sabato 14 novembre 2009

CACCIA AL TESORO







Chi parte per primo per la caccia al tesoro?

Ottanta milioni di euro per la RICERCA SCIENTIFICA non erano un granche', ma pur sempre qualcosa.

Forse qualche vetrino, qualche liquido, qualche macchinetta ci sarebbe scappata.
Qualche pizza i ricercatori se la sarebbero potuta fare
E invece....volatilizzati..
Caccia grossa, si parte con il primo bigliettino
Chi comincia?

venerdì 13 novembre 2009

PER MARINELLA


Per MARINELLA,

la ragazzina di MONTALTO DI CASTRO che ha subito la violenza del branco, l'abbandono del paese, la solitudine di uno smarrimento senza indicazioni.


La logica del capro espiatorio è tipica di ogni collettivita' autoimmune, malata di se stessa e priva di definizioni del proprio futuro.


Solo un abbraccio e un augurio a trasformare tutto questo in qualche modo utile a vivere.

giovedì 12 novembre 2009

ORZO


Sul numero di Novembre/ Dicembre della rivista bolognese online.




un testo, 'Orzo', dedicato al mio cane

mercoledì 11 novembre 2009

STAMPA LOCALE


Vorrei discorrere un attimo di stampa locale.
L'ho gia' fatto a suo tempo su questo blog, indicando per nome,cognome e indirizzo le testate locali della mia citta', Rimini.
Rimangono quelli i riferimenti.
Si approfondisce la visione che ne ho, andando in una direzione desolante.
Mi chiedo come possano, le varie redazioni, disperdere il patrimonio umano di cui disporrebbero se fossero piu'...piu'...accidenti, difficile trovare l'aggettivo adatto.
Facciamo piu' professionali, cosi' rimaniamo sul neutro.
Vedo un appiattimento generalizzato.
Ognuno se la canta e se la balla,campeggia un localismo che va dall'esaltazione del bagno xx alla lamentela sul cassonetto sudicio.
Con buona pace della dignita' di ogni notizia,ma pensavo che una testata che si propone in una provincia ricca di umori, di contraddizioni e anche di persone degne, potesse fare ben altro.
Una testata locale me la immagino come uno spazio aperto, irrequieto, un luogo di comunicazione attivo.
Ricca di rubriche ,capace di 'screening' dei talenti,giovani e non piu' giovani.
Coraggiosa nell'individuazione,appassionante nel lavoro, propositiva negli schemi sempre rinnovabili,magari incline al troppo, piuttosto che al nulla.
Invece è una lagna mortale,il trionfo della 'medietas' becera.
Se tu mandi un articoletto che parli di temi forti(il cemento selvaggio, la dignita' delle donne reali,il disagio dei giovani,ecc...) lo prendono, purche' stia in un campo semantico di chiacchiericcio vuoto, di pettegolezzo da condominio.
Niente che puzzi di rischio,di movimento,di una qualche incongrua contraddittorieta' da verificare, fanno gli gnorri.
Su Rimini è chiaro il gioco,ma credo sia cosi' ovunque.
Tutti possono dire tutto, purche' passi sotto le forche caudine dei 'pataca' che da sempre fanno la vita vera della citta'.
Fellini adesso è riconosciuto, per forza di cose.
Se fosse rimasto qua, a elemosinare alle varie testate udienza, sarebbe ancora in panchina, giudicato quantomeno 'originale'.
Sono stati i riconoscimenti avuti altrove e quella mucca da mungere che è diventata la sua immagine ad aprirgli udienza.
E quante persone degne di riconoscimenti nazionali,dei grandi, sono usciti dalla scena in dissolvenza,dimenticate.

Peccato, peccato davvero,perche' è dall''humus' prezioso della provincia che potrebbe nascere il meglio.


martedì 10 novembre 2009

I HAVE A DREAM



Che tutti questi ragazzi che patiscono, e ce ne sono tanti in giro, sappiano voltarsi dall'altra parte davanti alle parole scellerate di un ministro che come uno sciacallo si butta a profanare un giovane morto nel dolore atroce e nell'abbandono.
Per poi raffazzonare giustificazioni e mezze frasi che si attorcigliano sulla vera intenzione delle parole.
Che sappiano non raccogliere la provocazione, non guardarla in faccia,non lasciare che un oscuro germe di odio,naturale e comprensibile, metta radici oscene.
Come indica con dignitosa,appassionata lucidita' la sorella di STEFANO CUCCHI ai tanti giovani che lo ricordano: che questa morte diventi occasione di giustizia e non di altro orrore .



N.B Grazie a Rosetta Loy per la lettera su 'Repubblica ' di oggi:ne condivido ogni virgola.

lunedì 9 novembre 2009

NOI CHE


Noi che siamo abituati a pesare i pensieri, e quando ci scappano affrettati ci stiamo su del tempo a cercare di correggerli,innanzitutto nella nostra coscienza,

noi che se abbiamo la sensazione di aver fatto uno sgarbo ad un vicino di coda al supermercato torniamo indietro e gli chiediamo scusa,

noi che se c'è un foglio di carta straccia in un corridoio ci chiniamo a raccoglierlo, pensando che quel corridoio è di tutti,

viviamo tempi difficili, troppo difficili.

Il tamarro imperversa, deborda, si fa strada,campeggia.
Lunghe sequele di esempi noiosi da raccontare confortano questa affermazione.
Potremmo fondare un club, oppure allenarci in discrezione alla parola giusta.

Beato chi ne ha un indizio se pur debole e auguri a tutti di tempi migliori.

domenica 8 novembre 2009

CRUCIFIGE!




' Crucifige,crucifige!
Omo che se fa rege,
secondo nostra lege
contradice al senato.'

(Jacopone da Todi, da'Pianto della Vergine')


In tempi di transizione e barbarie accade che i simboli, veicoli elementari e popolari, assumano valenze potenti,travalicando la loro realta' sostanziale.
Sul crocifisso appeso dietro le cattedre nelle aule di scuola:
-mi da fastidio :sono sinceramente attratta dal Cristianesimo, ma vorrei considerare detta religione in LIBERTA'. La questione della ipotesi di un dio che fa nella storia tutto quello che la tradizione cristiana tramanda vorrei,se possibile, poterla considerare tra me e me,in seria e ponderata solitudine.
-quell'immagine di dolore si allontana dall'idea di un dio-Padre, che vorrei protettivo e dialogico, se esistesse.
- incombe,non si dialettizza con l'esistenza di chi la guarda,richiede passaggi dottrinari che poi, di fatto,negli ambienti non vengono offerti(è noto che gli insegnanti di religione NON parlano di religione, ma sono al massimo coadiutori sociologi, quando non propagandano la loro idea specifica(v.' Cielle' et similia)tout-court
-tutta la questione mi pare rasenti il rischio del FETICISMO,la vita è altrove.
-in una scuola pubblica e laica sempre piu' multietnica , è irriverente e violenta nei confronti di chi non ne capisce il senso(V.altre religioni)