domenica 2 marzo 2008

CESSATE IL FUOCO!


Il governo di Israele deve cessare i raid sulla popolazione inerme della striscia di Gaza, la diplomazia internazionale deve muoversi per far cessare il flusso iraniano e arabo di missili Qassam che continuano a piovere sulle case dei civili israeliani.
Questa carneficina in Medio Oriente, di cui sono colpevoli gli equilibri malati del vecchio secolo, deve finire.
Non c'è alternativa ai negoziati di pace che vadano nella direzione di due stati conviventi. .
Ognuno a casa sua pensi quello che vuole, ma questa è l'unica cosa chiara che in questo momento si deve chiedere e dare a quel lembo di terra.
Poi interverra' la politica, ma ora CESSATE IL FUOCO!!!





'Operaio in una fabbrica d'armi
non influisco sul destino
del globo,
non son io che incomincio
le guerre.
Sono con te o contro di te
non lo so.Non pecco
E' proprio questo
mi tormenta:che non influisco, non pecco,
tornisco piccole viti e
preparo frammenti
di devastazione
e non abbraccio l'insieme
non abbraccio il destino
dell'uomo.

.....................

(Karol Wojtyla,da'Segno del mondo',poesia,1957)
















giovedì 28 febbraio 2008

CI SONO INTELLIGENZE



Ci sono intelligenze che non compaiono, nei Gotha delle dirigenze del mondo. Intelligenze raffinate, competenze complete,articolate,consapevoli,doti naturali gettate tra la spazzatura come diamanti perduti in un vicolo puzzolente.
Ne sono passate almeno tre per casa mia in questi giorni ,vecchi compagni di scuola che sono quasi fratelli,e non ne voglio parlare per intero,voglio parlare unicamente della loro intelligenza.
Un economista, una critica d'arte ,personaggi che avrebbero potuto essere in prima fila nella vetrina del mondo, e invece sono ritornati qua, tra la riva del mare e la nebbia di febbraio, a riesumar ferite e a cuocere rimpianti, a rincorrere fuochi fatui o forse solo un riposo anticipato .
A ciascuno il suo, ogni cosa è illuminata, dice il titolo di un bellissimo film che ho visto in questi giorni.Pero', se si vuol credere che il mondo è di tutti e non solo di alcuni, si deve dire che non spetta di diritto solo ad alcuni di governarlo. Dovrebbero essere queste intelligenze ad avere la voce piu' robusta.
Invece, sono sempre e solo i mediocri, o i piu' furbi.
Nella mia classe di liceo, adesso che ricordo, c'erano, tre o quattro geni.
Uno era nato con la matematica in testa,il cervello gli friggeva, ha fatto una normale carriera universitaria, ma niente di piu',sta zitto zitto, tra la sua magrezza e i suoi numeri,nessuno sa che esiste.
Altri non hanno fatto carriera alcuna.Sono tutti isolati,fuori da qualunque 'giro'mondano
Si', ci sono intelligenze che non sono state utilizzate, anzi, sono state solo fiori di campo, che nessuno ha raccolto.
Nelle economie delle affermazioni personali hanno giocato altri fattori.Lasciamo stare tutte le logiche di clientela, non voglio parlare neppure di questo.
Hanno giocato fattori emotivi, di relazione,l'esistenza allo stato puro, con i suoi imperativi categorici, i suoi disguidi, i suoi dolori ,le sue passioni,non ha lasciato campo alla affermazione nel mondo di questi talenti.
Che dire?
Continuiamo, un altro giro di walzer, prego.




