lunedì 9 novembre 2009

NOI CHE


Noi che siamo abituati a pesare i pensieri, e quando ci scappano affrettati ci stiamo su del tempo a cercare di correggerli,innanzitutto nella nostra coscienza,

noi che se abbiamo la sensazione di aver fatto uno sgarbo ad un vicino di coda al supermercato torniamo indietro e gli chiediamo scusa,

noi che se c'è un foglio di carta straccia in un corridoio ci chiniamo a raccoglierlo, pensando che quel corridoio è di tutti,

viviamo tempi difficili, troppo difficili.

Il tamarro imperversa, deborda, si fa strada,campeggia.
Lunghe sequele di esempi noiosi da raccontare confortano questa affermazione.
Potremmo fondare un club, oppure allenarci in discrezione alla parola giusta.

Beato chi ne ha un indizio se pur debole e auguri a tutti di tempi migliori.

domenica 8 novembre 2009

CRUCIFIGE!




' Crucifige,crucifige!
Omo che se fa rege,
secondo nostra lege
contradice al senato.'

(Jacopone da Todi, da'Pianto della Vergine')


In tempi di transizione e barbarie accade che i simboli, veicoli elementari e popolari, assumano valenze potenti,travalicando la loro realta' sostanziale.
Sul crocifisso appeso dietro le cattedre nelle aule di scuola:
-mi da fastidio :sono sinceramente attratta dal Cristianesimo, ma vorrei considerare detta religione in LIBERTA'. La questione della ipotesi di un dio che fa nella storia tutto quello che la tradizione cristiana tramanda vorrei,se possibile, poterla considerare tra me e me,in seria e ponderata solitudine.
-quell'immagine di dolore si allontana dall'idea di un dio-Padre, che vorrei protettivo e dialogico, se esistesse.
- incombe,non si dialettizza con l'esistenza di chi la guarda,richiede passaggi dottrinari che poi, di fatto,negli ambienti non vengono offerti(è noto che gli insegnanti di religione NON parlano di religione, ma sono al massimo coadiutori sociologi, quando non propagandano la loro idea specifica(v.' Cielle' et similia)tout-court
-tutta la questione mi pare rasenti il rischio del FETICISMO,la vita è altrove.
-in una scuola pubblica e laica sempre piu' multietnica , è irriverente e violenta nei confronti di chi non ne capisce il senso(V.altre religioni)

sabato 7 novembre 2009

DELLO SQUALENE,ovvero CAOS A




A cosa non abbiamo assistito di caos su questa storia dell'influenza A.
Passa nelle scuole una circolare allertante che dice e non dice e conclude con il consiglio di soffiare i nasi nei fazzolettini e di lavarsi le mani.
Per fortuna i ragazzi sono assi piu' capaci di vivere di quanto si creda nei luoghi preposti a giudicarli . Cosi', quando hanno cominciato a piovere i primi brividi di freddo, seguiti da temperature bollenti, tossi e raffreddori, dopo che trovare un termometro risultava un'avventura, hanno deciso in massa di non agitarsi e di godersela.
Hanno fatto bene.
Notizie, contronotizie, vaccini sì , vaccini no,topi Gigio/spot della tranquillita' e partite in diretta con un intero stadio con le mascherine.
Meglio farsi una bella passeggiata al mare e sperare che anche questa volta io me la cavo.

Ma la questione seria è questa storia dell'adiuvante di questo vaccino anti H1N1:
lo SQUALENE.
Farsi un giretto sul Web per verificarne l'entita'.
La fretta di sfornare il vaccino ha richiesto l'utilizzo di questa sostanza che va a stimolare all'eccesso il sistema immunitario, con il rischio di farlo impazzire(sindrome del Golfo).
Non sono contro i vaccini per principio , ma questa volta la bufala mi pare evidente.


N.B Non sarebbero stati piu' semplici ed efficaci piccoli presidi sanitari nelle collettivita' muniti di termometro e tamponi?
O forse, cosi' facendo, si sarebbe scovato l'inganno?

giovedì 5 novembre 2009

GINGER E FRED


Pare che quella perfetta sintonia artistica non corrispondesse,nella realta', ad una simpatia di pelle e caratteri.

Si sopportavano a mala pena,anche se hanno regalato sogni estatici di una armonia di volteggi e corpi leggeri, di intese magiche al suono del tip-tap ad almeno due generazioni.

Ginger e Fred.
Attenti, non faccio il verso al film di Fellini, ho solo scoperto che
non si amavano come a tutti noi pareva.

