mercoledì 12 agosto 2009

TERMINAL




Dove ho visto ragazzi (apparentemente) realmente felici è solo ai 'terminal' degli aereoporti.
Li ' si' che sembrava azzeccato il punto di collocazione di una generazione (e piu') .
Niente di stabile o stanziale, l'attimo fuggente, la prospettiva immaginifica del dominio del mondo intero,pulizia di intenti, corsie programmate e socialità garantita nei luoghi preposti.
Una specie di enormi cliniche contro gli affanni del futuro,aria libera dagli intasamenti dei rapporti e dai residui irrisolti degli stessi.
'Terminal'.
Potrebbe essere il logo di una generazione, che è gia' stanca di affrontare eredita' irrisolte dei padri ancora prima di cominciare.
Loro, i vecchi marpioni, se ne stanno giu' a terra attaccati a quelle due o tre bazzecole:faide politiche interne, tagli di precari a botte di migliaia, cene e pranzi di gala.
Qualche vecchio marpione si fa vedere in mutande mentre annaspa in qualche caletta del mediterraneo per omologarsi ai 'target' giovanili.
E loro via, ai check-in,pronti a fuggire.
Duvunque, purche' si fugga, e domani(l'indomani fatidico del rientro) sara' un altro giorno,basta non pensarlo.

martedì 11 agosto 2009

ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA


In una serata buia e (quasi)tempestosa chiacchierare amabilmente con dieci ciellini in una pizzeria puo' essere divertente.
Basta prenderla per il verso giusto.
Tra una marinara(pizza) e un gelato al limone,ci sta che:
Berlusconi ha salvato l'Italia dalla peste comunista,per fortuna, quello che fa nel privato sono bazzecole,lui ha superato la malattia dell'ideologia e ha condotto la barca nonostante i magistrati comunisti. Lui è il pragmatismo efficiente, incidente e salubre,guardare la mondezza di Napoli.
Del resto i comunisti avrebbero creato anche qua i gulag come in Romania.
Lui, invece.è il liberalismo e quindi la possibilità di essere liberi per i cristiani.
Prodi è il male:la sua idea di 'cristiano adulto' è malefica,vuol dire connivenza con gli omicidi,le pillole abortive, chi lancia contro la vita molotov.
Bene.
Tutta la nave da crociera dei vari Augias, Garimberti, e feccia simile è un manipolo prezzolato e ideologicamente baro.
Bene.
Rita Levi Montalcini non è brutta come Margherita Hack, ma rema anche lei verso il laicismo fetido.
Dunque.
I due buchi neri del Novecento, comunismo e nazismo, a pari merito,sono il Male.
Mussolini e le leggi razziali del '38?
Un pasticcio distratto.
Niente a che vedere con i Russi che mangiavano bambini .
Mediaset?
Il vero guaio era gia' prima,nella RAI lottizzata.
Se si butta il tutto su Peppone e don Camillo,si rilassano un po', ma poi compare Lui:il fantasma di Prodi.
Il vero male,il traditore, lo odiano proprio, incredibile.
Di D'Alema si fanno una polpettina, Bersani trova qualche simpatia,ma Prodi no,lo odiano.
Il berlusconismo?
Un'invenzione,gli italiani capiscono quando votano.
Anche la casalinga di Treviso? E il bracciante calabro?E il secondino di Poggioreale?
Si'.
-Ciao-Ciao,buona fortuna.
Divertente, in una notte buia e tempestosa,tra il cemento di Rimini.
Al tavolo di fronte siede un vecchio 'comunista' male in arnese, si appoggia ad un bastone,sicuramente malato.
Peggio per lui, non è tra gli eletti: questo no, non è divertente.
La brezza della sera ha trasformato la notte buia in una serata ancora estiva, si puo' pedalare in fretta verso casa.



