Qua si sa diffondendo il virus dell'astronave.
Che vuol dire:piu' frustrazione,piu'grande il mezzo.
Allora andiamo con le grandi opere,grandi trasporti,grandi ponti, grandi palacongressi.
Magari anche belle,uscite di fresco dalle menti degli archistar e dalle tasche degli allocchi.
Ricordo Montale,perche' anch'io,come lui,non amo ne' poeti laureati,ne'ecomostri,ne' astronavi,
ma
'...le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti,tra gli alberi dei limoni'
(Eugenio Montale,' I limoni')
Negli orti,nelle viuzze,a mani nude,
lasciateci divertire,che' le astronavi ci annoiano
martedì 17 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
LASCIATECI DIVERTIRE/2
Lasciateci divertire,anche se non ci resterebbe che piangere,con i vecchissimi luoghi comuni:
ahime',abbiamo sforato anche oggi i parametri dell'aria respirabile!!!
ahime',la legalitààààààààà!!!
ahime'gli evasori eccellenti!!!!
ahime',le spese militari miliardarie!!!!!!
C'è da divertirsi.
Intanto,abbiamo portato a casa la pelle anche oggi,e non è poco.
Noi,mamme ex-mamme,nostalgiche mamme,pensiamo che va bene cosi',se i figli vanno.
Anche se abbiamo pianto,perche' un ragazzino di tredici anni è stato massacrato da un automobilista folle,proprio li',davanti al mare,mentre andava in pizzeria con gli amici,lo scorso sabato pomeriggio.
Noi,lavoratrici dipendenti,sognamo ad occhi aperti squarci di liberta' utilizzando il pallottoliere sulla famosa 'opzione donna',una sorta di furto che accetteremo volentieri,brindando alla faccia di chi ci vuole suddite.
Noi,personaggi cosi' cosi',ce la caviamo,ce la caviamo.
Tranquilli,signori del vapore,supereroi di cartastraccia.
Lasciateci divertire a modo nostro,che' poi,alla fine,riusciamo a raccontarla meglio.
ahime',abbiamo sforato anche oggi i parametri dell'aria respirabile!!!
ahime',la legalitààààààààà!!!
ahime'gli evasori eccellenti!!!!
ahime',le spese militari miliardarie!!!!!!
C'è da divertirsi.
Intanto,abbiamo portato a casa la pelle anche oggi,e non è poco.
Noi,mamme ex-mamme,nostalgiche mamme,pensiamo che va bene cosi',se i figli vanno.
Anche se abbiamo pianto,perche' un ragazzino di tredici anni è stato massacrato da un automobilista folle,proprio li',davanti al mare,mentre andava in pizzeria con gli amici,lo scorso sabato pomeriggio.
Noi,lavoratrici dipendenti,sognamo ad occhi aperti squarci di liberta' utilizzando il pallottoliere sulla famosa 'opzione donna',una sorta di furto che accetteremo volentieri,brindando alla faccia di chi ci vuole suddite.
Noi,personaggi cosi' cosi',ce la caviamo,ce la caviamo.
Tranquilli,signori del vapore,supereroi di cartastraccia.
Lasciateci divertire a modo nostro,che' poi,alla fine,riusciamo a raccontarla meglio.
venerdì 13 gennaio 2012
LASCIATECI DIVERTIRE
davvero:essere mattoncini di una ripresa,costretti a 'sacrifici' utili,avere un riscatto alle nostre mortificazioni,riposarci in allegria ,appoggiati al futuro dei giovani.
Che fosse possibile una bella storia.
Peccato che questo bel quadretto da realismo civico presenti troppe fessure e noi abbiamo ahime' un cervello troppo veloce.
Ne vediamo e ne pensiamo troppe,ne abbiamo scritte tante.
Cosi',tentiamo si' di stare al gioco,per come possiamo,ma leggermente distanti,un poco distratti.
Lasciateci divertire con poco,con quello che abbiamo,per favore.
giovedì 12 gennaio 2012
SCUOLA DI SCRITTURA/SANDOR MARAI-TRUCIOLO
di cui conoscevo 'I ribelli' ma soprattutto 'Le braci' e sicuramente leggero' altro.
Maestro di tinte forti ,in questo'Truciolo' è sconcertante e dolcissimo,ironico e curioso.
Fino alle ultime pagine,quando vira per il dramma.
Truciolo è un cane,un tozzo e si presume sgraziato meticcio che capita nella casa dello scrittore durante un Natale e vi rimane per un anno,fino a quando cioe',rotto tragicamente il misterioso legame cane-padrone-o forse solo,fatalmente,momentaneamente interrotto-va da se' che l'eroe a quattro zampe sara' costretto ad andarsene per il suo destino.
Dopo averne combinate troppe e non ultime aver morsicato in sequenza il postino,la domestica,il padrone,la moglie.
Straziante e indimenticabile l'obbligato addio,esilarante la serie dei riferimenti ai costumi culturali(v.la pscoanalisi),d'effetto i ritratti,concitata ,appassionata e realistica la morale:
''............non amiamo tutto cio' che è bello,buono e virtuoso,ma piuttosto tutto cio' che è represso,imperfetto,irrequieto e che protesta digrignando i denti.........'
Alla fine si ha l'impressione di un debito di nostalgia che l'autore ha tentato di pagare,assommando parole.Imperfette,direbbe lui,perfette,diciamo noi.
mercoledì 11 gennaio 2012
RICOMINCIO DA ME
Dicevamo buon anno,ma come salvarsi dal trituracarne del tempo balordo, dallo tsunami delle colpe altrui, dall'ignoranza maneggiona dei piu',dai signori del feudo che chiedono sacrifici e sacrifici,per salvare la torre?
Intanto,salvandosi la pelle.E la pelle è sacrosanta.
Tanti miei coetanei se ne sono andati,alcuni se ne stanno andando,anche se le satistiche insistono sull'innalzamento dell'eta' media e della sua qualita'.
Balle.Fatemi fare un paio di conti semplici,lineari,onesti.
Appunto,fatemi ricominciare l'anno da me.
giovedì 22 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
IL TROVATELLO
Alla stazione di Firenze l'altro giorno un ragazzo con i caratteri arabi teneva a guinzaglio un bel cagnolino bianco e nero,pulitissimo,molto ben curati entrambi.Era preoccupato perche',abituato alle crocchette,il cagnolino al momento aveva mal di pancia.Diceva di averlo trovato piccolissimo in un cassonetto e di averlo salvato.
La citta' a meta' mattina era percossa da un'ansia prefestiva energica ma leggermente allucinata.
La gente greve,il passo veloce.
Nella immediata periferia il traffico infernale di tutte le citta' attanagliava di buon passo,senza requie.
La ferita di due giorni prima,l'omicidio del folle razzista,era nell'aria,voce latente.
Il cagnolino bianco e nero faceva le feste,allegro e contento di essere vivo.
La citta' a meta' mattina era percossa da un'ansia prefestiva energica ma leggermente allucinata.
La gente greve,il passo veloce.
Nella immediata periferia il traffico infernale di tutte le citta' attanagliava di buon passo,senza requie.
La ferita di due giorni prima,l'omicidio del folle razzista,era nell'aria,voce latente.
Il cagnolino bianco e nero faceva le feste,allegro e contento di essere vivo.
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Leggo 'Truciolo' ,di Sandor Marai,
Ricomincio da me.