Francesca Paci, su 'La Stampa' di oggi presenta il saggio di Joseph Epstein,'Fred Astaire',rivelatore dei retroscena affettivi di una delle coppie artistiche piu' affiatate della storia.
Fred Astaire(1899/1987) e Ginger Rogers(1911/1995) iniziarono a lavorare insieme nel 1933,terminarono nel 1939, interpretando nove film-cult:anni di fuoco, su cui loro due volteggiarono vicini alla perfezione apparentemente totale.
A margine dell'articolo,prima tra le grandi coppie 'perfette' del grande schermo, il famoso bacio tra Vivien Leigh e Clarck Gable in 'Via col vento':anche su questa icona dell'intesa perfetta,scintilla divina,attimo fuggente, grava il sospetto che Vivien mal tollerasse il cattivo alito di Clark.
Ma esiste, al mondo, l'intesa perfetta ?
Non credo.
E allora,chi ha inventato per primo questa idea sublime?

Forse, semplicemente, esiste nel cuore dell'uomo, sta li', ad indicare un'utopia cui tendere.
Mai raggiunta,vagheggiata,colta in frammenti,fuggevoli ,birichini,come una mossa di tip-tap.

mercoledì 4 novembre 2009

ADDIO AD UN GRANDE VECCHIO


Non posso chiedere a me stessa di ragionare con dotta cognizione sull'opera di Claude-Levi-Strauss, questo grande vecchio che ci ha lasciato all'eta' di cento e uno anni.
Non ne ho la limpidezza mentale,ne' la forza,in questo momento.
Voglio ricordarlo piuttosto come una memoria della giovinezza,una figura con cui ho chiuso,nel 1976 , il mio percorso universitario bolognese in Lettere Moderne con una tesi di antropologia culturale.
Claude-Levi Strauss e' un guru dello strutturalismo antropologico, che nella mia mente significa l'interpretazione del dato antropologico per segmenti brevi, a prescindere da cognizioni pregresse.
Figura del nostro Novecento a cui mi sento legata come a tutti i padri che hanno costruito l'orizzonte della mia giovinezza.
Magari di sbieco, non colti con consapevolezza piena, come è naturale che i giovani facciano.
Grande guru del dissolvimento della nozione di razza e antesignano della nozione di relativismo della superiorita' occidentale.
Laico e parigino.
Se ne è andato alla fine di una vita lunghissima,alle soglie di un viaggio in un tempo che forse neppure un antropologo dotto riuscira' a decodificare con facilita'.
Il terzo millennio che avanza è assai piu' di una terra ignota,è piuttosto un alterità sconnessa e greve,da dirimere a nervi saldi, una fatica difficile da reggere per chi ha gia' dato tanto.

lunedì 2 novembre 2009

LA PESTE SCARLATTA


Esempio di profezia letteraria, quasi difficile da credersi.
Ideale per catalizzare un immaginario adolescenziale che altrimenti vede davanti a se' quotidiane apocalissi senza cantori degni.
Jack London anticipa in questo piccolo libro immagini e temi che saranno ossessioni di cento anni dopo.
In un ipotetico 2013 scoppia sulla terra un morbo letale che ,sposandosi con la inumana ferocia degli uomini ,riduce il globo ad una landa desolata e deserta.
Sessanta anni dopo, un vecchio sopravvissuto. ex-insegnante, racconta ad uno stretto manipolo di piccoli selvaggi adoloscenti,stranamente sopravvissuti anch'essi, come tutto cio' sia accaduto.
Sarebbe una trama banale-la fine del mondo civilizzato ad opera di un temibile morbo,i pochi sopravvissuti,scenari da 'day-after-se non fosse intessuto di guizzi geniali, incredibili epifanie ,rimandi ad uno nostro presente e alle sue pulsioni apocalittiche.
Sono ottanta paginette dense ,visionarie,che colpiscono per la naturalezza della scrittura e per la potenza profetica.

pag.80,ultime righe:

'....il sole basso sventagliava una raffica di raggi rossi da un orizzonte carico di cumuli.E vicino,nella bianca distesa di acque frangiate dalla battima,i leoni marini,mugghiando il lorocanto primordiale,si tiravano a secco sulla nera scogliera per battagliare e amoreggiare.
'Andiamo, nonno,lo incito' Edwin.
E vecchio e giovane,due barbari avvolti nelle pelli,si girarono e costeggiando la strada ferrata si addentrarono nella foresta sule orme delle capre.'



domenica 1 novembre 2009

ADDIO


'......Addio,

terra infingarda,

le radici di Dio sono nel mio volto:

lo scaveranno

e diventera' radioso.

Fuggiro' da questo sepolcro

come un angelo calpestato a morte dal sogno,

ma io trovero' la frontiera della mia parola.


(Alda Merini, da'Cantico dei Vangeli')


.........'