lunedì 10 agosto 2009

DEL CUORE


E' divenuto nel tempo il sinonimo di 'sentire','amare',ecc,centro della vita,quasi sede dell'anima,che solo certi cattolici vogliono sbiadita di paure e gli opportunisti impacchettata in dadini da freeezer .
'Anema e core','cuore matto','sei nel mio cuore','buon cuore':dai foglietti dei cioccolatini fino alle canzonette da bar, su su fino alle serie televisive sulle terapie d'urgenza, ma anche 'topos' di letteratura alta.
Non dimentichiamo che il Zivago di Pastermak mori' di crepacuore, e ne aveva mille e una di ragioni.
Lui, l'organo reale, è anche un muscolo spesso in sofferenza.
In genere chi 'soffre' di cuore corrisponde ad una tipologia ansiosa,emotiva,collerica.
Quando un giovane muore di cuore-come il giovane calciatore ventiseienne qualche giorno fa -si rimane allibiti, si vorrebbe che esistesse un paradiso per i giovani che scompaiono cosi'.
Se il cuore non è piu' giovanissimo, va protetto in ogni modo :magari con piccolissime dosi di menefreghismo, quanto basta, in dosi omeopatiche.
Laddove una leggera distanza dalle cose puo' aiutare a vivere meglio,ad essere meno arruffati e un poco piu' difesi.
Se poi sia utile a lui, al cuore, non si sa con certezza.
Magari tra le sue cavità,nei vasi che lo attraversano, c'è un elemento misterioso, che registra in profondo imperativi e sensazioni,moti e pulsioni che sfuggono alla nostra consapevoleza ordinaria.
Si sa che un po' di disordine, di stress, puo' essere solo salubre,alla larga le ragionierie della compostezza.
Tanto lui batte,fibrilla,continua imperterrito a muovere la macchina
Cerchiamo di volergli bene.
Con intensita' ,ma con qualche scrollata di spalle.

sabato 8 agosto 2009

SOVRA/INTENDIAMOCI




Ormai non ci bado piu'.
Mi dicono:-Lo sai,ti mettono un dinosauro di plastica davanti a casa- e mi giro dall'altra parte.
Pero' sul tema dei cocci antichi mi era rimasta qualche nostalgia.
Per esempio, quando l'avvocato signor Ghedini disse che nella Villa sarda del presidente del Consiglio c'era qualche coccio fenicio, ho pensato che tutti quelli che dal liceo vanno a fare Giurisprudenza non devono essere delle aquile-a parte qualche eccellenza rara-, anche se poi la vita dona loro fortune a iosa.
Sul coccio pensavo non si scherzasse,almeno su quello.
Ora,saro' mal disposta, ma venutami all'orecchio l'ennesima impresa cementizia riminese, mi sarei voltata dall'altra parte se non si trattasse di cocci antichi.
Mi pare di poter dire che un villino costruito tra il 1882 e il 1894 sia catalogabile come 'antico'.
E' la storia del Villino Cacciaguerra,poi divenuto attravesrso gli anni sessanta il mitico locale Embassy,Rimini, marina centro.
Sul quale pesa un progetto di 'riqualificazione',che ha il 'nulla osta' della Sovrintendenza e il plauso dei commercianti della zona.
Evidentemente, gli uni e gli altri, in perfetta sintonia di formazione.
Cifre da capogiro,verde garantito,ristrutturazione'rispettosa', tredici piani di edifici alle spalle,negozi e tuttoil resto, di dovere.

Ma i famosi 'cocci',vanno conservati o manomessi?
E' una domanda cosi', tanto per(sovra)intenderci.
n.b. in alto a sinistra una immagine del Villino Cacciaguerra datata 1910,a destra il'rendering' del progetto




venerdì 7 agosto 2009

TAMIFLU/2


Ho conoscenti che sono 'fatti' di pillole omeopatiche,centri olistici e cromoterapie.
Chi piu' ne ha piu' ne metta.
I sostantivi sono sono bellissimi,gli aggettivi anche:bioenergetico,riflessologico,integrale,biodinamico.
Un tripudio di salute.
Bufale e denaro contante, quasi sempre senza ricevuta.
A favore dell'omeopatia dico due cose: il mio cagnolino guari' due volte con assunzioni omeopatiche.
Lui di effetto placebo ne sapeva poco.
A Parigi,all'avvicinarsi dei periodi a rischio influenza, nelle parafarmacie è un tripudio di consigli palesi targati quelle due o tre sigle leader del sistema omeopatico.
L'esprit-de-finesse' parigina è cosi' acritico?
Che dire?
Nel mio vecchio liceo scientifico il concetto di 'dinamizzazione' che sta alla base della produzione delle famose pilloline omeopatiche avrebbe fatto ridere i polli.
Mi mantengo in una zono grigia,la mia 'fede' in merito è tiepida.
Pero' utilizzo in liberta'dette pilloline, ormai sempre quelle,quando ho un po' di mal di gola et similia.
Di contro, registro un abuso da parte dei giovani di veleni a go-go.
Antiinfiammatori appena si presenta un sospetto di torcicollo.
Antibiotici in dosi da cavallo per farsi compagnia.
Antivirali appena gira per casa un mosca.
Diavolerie varie come fossero cioccolatini.
La pillola conforta,specie se ha un bel nome,da' tono ed identita' di 'sofferenza' vissuta.
Non fatemi vedere quresti fegati tra dieci anni.
I vecchi ,invece, oramai possono ingurgitare di tutto,dal prodotto 'naturale' venduto dal cinese sottobanco,al veleno chimico prescritto dal medico della mutua:tanto, macinato dentro quel calderone che è il corpo umano, con il suo margine-per fortuna-di mistero, quello che conta è poi,alla fine, sempre la libertà della fantasia.



