lunedì 23 agosto 2010

LEZIONI AMERICANE 4/VISIBILITA'


pag.91

'...ma c'è un'altra definizione in cui mi riconosco pienamente,ed è l'immaginazione come repertorio del potenziale,dell'ipotetico..
....la fantasia è una specie di macchina elettronica che tiene conto di tutte le combinazioni possibili e sceglie quelle che rispondono ad un fine,o che semplicemente sono le piu' interessanti,piacevoli,divertenti.
....ma resta da chiarire la parte che in questo golfo fantastico ha l'immaginario indiretto,ossia le immagini che ci vengono fornite dalla cultura,sia essa cultura di massa o altra forma di tradizione
....sara' possibile una letteratura fantastica nel duemila,in una crescente inflazione di immagini prefabbricate?
Le vie che vediamo aperte sono due:
1)Riciclare le immagini usate in un nuovo contesto che ne cambi il significato
2)oppure il vuoto per ripartire da zero
................'
Passando attraverso autori del calibro di Giordano Bruno(per cui lo 'spiritus fantasticus' dal quale l'autore attinge forme e figure è un pozzo senza fondo) e Balzac( che nella 'Commedia umana'parte dal presupposto che il mondo scritto possa costituirsi in omologia con il mondo vivente)C.elenca la VISIBILITA' tra i valori da salvare.

Rileggendo questa Lezione,ho ricordato un vecchio video di Gianni Celati dedicato alle case della Bassa Ferrarese:portate ad esempio di un certa forma estetica,purche' 'guardate'.
Elette a contrasto di una certa estetica turistica omologata.
Insomma vorrei far coincidere la categoria della visibilita' con la possibilita' di uno sguardo limpido di chi scrive.


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