno trovato il barbone giusto.
La scrematura mediatica incalza.


No,ci deve essere un altro punto di vista da cui partire,forse l'indicazione 'Reparto psichiatrico' è stata semplicemente manomessa da un buontempone.

giovedì 6 maggio 2010

STORIA 'CIRCOLARE'?


Si studiava da ragazzi la differenza fra una idea'classica' di storia'circolare',tragica,presieduta dal Fato ed una idea imprevedibile, drammatica, in cui fosse e entrata in dialettica la libertà dell'uomo.
I fatti riguardanti la Grecia odierna riportano all'attenzione popolare la prima idea.
La Grecia: dove nacque,misteriosamente, cioe' in modo non documentato,il 'miracolo' della polis, in quel (forse) nono secolo avanti Cristo,dopo il buio del medioevo ellenico, dopo il travaso migratorio dei 'popoli del mare'.
Ora,dopo secoli e secoli di storia documentatissima e contraddittoria, capace di trascinare nel baratro un sistema di cui fu scintilla originaria-
Non credo sia solo un problema di conti dell'oste.Anche.
Ma credo piuttosto in crisi(secondo il significato forte della parola , nel senso di 'incrinatura', 'ferita',baratro')un sistema di squilibri della 'polis' stessa.
Come ne 'L'uomo dal fiore in bocca' Pirandello ammonisce i costruttori di piccole certezze ordinarie, se impiantate su un terreno fortemente sismico,cosi' credo necessarie intelligenze in grado di individuare grandi sintesi utili,che sappiano registrare le avvisaglie del botto,prima che questo avvenga.
Difficile affidarsi fideisticamante ad un'idea fatale di crollo di una civilta',la Storia è fatta di tante individualita' capaci di entrare in gioco.
Pero' dopo la Seconda Guerra mondiale i Grandi Patti di tutela dalla guerra volevano essere un esempio di libera scelta storica, e hanno dimostrato falle grandi come voragini,ineludibili,meccaniche.

Idee confuse,mancanza di dati,assenza di confronto ci investono, mentre osserviamo inebetiti.
Disordine.
Questo si', fatale.

mercoledì 5 maggio 2010

ANIME MORTE/ QUALE GRECIA




Quand'anche mi fossi caricata ANCHE del problema della Grecia in fiamme, cosa avrei rimediato?
Al massimo una collana di parole, infilate le une dietro alle altre, per farmi compagnia.
Per esempio:
-la punta di diamante della civilta' occidentale, la Grecia,ci ha fatto nascere e ci conduce a morire. -come al solito, chi deve pagare non paga:i responsabili di politiche 'allegre',i corruttori e gli evasori,non sono mai chiamati ai tribunali delle urgenze storiche.
- di contro, i poveri cristi, devono sempre saldare conti eterni.
Sui pensionati, sui servizi materno-infantili,sulle tutele elementari ,ogni volta, si deve 'ricucire' lo strappo dei buchi neri finanziari.
-Ma dove erano, loro signori che se la cantavano in allegria,l'attimo prima della frana?
Forse a prendersi il digestivo?

No,non mi va.
Allora mi metto tra i vecchi beoti,svagati ed egoisti, e descrivo un incubo:
mi vedo, tra due anni, pensionata a pieno diritto, a collo lungo, stramazzata di fatica, davanti ad un ufficio chiuso:
-Signora-mi dicono-siamo spiacenti,ma qui è crollato tutto,si vada a fare un giro,che' poi si vedra'.

Credo che l'Italia non sia lontanissima dalla Grecia.
Il modello di sviluppo vagheggiato,anche se diversamente realizzato,è identico.
Forse, fermarsi un attimo prima, significava metterlo in discussione,in uno sforzo immane di utilizzo di tutti i mezzi disponibili,a partire dalle intelligenze.
Dove sono le intelligenze, i luoghi di formazione,le leve coraggiose delle novita' epocali?
Altroche' tasche dei pensionati,quelle ,poverelle, vanno lasciate in pace.

Mi viene in mente Cicicov, un personaggio cecoviano che smerciava anime morte.
Ecco, che enorme traffico di anime morte,se non s innnescano criteri di novita'assoluti,verso il futuro.


lunedì 3 maggio 2010

CHIEDO SCUSA


Chiedo scusa ai conoscenti e agli amici cari che incontro per strada e non saluto.
Credo che un blog-se è strumento di comunicazione reale, anche se un po' stramba- possa servire anche ad una cosa cosi'.
Quasi sempre me ne accorgo l'attimo dopo,mai è con cattiva volonta'.
Non credo di avere nel cervello qualcosa di fatale, non me ne sono mai vantata,sono semplicemente un po' distratta e sempre presa dai miei pensieri.
Cosi' mi capita di voltare l'angolo e 'accorgermi' che non ho salutato un amico/a,oppure,al contrario lancio sorrisi affettuosi a perfetti sconosciuti,-in genere per mancanza di occhiali,che a volte tolgo-.
Nessuno me ne voglia,tutti pero' sono autorizzati a rincorrermi e a sorriderne con me.
Anche se la cosa avesse da ripetersi-e si è ripetuta in alcuni casi-tranquilli ,e rincuoriamoci con la genetica: a mio babbo capito',all'entrata di un bar, di dire ad una signora che aveva scambiato per mia mamma:-Ma cosa ci fai con questo vestito?-


Sapete com ' è: con i tempi che corrono, sara' magari un argomento minimalista, ma è sempre meglio precisare .
Non si sa mai.