sabato 31 gennaio 2015

SCUOLA DEL TERZO MILLENNIO , ovvero DIRITTO DI SATIRA 3

 I 'PENSIERI PROIBITI' al Collegio Docenti sono noiosi anch'essi,per contaminazione.
Anche la satira ha bisogno di un po' di aria fresca,ogni tanto,per respirare un po'
Altrimenti puzza.

venerdì 30 gennaio 2015

SCUOLA del TERZO MILLENNIO,ovvero DIRITTO DI SATIRA /2

'Il 'serial' dell'insegnante con antologie e bicicletta sulle strisce pedonali,con bicicletta rigorosamente a mano'
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-Ma prof,cosa sono i puntini?
-Quello che la tua professoressa pensa sul tema,rigorosamente censurato

giovedì 29 gennaio 2015

SCUOLA del TERZO MILLENNIO,ovvero,DIRITTO DI SATIRA/1

Comincio da una 'striscia' che piaceva molto alle ragazze di una mia vecchia scuola,gliela  attivavo quando facevo sostituzioni.
'Prof,ci racconta della 'mamma col gippone'?
E alla mamma col gippone ne capitavano di cotte e di crude.
Ora in realta' detto personaggio è obsoleto,siamo in recessione,al massimo la mamma va in 'Panda'.
Era di moda molto negli anni ottanta /novanta.
Coriacea,attrezzatissima,studente al traino,esperta di docimologia,letture giuste('Chi','Cioe',,,).
Imperterrita,scendeva a valle tutte le mattine.
In parte mi ha ispirato un mio vecchio raccontino,'Una notte di Giovannino',in cui un bimbo fuggiva,nottetempo,dal gippone della mamma.

LA SCUOLA DEL TERZO MILLENNIO,ovvero,DIRITTO DI SATIRA

La sequela degli aneddoti è materia proficua tra i banchi di scuola.
Comincio da alcune sequenze che mi venivano facili:
-'La mamma col gippone'
-'L'insegnanye sulle strisce pedonali con antologie e bicilcetta'
-' Pensieri illeciti durante un Collegio Docenti ordinario'
-'Della sincerita',ovvero piccolo manuale di autocensura'

A presto

lunedì 26 gennaio 2015

27 GENNAIO 2015/GIORNO DELLA MEMORIA

Dedico in questo GIORNO DELLA MEMORIA  un pensiero a tutti i bambini sacrificati dalla Storia anche a tutti gli altri,a quelli che ci sono o che se ne sono andati.
LIBERI COME FARFALLE

sabato 24 gennaio 2015

VUOTI PNEUMATICI

Sto per 'recensire' un libro di Donna Tartt,considerata la prima scrittrice americana vivente.
Una noia,l'ho finito  perche' la   professoressa che è in me me lo ha imposto.
Lei,la Donna,occhieggia,da complessata americana, la cultura decadente letteraria europea,a cominciare da quel Raskolnikov dostoevskjano di 'Delitto e castigo',con sbavature verso i 'grand guignol' del teatro elisabettiano.
Una roba da tirarsi su il morale proprio,con questi viziati collegiali del Vermont che uccidono uno di loro quasi per caso.
C'è da dire che scrive benissimo,questo si'.
La metto in controluce al panorama giovanile di bevute,risse,sballo  che mi si para davanti in continuazione.
E dico che la prossima volta  che ne incontro uno stralcio,magari nei corridoi di scuola,dico a tutti.
'Signori,grazie tante ,ma tolgo il disturbo,magari me ne vado ad Honolulu,come quel mago Merlino'
Perche' questa 'contaminazione 'di temi?
Bella domanda.

sabato 17 gennaio 2015

I MIE SPLENDIDI NOVANTENNI

Ho un piccolo cenacolo fidatissimo diSPLENDIDI NOVANTENNI  che mi è di grande conforto.
Con loro è uno spasso:velocita' di intesa,ironia,intelligenza,progettualita',individuazione,fiducia reciproca.
Non ho piu' i genitori, pochi i parenti,ma la vita con me continua ad essere generosa.
L'altro giorno sono andata all'uscita da scuola,per rifarmi delle tristezze dell'ambiente, a trovare M.,madre di una vecchia amica con il femore rotto,abbiamo scherzato e riso per mezz'ora.
Ieri ho chiamato d'urgenza A,per raccontarle una grana con protagonisti due quindicenni,abbiamo individuato subito la cosa giusta,chiacchierato,riso di un comunicato ufficiale sgrammaticato che qui ometto.
Un po' di gossip è doveroso,ma tranquilli ,sono tutte cose civilmente  ripetibili.
Quando ho bisogno di chiarirmi sugli eventi del presente mi piace il confronto con T.,che magari ha qualche piccolo deficit nella memoria breve,ma ci azzecca sempre.

Una meraviglia,LUNGA VITA AI MIEI SPLENDIDI NOVANTENNI