lunedì 8 marzo 2010

E' COSI' DIFFICILE


Ottomarzo duemiladieci.
E' cosi' difficile essere donne,nei luoghi di lavoro soprattutto.
Dove domina la prepotenza e l'approssimazione di genere.
Dove se va bene si possono trovare alleanze d'occasione,superficiali,con compagni maschi con i quali è buona norma non addentrarsi nel merito delle questioni.
Un femminismo blaterato e distruttivo ha lasciato nella scia della Storia distonie,figure femminili che sanno e fanno peggio degli uomini,piccole conventicole protettive e poco coraggiose.
Essere donne nel mondo,scoperte e indifese, è avventura rischiosa,si gioca nei particolari,nella libertà,nella nostalgia di un riconoscimento impossibile .
Piccole solidarieta' di refrigerio non coprono il quadro d'insieme.

Un ottomarzo di lacrime, ecco cosa è questo.

domenica 7 marzo 2010

REGALATEMI UN TUFFO IN UNA BEAUTY-FARM




Sul mattutino 'Radio24'ascolto la citazione di un editoriale sul tema 'donne-8-marzo-mercato'.
La sostanza era il femminismo ,mercificato da mille opzioni commerciali,dove è andata a finire l'identificazione di genere.
Per esempio, per la festa dell'8 Marzo, si sciupano pacchetti-offerta per varie'beauty-farm'.
L'ottomarzo è di destra,ergo.

Mi sono bloccata la tazzina di caffe' a mezz'aria.
Ma dove saranno tutti questi pacchetti?
Non ne ho visti in giro.
Magari ne avessi visto uno.
Che meraviglia,l'immersione in una situazione termale,magari dietro casa.
Acque calde in cui immergersi e relax,effluvi odorosi e vista mare.
Ahhhh!!!!

Ma dove sta scritto che il benessere termale è di destra?
Con un corpo rilassato,che prova ben-essere,non ci si schiera meglio?

Dunque,ditemi subito dove fanno un bel 'tre-per-due-'nella prima 'beauty-farm dietro -l'angolo,pero'che,purtroppo,non ho ancora del gran tempo per il giusto ozio.

sabato 6 marzo 2010

UNA SPOSA IN ROSSO




Mi sono comparsi come visione, erano in quattro,una sposa in rosso, lo sposo, il fratello dello sposo,l'amico fotografo.
Si divertivano molto, contro il mare freddissimo al tramonto di questo sei di marzo.
L'aria limpidissima e una maglietta grigia appoggiata sulle spalle della sposa.
Tutto intorno il baluginare delle prime luci e lo sventagliare di alcune vele azzardate.
Sono ragazzi che conosco di vista,ci salutiamo appena.
Hanno avuto del loro e non sto qui a dirlo,ma non ci siamo mai parlati,li immagino solo da una certa distanza.
Splendido l'abito rosso, rigonfio,un cioccolatino di allegria lanciato contro un giorno qualunque.
Scoperto per caso,perche' passavo di li'.

Come usa dire,se puo' contare qualcosa, i miei migliori auguri.


venerdì 5 marzo 2010

PROTEGGIAMO I BAMBINI/4


PROTEGGIAMO I BAMBINI

anche dalla pilatesca politica della Chiesa cattolica
e dai suoi panni sporchi.

giovedì 4 marzo 2010

SU QUALI ZATTERE


Su quali zattere dovremo salire per traghettarci da questo sfasciume ad una riva in cui portare la pelle sana e salva.
Non si sa.
La certezza che i giovani germogliano comunque e il futuro spunta come cespugli di erba verde tra le rovine è una fede e non una descrizione storica.
Ce la cantiamo come cantilena di buon augurio,ma quello che la storia dei tempi attuali registra è il crollo di un mondo antico, quello novecentesco, e l'assenza di un nuovo profilo.
Sulla mia zattera minimalista i giorni si allineano buoni quando ordinati.
Si sciolgono lievi quando sinceri.
Forse è cosi' che nasce il bisogno delle favole.
Da una zattera tra i marosi di un tempo cattivo,tra gli sconquassi della terra e del cielo,come cantilena che accomoda i minuti.

mercoledì 3 marzo 2010

LA VECCHIAIA VIEN DI NOTTE


Cosa vorra' dire diventare vecchi.
Credo che l'unico problema sia non aver tempo di pensarci,aver da raggiungere una meta che si fa ogni giorno piu' lontana.
Inquietarsi con il proprio naso, come Cyrano, perche' prendersela con gli altri è una noia mortale.
Continuare a recitare versi d'amore che fuggono via, come petali di rosa al vento che li infradicia subito.
Dirsi le storie almeno tre volte al giorno, a cominciare dal mattino, quando la radio gracida in cattiva sintonia.

Non si sa per chi.

martedì 2 marzo 2010

PROTEGGIAMO I BAMBINI/3-LA MECCA DELLE ILLUSIONI




Ai miei tempi liceali c'era 'L'altro mondo', ricordo qualche festa dove si andava a fare le bellocce sempre con l'amoroso lontano mille chilometri che non ti guardava.
Alla 'Mecca' c'ero andata come figlia di telefonista ad una festa aziendale, con due o tre amici,una roba sui colli da borghesia riminese perbene e un abitino rosa confetto.
Ho ancora le foto.Anno 1967.

Coppie non ancora coniugate, eravamo in sei ,capodanno del millenovecentosettantotto,dopo una cena vegetariana pesantissima, abbiamo deciso di andare a far mezzanotte in una balera di campagna, il mitico 'Tre stelle':siamo entrati e usciti, con le lacrime agli occhi per il ridere,ridicoli a noi stessi.

Eccetera,direbbe Umberto Eco.

Finche' da genitori abbiamo aspettato insonni che i figli girassero la chiave nella toppa , quando li sapevamo in giro al sabato sera.
Li sapevamo anche in discoteca,dove si dava per scontato che 'girasse di tutto'.
Persino sul piu' acculturato 'Velvet' nessuno ci avrebbe giurato.


Da 'scrittrice' scrissi un pezzo acidissimo su 'Fluo', il best-seller dell'allora giovanissima Isabella Santacroce,nata e cresciuta,moralmente e culturalmente, nel riccionese 'Cocorico',detto dagli affezionati 'Cocco'-locale 'cult' della trasgressione,di tutto e di piu',si vocifera anche di orrendi sacrifici animali(?)

Su tutti gli altri titoli,molti legati alla Riccione alta,so che gioca il tema dell'ambiguita' sessuale,ma non ho dati.
Una retata della polizia l'altra sera ha trovato nell'attuale 'Mecca '-che in quarant'anni avra' fatto i suoi percorsi commerciali- abusi di spaccio di alcolici a minori e droga.Chiusura del locale e tam-tam della stampa .

Finira' che come il clown di strada di PA-RA-Da dovremo cercare i bambini nei bassifondi discotecari,per vedere come andra' a finire questa storia.
Utrasessantenni, saremo costretti a truccarci un po',ad alternarci in quegli inferni, dove sono sicura che piu' di dieci minuti un individuo normale non resiste.
Oppure...?