martedì 23 marzo 2010

CAOS INQUIETO


Quello che succedera' negli States dopo la storica vittoria sul sistema sanitario appartiene alla serie delle fibrillazioni planetarie di cui il nostro tempo è pieno.
Una legge del vivere del mondo è certezza:la legge della sopravvivenza.
Sulla base di questa, il pianeta nordamericano ha resistito tanto nel selvaggio sistema del fai-da-te della sanita'.
Chi ha potuto si è organizzato e la pulsione della sopravvivenza è assai piu' potente di qualsiasi convinzione.Cosi' sistemi ed intrecci improbabili,confusi di misticismo liberistico selvaggio, di ideologie teo-con oltranziste ed anche di tanta energia individuale ha permesso di arrivare a questo punto.
Non sara' semplice cambiare.
In Italia conviviamo da sempre con sistemi e mentalita' mafiosi,al punto che ci paiono quasi normali.
Il bizantinismo e l'arguzia che ci connota come etnia-se pur confusa e se dio vuole meticcia- ci ha permesso di cavalcare su secoli di diritto negato.
'O scarrafone è bello a mamma sua':ognuno ha curato il proprio,contemplandolo come unico dovere.
Qua non si intravvedono scrolloni epocali,ma,anzi, la recita di un rituale immobile,dove ognuno fa la sua parte e nulla cambia,ancora una volta.
Vorremmo fossero disvelati i meccanismi reali delle notizie apparenti e in questa direzione chiediamo uno sforzo energico al giornalismo etico.
Mentre,un poco avviliti,stiamo sulla riva del fiume ad aspettare che il cadavere del nemico galleggi via,verso il mare,anzi verso l'Oceano

lunedì 22 marzo 2010

PIETRA MILIARE A STELLE E STRISCE


Pietra miliare verso il futuro, la storica vittoria di Obama nella direzione della Sanita' pubblica americana.
Ci saranno vendette, c'è da aspettarselo.
E' difficile credere che sistemi di privilegi privati(assicurativi,legali e finanziari) mollino l'osso.
Comunque la Storia recitera' di questa vittoria.
Il diritto alla tutela della salute è un diritto primario,quasi come l'aria che si respira.
Questa potrebbe quasi definirsi una 'europeizzazione' degli States,laddove la vecchia Europa malata invece rischia di cedere,da piu' parti,aprendo falle nei suoi welfare grandi come voragini.
Cugini traballanti e invischiati in lacci viscidi di piccole consorterie piu' o meno mafiose, noi
abitanti dello storico stivale potremmo assumere questo passaggio almeno come lezione.
Creando qua alcune proiezioni degne,non soltando facendo espatriare le nostre energie migliori

domenica 21 marzo 2010

UN LIMONE DI PRIMAVERA




Ho piantato un limone in un vaso, al centro di un piccolo orto che ho dietro casa, una faticaccia ma valeva la pena.
Non so quanto sopravvivera',ma intanto e' energico e salubre, con gia' due frutti giallo oro turgidi e pesanti,a solo guardarlo si vaga con il pensiero per gli odori del Mediterraneo,lontano da questa piccola palude.
Lo dedico a chiunque passi di qui, con gli auguri di una buona Primavera.

mercoledì 17 marzo 2010

LE PERSONE ONESTE


Le persone oneste in giro sono tante.
Forse sono davvero i piu',anche se fanno poco rumore.
Dirette e semplici, non barano mai al gioco.
Fanno sacrifici nei giorni qualunque,privi di riflettori e di profili prestigiosi.
Se ne vanno lasciando un'impronta leggera e duratura,che nessuno riesce a cancellare.
Tessono tele dai fili sottilissimi e resistenti come lamine di acciaio.
Stanno in vedetta sui luoghi diversi,dicono 'signorsi'',ma poi ci ripensano sempre.
In tanti non hanno strumenti adatti e si arrabattano come possono.
Governano il tempo , ma quasi mai vincono l'ultima partita.

lunedì 15 marzo 2010

CHE FORTUNA


Che fortuna.
Che fortuna essere capitata in una storia familiare cosi' priva di inganni.
Quella di origine, quella ancora piu' antica,quella mia attuale.
Che fortuna, che scampato pericolo.
Che conforto essere qua, tra queste quattro pareti,e poter guardare in ogni direzione senza abbassare gli occhi.
Senza chiese, senza padroni,con tante idee e il mondo in tavola, ad ogni pranzo e cena.
Con i litigi al punto giusto e i caratteri difficili.
Con le nostalgie prepotenti e le caparbieta'.
Con le passioni e le noie.
Con i giorni che sono andati carichi di errori e di coraggiose approssimazioni.
Tutti pronti a ricominciare ad ogni nuovo mattino.
Attaccati e liberi,antipatici e ombrosi.
Senza paraventi e anche con molte risate.
Dove puo' entrare chiunque ma tutti ci lasciano con discrezione in pace.
Anche l'ultimo vicino di casa, ,anche l'ultimo disgraziato che passa, lo fa sempre con rispetto.
Magari con un pizzico di fantasia
Che fortuna, grazie al cielo.
Che fortuna davvero.


venerdì 12 marzo 2010

PASTICCIACCI/2- BALLE A GO-GO


Il pandemonio che ci scaricano addosso assomiglia a quel grumo di polvere di quello spot .
Dove la casalinga lo guarda e dice:-Ancora qui?-
Si', sono ancora qui a tormentarci con le loro panzane e ormai abbiamo le spalle grosse.
E giu' rivelazioni, e 'dossier' rivelatori e 'casi'.
Ci comunicano il caos ,ma non è detto che non abbiamo il vaccino.
Siamo, come si suol dire, adulti e vaccinati.


Ieri mi accorgo di non riuscire a fare la connessione internet.
Chiamo il 187.
La prima volta la voce all'altro capo mi assicura che stanno facendo test di linea.
La seconda volta che hanno trovato il guasto.
La terza che stanno provvedendo, ma che è un guasto grosso.
Ho tempo di attesa fino a lunedi(giorni quattro).
Stamattina mi chiama alle ore 7,30 un tecnico Telecom che con accento locale mi dice che sarebbe venuto a dare un' occhiata a casa mia.
Gli dico:-ma... e la linea?... E il guasto?.... Mi hanno detto tutto ieri che...
-Ma non dia retta-aggiunge lui, sicuro, pragmatico-cosa vuole che sappiano 'quelli'? -
Viene, resetta il modem e tutto quadra.

Problema:perche' i tipi del call-center hanno sparato balle tutto il giorno?
Che nesso c'è tra loro e l'operatore reale?
Son quei quesiti che somigliano alle discussioni sulle potenze angeliche,o sui blocchi del traffico, o sui voti di condotta .

mercoledì 10 marzo 2010

PASTICCIACCI


Pasticciacci brutti,'gliuommeri' che di gaddiano hanno ben poco,poco signorili, poco sperimentali.
Solo dei gran pateracchi.
Noi siam poveri cristi,ma ci hanno insegnato ad essere signori.
Qua invece ci provano tutti a raffazzonarci un guadagnuccio,costi quel che costi.
Poveretti,ci lasciano le penne,prima o poi,dietro a quel gran correre nella rincorsa del proprio tornaconto, come tacchini spennati per le feste.
Spennati, ma continuano ad urlare le proprie difese.
- Io....io....-
Dove troveranno tutta quell'energia per raccontarsela cosi'.
Non mi piacciono.
La vita è un affar serio.
Mi piace chi la disegna con poche linee trasparenti.