giovedì 6 agosto 2009

TAMIFLU




Ho capito che la salute, per me, è fare il pesce di superficie.
Stare sulle onde di questi anni che passano, scivolando via leggera senza fermarmi troppo a capire troppo.
Ma anche in superficie, qualcosa resta da chiarire ogni tanto.
Da stanziale, circondata da un piccolo popolo di viaggiatori,ne sento di cotte e di crude sulla salute del pianeta e dei suoi abitanti.
Ne registro altrettante.
Questa bufala planetaria della febbre suina, per esempio.
Piccolo aneddoto:una giovane amica di famiglia torna da una permanenza in Senegal di sei mesi con febbre che supera i quaranta.
Passa in due strutture ospedaliere di Roma:nella prima la rimandano a casa,nella seconda le fanno le indagini per la famosa febbre suina,compresa lastra toracica.
Niente vetrino per la malaria.
Richiesto dalla stessa detto vetrino all'ospedale di Rimini-dove di casi di malaria ne vedono uno ogni cinque anni-,risultata positiva,è in trattamento con un farmaco obsoleto perche' la diffusione di quello nuovo è bloccata -pare-dall'industria farmaceutica degli States .
Una storia qualunque.
La nostra salute è governata dalla case farmaceutiche.

Che arrivano,ahime',dovunque anche in superficie.

mercoledì 5 agosto 2009

DI QUELLA VOLTA CHE L'ISOLA DIVENNE VENTOTTENNE




Mio babbo Guido sbagliava tutti i nomi, quanto ne abbiamo riso.
-Sono venuti quei malati di Genova.non avevano altro di meglio da fare-ci diceva.
E sapevamo che erano passati sotto mezzogiorno,con la notizia che eravamo stati scelti tra gli eletti, due poveretti di testimoni di Geova.
Ci era mancato poco che per pieta' li avesse invitati a pranzo,chissa' come sarebbe andata.la conversazione
Cosi' l'isoletta-galera dei confinati antifascisti divenne, da Ventotene, Ventottenne.
Lapsus carico di richiami onirici,ma ci faceva solo ridere anche quello.
Il babbo andava forte con la storia,lo appassionava ed incalzava sulla sua fantasia.
Quando si infilo' con la carta d'argento a vedere,per sbaglio,'Noi dello zoo di Berlino' credendo che fosse un film sulla seconda Guerra mondiale e usci' dopo mezz'ora dicendo che aveva visto troppi gabinetti fu il suo primo scontro con la modernità stralunata..
Credo ci avesse parlato a lungo del famoso 'Manifesto di Ventotene',a modo suo naturalmente,ma neanche troppo impreciso.
Come sono grata al mio destino di avere avuto quella famiglia,adesso che sono quasi vecchia mi guardo attorno e mi vengono i brividi, a pensare come sarebbe stato in un'altra famiglia,magari a impostazione cattolica bempensante.
Non che a casa mia non si pensasse bene ,c'era un'etica di ferro, guai sgarrare, ma l'aria era fresca,un'anarchia irrefrenabile di sentimenti e di immagini la governava.
Vedo attorno storie grigie di persone che nella famiglia sono isterilite,ne hanno bevuto paure e piccole schiavitu',conteggi minimi di dare/avere che hanno condotto a senilità precoci e a malattie.
So di avere una cospicua eredità familiare ideale da spendere,ancora, e queste famiglie un po' bigottine mi fanno molta pena.

Perche', in fondo, credo ancora nell'Isola Ventottenne di Guido.