venerdì 6 agosto 2010

IL POMODORO DEL DAY-AFTER


Forse siamo gia' al day-after,post-liberismo,post-globalizzazione,post-mobilita' e post-precariato.
In senso di 'status' a trecentosessanta gradi,lavorativo, familiare,mentale.
A volte capita di ascoltare alcune trasmissioni radiofoniche assai piu' perspicaci di quelle televisive,indicatrici di questa tendenza.
Per esempio ne ho ascoltata una avente a tema:'L'adozione degli orti ',che in realta' si allargava anche all'adozione di animali.
Ne usciva una pennellata futuristica,degna di un paesaggio post-atomico,in cui persone diverse per estrazione e collocazione geografica,organizzandosi via-web,tessono ragnatele di auto-sostegno,di mutua,reciproca riappropriazione dell'essenziale per vivere.
Per esempio la verdura e la frutta.
Mi sono sfuggite le indicazioni,cioe' gli indirizzi-mi pare un 'punto' sia addirittura sull'Appennino,ma chi fosse armato di buona volontà non stenterebbe a rintracciare detta rete.
Del resto, gli individui,massacrati da un sociale cosi' inattendibile, devono pur vivere.
Come i pesci, che sott'acqua,in tempo di guerra,pian piano si moltiplicano comunque,si anfrattano,creano guizzi vitali,tra gli ordigni caduti sui fondali,a dispetto dei tempi cattivi.
Cosi' il brulichio della terra continua a fermentare,nonostante gli spazi asfittici,le parole abusate.
Germi di futuro covano,caparbi.

giovedì 5 agosto 2010

TALENTI




Qualcosa fara' Fabrizio Corona, dopo che è arrivato nell'ora di punta del surriscaldamento'teen' a Marina di Ravenna-per esempio-dove è sempre ben accolto da folle festanti.
Compare nei calendari degli 'Eventi', sempre piu' spesso.
Sono sicura che qualcosa sa fare,per passare il tempo.
Altrimenti, come fara' a sfangare quelle due o tre ore necessarie,solo esibendo tatuaggi o firmando autografi?
Siamo il paese dei talenti, perbacco, dei cervelli in fuga, dei geni che compaiono da sotto il materasso,dietro il portone di casa.
Qualcosa Fabrizio Corona deve saper fare.
Maligni?
No, solo curiosi.

mercoledì 4 agosto 2010

LEZIONI AMERICANE 2/RAPIDITA'

Sommersa da interventi sul precedente post dedicato a
'Lezioni americane'di I.Calvino, procedo con il secondo.
La seconda 'lezione americana' di Calvino è dedicata alla Rapidita'.

'..in letteratura il tempo è una ricchezza di cui disporre con agio e distacco:non si tratta di arrivare prima ad un traguardo stabilito,al contrario l'economia di tempo è una buona cosa perche'piu' tempo risparmiamo,piu' tempo possiamo perdere.
La rapidita' dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità,mobilita',disinvoltura;tutte qualita' che s'accordano con una scrittura pronta alle divagazioni,a saltare da un argomento all'altro,a perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte.'(p.45)

....'nella mia predilezione per l'avventura e la fiaba cercavo sempre l'equivalente d'una energia interiore,d'un movimento della mente...'(p.47)

-Mi piacerebbe capire se la scrittura nel web aiuta-se aiuta-questa sintesi,questo setaccio dei passaggi nella direzione della RAPIDITA' calviniana.
-Mi piacerebbe capire,per quanto mi riguarda,quanto nella comunicazione quotidiana è rapidita' e quanto è-crescente,a pelle-insofferenza.

Come direbbe Toto':'Siamo rapidi o ateriosclerotici?Rapidi o grandissimi egocentrici?'
Forse la risposta sta nella dimensione dell'EMPATIA,che puo' guidare la comunicazione del proprio percorso mentale,quand'anche esso risulti eccessivamente rapido per l'interlocutore.


martedì 3 agosto 2010

ISCRIZIONE PAPERBLOG

Convalido l'iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo annarosabalducci

domenica 1 agosto 2010

BOLOGNA 2 AGOSTO 1980




BOLOGNA 2 AGOSTO 1980

martedì 27 luglio 2010

RIMINIBALLE e C.




Su 'La Repubblica' di oggi, inserto regionale, è comparso un articolo di Paola Cascella dal titolo 'RIMINI FUTURA'
Mi spiace essere antipatica con Paola Cascella,magari potrebbe venire a casa mia a prendere il te', lo bevo sempre verso le diciassette del pomeriggio.
Faremmo due chiacchiere in libertà.
Il fatto è che quell'articolo è un piccolo capolavolro di vendita di balle.
Esalta il chiacchieratissimo'Project Financing',cioe' il progetto di rifacimento della citta' -zona mare,attorno al quale hanno lavorato per mesi organizzazioni,enti, sigle e associazioni diverse.
Con approvazione finale ,un tutto-compreso che comprendeva anche la benedizione vescovile,amen.
Cosi' pare.
Non voglio qui discutere della fumosita' di detto Priject,di quanto a me sembri pacchiano e discutibile e scarsamente condiviso invece dalle persone reali,ecc..
Qui discuto dell'articolo.
Come puo' una giornalista buttare giu' una tale sfilza di banalita' declamatorie senza avere un dubbio,anche piccolo?
Tanto piu' che a margine dell'articolo compare una bella finestra pubblicitaria del complesso residenziale 'La Prua-Gecos costruzioni'.
Ora,abitando io a due passi,so esattamente di cosa si tratta.
Mi chiedo anche cosa significhi essere onesti,di questi tempi.




sabato 24 luglio 2010

IL MISTERO DEL POMODORO


Non so se lo studino ai Licei Economici o nei Master di Economia,ma a noi persone della strada risulta un bel mistero.
Che quest'anno l'importazione di pomodori dalla Cina in Italia abbia visto un incremento del 173% e che l'importazione degli stessi dall'Olanda ci veda tra i primi posti in Europa,laddove la Svezia non conosce detto movimento.
Ci deve essere sotto uno di quegli assiomi economici della serie:'L'economia è un buco nella sabbia mai riempibile'
Pensiamo cosi' perche' vogliamo essere alti nel pensiero e incapaci di spulciare il torbido anche nel bel pomodoro.
I dubbi ci vengono solo se lo sentiamo di sapore strano, quasi plasticato.
Ma che sia anche questa una suggestione?
Magari il pomodoro globalizzato,cinese o olandese, è buono quanto quello dell'orto di casa del nostro assolato Sud.
Solo che a noi, provincialotti, il passaggio sfugge.