domenica 3 luglio 2011

COLIBATTERI FECALI IN ROSA



Tutti a guardare il mondo in rosa,mentre il mio mare langue,sta per morire,grida aiuto.
Miasmi pestilenziali si sono levati in tutta Marina Centro per giorni e giorni,i piu' dicevano che gli ingranaggi arrugginiti del depuratore avevano fatto il botto.
Era comparso un divieto di balneazione temporaneo,prontamente rimosso,insabbiato,non so bene.
Non ho altre fonti che il mio olfatto e un'intuizione antica che per ora mi impedisce di fare il bagno.Poi voci,piu' o meno attendibili.
La capitale europea del turismo sceglie il carnevale di mezza estate,avvenimento di terra,di questa piccola Las Vegas cresciuta tra la Via Emilia e la Terra dei pirati nostrani.
No,grazie,vorrei vedere ancora le varie sfumature del blu marino,per favore.
Il rosa shocking mi fa allergia.

sabato 2 luglio 2011

MA DOVE VANNO I MARINAI

Ma dove andranno,chiusi i sigilli dell'esame di maturita'.
A tentoni, a naso, si orientano da soli.
Ma ci vuole coraggio, e fortuna,in condizioni come queste.
Ricordiamo che:
J.Conrad ha fatto tanto il mozzo sulle navi
E.Montale era bocciato come ragioniere
M.G.Deledda aveva la licenza elementare
eccetera.
Con un diploma si puo' girare il mondo,laurearsi due volte,decidere di fare di mestiere il netturbino.
Per mangiare in qualche modo si mangia.
All'inizio dell'opera,il motto è :'Guai mollare'

A tutti,auguri di cuore,chè ora ne avete davvero bisogno

martedì 28 giugno 2011

DEL CIBO MATURO


Li hanno fatti parlare del cibo e hanno risposto in una incredibile percentuale -pare-del 47%.
Loro,i maturandi,assai piu' maturi del previsto,in grado di abbozzare con signorilità a tracce di maturità in cui troneggiavano cassette di pomodori,olio d'oliva,pasta e ravanelli,gioielli della Dieta mediterranea,ora patrimonio immateriale dell'umanita',inserita di diritto nel contenitore UNESCO.
Hanno abbozzato,detto la loro,sono stati al gioco.
Ora,vorrei sapere quanti 'ragionieri','geometri', o semplicemente futuri diplomati generici avevano immaginato di doversi tuffare in un piatto di pasta al pomodoro proprio in quella mattina cosi' fatale detta 'della PRIMA PROVA'.
Il cibo in verita' è tale e tanto argomento ,che opportunamente previsto, avrebbe potuto essere oggetto di trattazioni ricchissime,divertenti,propositive.
Solo ad immaginarlo,tra le tempeste delle 'verifiche' di fine anno.
Ma poi...'siamo quel che mangiamo'?
Sono convinta di si'.
Loro, i maturandi,mangiano:
la pappa della mamma
il paninazzo di meta' mattina
gli 'snack' dell'aperitivo.
Gli autori e il cibo?
Troppo facile.
E chi il cibo non ce l'ha?
'Se manca il pane,date loro brioches'diceva una nota gentildonna.

sabato 25 giugno 2011

COME NASCE UN PERSONAGGIO/3


Sono un'irriducibile sincera e in questa affermazione c'è della sufficiente non-sincerita'.
Al di la' dei pasticci linguistici,mi intriga l'osservazione smaliziata di chi dice balle.
Non il venditore di balle organizzato,ne' il fanfarone opportunista,ne' chi lancia petardi a vuoto,ne' la comare che se la canta.Questo è folclore e per ora se ne occupino gli etnologi.
Mi intriga chi ,persona 'perbene',facendo al meglio il suo, non 'vede',non azzecca,descrive i bordi.
E si potrebbe dire:'Pazienza',il mondo è bello perche' vario,viva la tolleranza.'
Ma no,in genere i soggetti di cui sopra spacciano per assoluto quel po' che intravvedono,lo impongono,hanno la pretesa di dirimere la libertà altrui.
E qui,allora,quale arma piu' sofisticata di un buon paniere di parole,che descrivendo accentui,che incidendo con lettere adatte, identifichi?

venerdì 24 giugno 2011

COME NASCE UN PERSONAGGIO /2

Nel 'mix' micidiale di tragedia e comicita' è difficile prediligere un registro che sovrasti.
Il grande dittatore in fondo è un povero malato con alcune contingenze fortuite che remano a suo favore,nello spazio limitato di una sequenza temporale.
Il disgraziato vero puo' essere icona di eternita' e restare,fermo al di sopra dei turbinii dei tempi.
Forse la definizione migliore è data dal discrimine statico/dinamico.
C'è un personaggio 'fermo' e sostanziale e c'è un personaggio che fluttua,sfilacciato nell'indefinito e nell'analogico.
Chi è piu' simpatico dei due?
Forse alla societa' 'liquida' meglio si addice il secondo,fantasma evanescente che,sbattuto di qua e di la',abbraccia il mondo,non rimane,evapora.
Il piccolo 'travet' di provincia, o la ex-ragazza che rimane ad ingrigire tra gli ingranaggi meccanici
dei giorni sono contenitori di grandi personaggi, se le parole riescono a dare il senso di grandi individualita'.
Di contro,l'obbediente sergentaccio che dice sempre 'gnorsi' credendosi grande è un puntino perduto nella massa degli identici,quindi noioso.

giovedì 23 giugno 2011

COME NASCE UN PERSONAGGIO


Che incredibili carrellate di personaggi in ogni giornata.
Tra la fantasia e la realta',la seconda vince di gran lunga, c'è a separare le due solo il linguaggio.
La definizione esatta,o almeno il piu'precisa possibile di alcune persone, fa diventare le stesse personaggio seduta stante.
Viviamo circondati da personaggi e noi stessi non ci facciamo mancare nulla.
Talvolta,pero', qualche boccone appetitoso si presenta ai bordi della cronaca e pare dire:'per favore, trasformami subito in personaggio,che' sono qui apposta'.

Prendiamo quel tal signore di Rimini che,per nonsoqual bega con la sua signora-sono titubante e imbarazzata,mi pare di violare una 'privacy' in realtà super violata dai titoli di prima di due giorni fa-ha ben pensato di intimorirla con messaggi firmati'Brigate rosse'.
Lei e la fabbrichetta locale di cui la detta è padrona e garante.
Morale:condannato a un anno e qualche mese giusto l'altro ieri.
Mi incuriosisce il personaggio,lo confesso,non la persona.
Chè se voglio incontrare un'pataca' scendo giu' al primo bar del mare.

mercoledì 15 giugno 2011

AVVISO AI MATURANDI 2011


Mi ci metto anch'io,tanto ci si mettono tutti a dar danno,inutile stare fuori dal coro.

Consigli ai maturandi 2011.

Primo,
riguardare quel mito italico che è la manzoniana Donna Prassede,la quale,scambiando il cielo per il suo cervello,non ne combina una buona.
Cioe':non mollare la fiducia nell'intelligenza,piuttosto che nella ottusa,pedissequa 'buona volonta'.
L'intelligenza-di qualunque tipo o consistenza-vince.
Tranquilli.
Secondo,
legare le sinapsi neuronali alle nozioni,al proprio se',alla propria vita in generale.
Non si da che una scuola gerontocratica e ammuffita blocchi un esercito di giovani .
Terzo,
crederci.
In cosa?
Nel proprio futuro,nel mondo che ampio vi si apre davanti,nelle vostre forze.
Con onesta serieta'

In bocca al lupo
( e crepi il lupo)