mercoledì 4 agosto 2010

LEZIONI AMERICANE 2/RAPIDITA'

Sommersa da interventi sul precedente post dedicato a
'Lezioni americane'di I.Calvino, procedo con il secondo.
La seconda 'lezione americana' di Calvino è dedicata alla Rapidita'.

'..in letteratura il tempo è una ricchezza di cui disporre con agio e distacco:non si tratta di arrivare prima ad un traguardo stabilito,al contrario l'economia di tempo è una buona cosa perche'piu' tempo risparmiamo,piu' tempo possiamo perdere.
La rapidita' dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità,mobilita',disinvoltura;tutte qualita' che s'accordano con una scrittura pronta alle divagazioni,a saltare da un argomento all'altro,a perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte.'(p.45)

....'nella mia predilezione per l'avventura e la fiaba cercavo sempre l'equivalente d'una energia interiore,d'un movimento della mente...'(p.47)

-Mi piacerebbe capire se la scrittura nel web aiuta-se aiuta-questa sintesi,questo setaccio dei passaggi nella direzione della RAPIDITA' calviniana.
-Mi piacerebbe capire,per quanto mi riguarda,quanto nella comunicazione quotidiana è rapidita' e quanto è-crescente,a pelle-insofferenza.

Come direbbe Toto':'Siamo rapidi o ateriosclerotici?Rapidi o grandissimi egocentrici?'
Forse la risposta sta nella dimensione dell'EMPATIA,che puo' guidare la comunicazione del proprio percorso mentale,quand'anche esso risulti eccessivamente rapido per l'interlocutore.


martedì 3 agosto 2010

ISCRIZIONE PAPERBLOG

Convalido l'iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo annarosabalducci

domenica 1 agosto 2010

BOLOGNA 2 AGOSTO 1980




BOLOGNA 2 AGOSTO 1980

martedì 27 luglio 2010

RIMINIBALLE e C.




Su 'La Repubblica' di oggi, inserto regionale, è comparso un articolo di Paola Cascella dal titolo 'RIMINI FUTURA'
Mi spiace essere antipatica con Paola Cascella,magari potrebbe venire a casa mia a prendere il te', lo bevo sempre verso le diciassette del pomeriggio.
Faremmo due chiacchiere in libertà.
Il fatto è che quell'articolo è un piccolo capolavolro di vendita di balle.
Esalta il chiacchieratissimo'Project Financing',cioe' il progetto di rifacimento della citta' -zona mare,attorno al quale hanno lavorato per mesi organizzazioni,enti, sigle e associazioni diverse.
Con approvazione finale ,un tutto-compreso che comprendeva anche la benedizione vescovile,amen.
Cosi' pare.
Non voglio qui discutere della fumosita' di detto Priject,di quanto a me sembri pacchiano e discutibile e scarsamente condiviso invece dalle persone reali,ecc..
Qui discuto dell'articolo.
Come puo' una giornalista buttare giu' una tale sfilza di banalita' declamatorie senza avere un dubbio,anche piccolo?
Tanto piu' che a margine dell'articolo compare una bella finestra pubblicitaria del complesso residenziale 'La Prua-Gecos costruzioni'.
Ora,abitando io a due passi,so esattamente di cosa si tratta.
Mi chiedo anche cosa significhi essere onesti,di questi tempi.




sabato 24 luglio 2010

IL MISTERO DEL POMODORO


Non so se lo studino ai Licei Economici o nei Master di Economia,ma a noi persone della strada risulta un bel mistero.
Che quest'anno l'importazione di pomodori dalla Cina in Italia abbia visto un incremento del 173% e che l'importazione degli stessi dall'Olanda ci veda tra i primi posti in Europa,laddove la Svezia non conosce detto movimento.
Ci deve essere sotto uno di quegli assiomi economici della serie:'L'economia è un buco nella sabbia mai riempibile'
Pensiamo cosi' perche' vogliamo essere alti nel pensiero e incapaci di spulciare il torbido anche nel bel pomodoro.
I dubbi ci vengono solo se lo sentiamo di sapore strano, quasi plasticato.
Ma che sia anche questa una suggestione?
Magari il pomodoro globalizzato,cinese o olandese, è buono quanto quello dell'orto di casa del nostro assolato Sud.
Solo che a noi, provincialotti, il passaggio sfugge.

