venerdì 2 marzo 2012

COM'E' PROFONDO IL MARE

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Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
 Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare

E'chiaro
Che  il pensiero da fastidio
Anche se chi pensa
E'  muto come un pesce
Anzi un pesce
E come un pesce è difficile da bloccare
Perche' lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
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(Lucio Dalla,'Com'è profondo il mare')

giovedì 1 marzo 2012

ATTENTI AL LUPO

C'e' una casetta piccola cosi'
con tante finestrelle colorate,
e una donnina piccola cosi',
con due occhi grandi per guardare,
 e c'è un omino piccolo cosi',
che torna sempre tardi da lavorare,
e ha un cappello piccolo cosi',
con dentro un sogno da realizzare,
e piu' ci pensa piu' non sa aspettare

Amre mio non devi stare in pena

questa vita è una catena,
qualche volta fa un po' male,
guarda come son tranquilla io
anche se attraverso il bosco
con l'aiuto del buon Dio
stando sempre attenta al lupo

Attenti al lupo.Attenti al lupo.


(Lucio Dalla,'Attenti al lupo ')
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mercoledì 29 febbraio 2012

NON ERA UNA FAVOLA

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Funzionava piu' o meno cosi':sparse sul territorio,nei luoghi piu' impensati,erano seminate memorie artificiali, micro-chip confusi con il paesaggio,dietro una bella pianta ornamentale,o a lato di una macchinetta da caffe',oppure sul sedile posteriore di un taxi,un servizio continuativo e diffuso,che ogni cittadino poteva utilizzare nella piu' completa libertà.
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E in questa trasformazione le vecchie  scuole,con i loro grandi edifici un poco somiglianti a carceri,erano  andate via via scomparendo,si erano trasformate in altre cose:palestre,biblioteche,laboratori di pittura e 
scultura luoghi di ritrovo per anziani.Il nuovo sistema di conoscenza era controllato da esperti che,ogni giorno, per ventiquattro ore,girovagavano a verificare se le memorie sparse in giro erano state consumate
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'Una vecchia radio',da 'Girasole e altre storie'

Ci avevo un po' azzeccato,forse.
O no?

lunedì 27 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI? /5

Girasole,ahi Girasole!
Una storia d'amore,con tanto di schema-tipo(equilibrio-rottura dell'equilibrio-bel finale),con aggiunta di elemento di 'disturbo'('chi' racconta a 'chi'?  e soprattutto 'chi' ci crede?)con in piu' un'ipotesi di 'coro' esterno:
e poi? e poi chi piu' ne ha piu' ne metta.
Il guaio è che in giro,ormai,non c'è piu' chi ne ha.
Di cosa?
di liberta',di fantasia,di coraggio.
Hanno detto il coraggio dei poveri,hanno detto il coraggio dei bambini,hanno detto il coraggio della fuga:sono d'accordo,in 'Girasole e altre storie' c'è proprio tutto questo,in questa raccolta di nove storie fantastiche.
Con in piu' il mare,il ricordo di una dolcissima nonna fuggita per sempre,e il futuro:sgangherato,aspro,indomabile.
Provate,signori,provate a leggere per credere.
Dove era andato a parare'Girasole e altre storie'?:
Qua e la'.
Anche nell'aula magna di una scuola elementare,maggio 2010,con un giovane ingegnere aereospaziale che lo presentava e
tre bravissimi musicisti che lo accompagnavano.
Scusate se è poco.

domenica 26 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI? /4

'PANE A COLAZIONE',romanzo,
Giraldi Editore,Bologna,2007


'Pane' è vocabolo polisemico,evoca il nutrimento di base,è simbolo di relazioni umane imprenscindibili e necessarie.
Che i miei quattro o cinque lettori(molti di piu',mi comunico' la redazione editoriale nell'ultimo resoconto annuale,forse i quattro-cinquecento,pochissimi per uno straccio di rientro economico) ci abbiano provato a capire il perche' di questo titolo non sono sicura.
Chi l'ha letto in un modo,chi in un altro,questo è il bello di questo gioco.
Ricordo presentazioni in sedi prestigiose -l''Ariostea' di Ferrara,l'allora sede di Giraldi,in Via San Felice,nel cuore della vecchia Bologna,la 'San Giovanni' di Pesaro con al massimo due o tre vecchiette consenzienti.
Poi uno strano pomeriggio di pioggia,una sala pienissima nella Biblioteca comunale di Gatteo  a mare,forse dopo un tam-tam di specialissimi simpatizzanti di un'Associazione ambientalista.
In 'Pane a colazione ' ci ho messo un pezzo di anima.
Provare a leggere per credere.

sabato 25 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI/3

'PUPAZZI,NONNI,RE E ANCHE UN TRE'
illustrazioni di Antonietta Bellini,
Societa' Editrice Il Ponte Vecchio,Cesena,2004

Tre raccolte,un tentativo che sa di artigianato,la tipografia non è stata perfetta,lasciando alcune imperfezioni.
L'imperfezione alle volte odora di artigianato piuttosto che di industria.
Qui ci sono tre gruppi di storie,si possono immaginare narrate nel trascorrere delle generazioni,per i piccolissimi('La  storia del  pesce rosso scomparso','Il giovane mago innamorato'...),per tutti,per qualche 'diversamente abile'('La lettera E','Alessandro e il suo amico tre',...).
 Un amico irlandese mi tradusse,per spedirla  ad un'autrice di fiabe irlandese,Rosie Doyle,''Il vestito di Ali' Baba' e la trasformo' in un canto visionario alla Yeats; tradusse poi 'Re della strada ,re della foresta' e la fece diventare epopea antagonista di ricchi epoveri,alla Robin Hood.
Povera me.
Ricordo una presentazione a Rimini e una a Bologna:inverno,tanti ragazzi,belle emozioni che correvano tra i sorrisi a bocca piena,dopo.

venerdì 24 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI?/ 2

'LA BALENA E ALTRI RACCONTI',
Societa' Editrice Il Ponte Vecchio,Cesena,2002

Il mio primo libro.
Otto racconti,prende il titolo dal primo,'La balena'(storia vera rivisitata,richiamo alla Storia di tutti).
Era necessario iniziare,cominciando a tradurre la marea dei fogli dattiloscritti in pagine stampate.
I piu' cattivelli dei miei familiari-critici spietati-dicono che è il mio lavoro piu' fruibile.
In effetti,ripreso in mano,ha una  sua levita' di cui non mi  rammarico.
Tra i racconti,'Il cortile del susino' piacque ad un esperto docente di lettere classiche,che lo vide come prova difficile( il racconto del passaggio dall'ultima infanzia all'adolescenza di un gruppo di bambini,negli anni delle prime contestazioni studentesche).
'La bomba' è un 'divertissement' che ha come protagonisti un piccolo manipolo di anziani irriducibili posti davanti all'esperienza di un ordigno bellico che deve essere fatto brillare.
Lo presentai nel giugno 2002,a due mesi dalla morte di mio padre Guido,in una piazzetta di Rimini,fronte  Tempio Malatestiano,gremita di amici e di allegria.