venerdì 23 luglio 2010

CREDEVA FOSSE AMORE


Tempi difficili, per gli orientamenti amorosi.
Come direbbe il buon Giacomo nazionale,la Natura tutta soffre di mancanza di bussola.
E c'è cascata anche l'ultima balena,un esemplare di una specie protetta di balena australe.
Lei,buona di suo,grande cucciolo degli Oceani, e questa volta neanche di piccole dimensioni,qualcosa come nove metri di lunghezza,come altre volte sue simili, si è confusa.
Credeva fosse un tenero compagno,un bel cetaceo lucido d'acqua e carico di tutti i miti degli uomini.
Si è avventata con brama amorosa,con grande passione.
E invece era uno yacht,con due signori di mezza eta' a bordo.
Cose che capitano sotto le stelle, e questa volta è capitata al largo di Citta' del Capo, Sudafrica.
Forse il ritmo frentico delle'vuvuzelas' dei recenti 'Mondiali'? Forse i tamburi battenti delle ultime 'conquiste' sessuali degli umani?
Mah.
Capita che loro,le balene,talvolta perdono la bussola.
Pero' questa volta,per fortuna tutti illesi.
Perche' in amore,anche sbagliando,solo raramente si perisce.

giovedì 22 luglio 2010

LEZIONI AMERICANE/LEGGEREZZA


Mi piacerebbe che qualcuno,passando da questo blog,'chiacchierasse 'un po' su di un libro che ogni tanto rispolvero e leggo come insostituibile perche' incredibilmente 'attivo' sul tema della scrittura : 'LEZIONI AMERICANE' di Italo Calvino.
Di una attualità incredibile, nonostante i sedici anni trascorsi dalla sua stesura.
Comincio con il nominare la prima lezione,dedicata dallo scrittore alla LEGGEREZZA.
Dice Calvino in prima battuta:
'Quando ho iniziato la mia attività il dovere di rappresentare il nostro tempo era l'imperativo categorico d'ogni giovane scrittore.
..........
Cercavo di cogliere una sintonia tra il movimentato spettacolo del mondo,ora drammatico ora grottesco, e il ritmo interiore picaresco e avventuroso che mi spingeva a scrivere.
.......
In certi momenti mi sembrava che il mondo stesse diventando tutto di pietra:una lenta pietrificazione piu' o meno avanzata a seconda delle persone e dei luoghi ma che non risparmiava nessun aspetto della vita.Era come se nessuno potesse sfuggire allo sguardo inesorabile della Medusa.
L'unico eroe capace di tagliare la testa della Medusa è Perseo,che vola sui sandali alati,Perseo che non rivolge il suo sguardo sul volto della Gorgone ma solo sulla sua immagine riflessa nello scudo di bronzo.
.....'

Sulla LEGGEREZZA l'Autore si libra,passando attraverso Ovidio, Lucrezio,Cavalcanti, Dante,fino a Shakespeare e Leopardi,Cervantes, Cyrano, Kafka,nel tentativo di individuare alcuni punti-chiave utili a chi scrive:1)alleggerimento del linguaggio;2)narrazione di un ragionamento in cui agiscano elementi sottili e pulviscolari;3)immagini figurali di leggerezza che assumano valore emblematico.
Il capitolo rimane ovviamente 'aperto':

'Cosi',a cavallo del nostro secchio'-il secchio di un racconto di Kafka-'ci affacceremo al nuovo millennio,senza sperare di trovarvi nulla di piu' di quello che saremo capaci di portarvi'