mercoledì 27 febbraio 2008

SVENDITE







Con tutto quello che in giro si dice, almeno imparassero a non svendersi.
Parlo dei giovani.
Accerchiati in un mondo che sembra costruito per loro, edonista e selvaggiamente appetibile, trasandato e falsamente libertario, soffocano.Bombardati dalla precarieta', traballanti sulle spalle di adulti che si sono salvati a stento la pelle,responsabili del futuro, in bilico sul crinale di un millennio di cui non si capisce il verso.
Loro, intanto, si svendono.
Non che tutti arrivino al paradosso esistenziale di quella ragazzina di Bologna che si espone nelle vetrine di Amsterdam, nei rioni a luci rosse,ma il criterio è quello.
Addestrati al cinismo, che cova loro sottopelle,che è scattato come un moto animale di difesa,che c'è,si sente, puzza, anche quando non lo danno ad intendere.
Sotto le stelle, l'ingenuità è finita.
Gli occhi ridenti e fuggitivi sono roba da museo dell'ignoto.
Loro sono qui, ma non ci stanno del tutto,al gioco.
Negli affetti, negli amori, nei lavori a tempo che si trovano.
Cosa è successo?
A quindici anni sembrano tutti scemi
A venti teorizzano l'inutilità dei sentimenti e per star bene con il fidanzato devono andare alle Maldive
A venticinque ragionano come cinquantenni delusi e fanno i conti sul prepensionamento.
Da come tengono le spalle, o da come guardano, si capisce che nessuno ha insegnato loro la vera dignita'.
Che è capacità di stare soli, di aspettare, di cercare un punto di gravità personale, e chi mi ama mi cerchi, diceva mia nonna.
Poi partono.
Ma dove vanno?
Hanno il mondo tutto per loro, tutto quello che il vecchio millennio ha loro lasciato, progetti,patti di nuove alleanze e nuove professionalita',ma c'è uno spiritello inquieto che li divora.
Non sono qui, non sono altrove,talvolta si ritrovano, quando sono in ghenga.
Intanto, al di qua della staccionata, corre la trasmissione dei soliti noti che parlano di futuro, di nuovi modelli affettivi, di PACS,di strategie di cambiamento. Due canali paralleli.

TRE PER DUE, OCCASIONI DI FINE ERA: GIOVANI IN SVENDITA!!!!!

martedì 26 febbraio 2008

LE STANZE DE BOTTONI




Chi ci sta davvero nelle stanze dei bottoni?
Dico quelle reali, quelle che 'realmente' mandano avanti i sistemi.
Ci stanno paradossalmente avviando ad un nuovo medioevo, pare che la realtà sia fatta cosi' come la sua immagine comanda, e puo' essere divertente crederci.
La bella favola dei 'Grandi fratelli' e di noi che ci crediamo.
Come se un discorsetto di piazza fosse in grado di incidere sui meccanismi.
Roba vecchia.
Ma 'realmente', chi dirige, chi schiaccia i bottoni, chi regola,chi conduce la trasmissione ,'realmente'?
Prendiamo l'editoria.
Provare, per credere, a seguire la trafila aperta da un numero 'Mondadori'.
Alla quindicesima chiamata, sarete arrivati ad una voce suadente che vi dice che Mondadori che cercavate voi non era quello.
Voi cercavate un distributore Mondadori, per chiedergli se distribuiva qualcosa che non fosse Mondadori.
La voce senz'anima vi dice che qualcuno vi ha indirizzato male,che l'inizio della sequela ha commesso un'errore.
Ora, cosa è un libro Mondadori?
Non voglio saperlo, credo che ormai ci sia dietro ogni pubblicazione di mercato uno staff, una buona ricerca statistica, la giusta grafica, forse un pugno di nozioni psichiatriche.
Questo mostro ebete che è la folla,ecco la base di partenza di ogni operazione di mercato vincente..
Chiede un'emozione cosi' cosi', un po' di brivido,'trash' neanche tanto?
Ecco, qua, la pietanza è servita.
Jeffrey Deaver, giallista di successo-non l'ho mai letto,lo confesso- disse una sera d'estate in una piazzetta qua vicino a casa mia che lui, appena si muove, ha uno staff di almeno otto editor che lavorano per lui.
Dopo di che,se creiamo l'equazione , e trasliamo il metodo ad altri settori, il gioco e' fatto.
Ma da dove eravamo partiti?
E tutti questi bottoni e questi guanti bianchi, e questo mercato e questa economia che si nutre d'aria, e di se stessa, e poi torna a divorarsi e ad autoriprodursi,uccidendo le sue immagini, e poi creando equipe di rianimazione per le stesse,dettando di volta in volta regole e criteri di gusto, ondivaghi maremoti ,eterni 'billionaire' che partoriscono barboni....
Ma da dove eravamo partiti?


lunedì 25 febbraio 2008

SI STA IN BILICO


Ho presentato ancora questo mio 'Pane a colazione', ieri a Rimini, un'amica di Bologna è venuta giu' in autostrada,per presentarmelo, con il marito, con nebbia, traffico, fiera della birra ,post-veltroniani e tronisti di riviera che intasavano i caselli. E' arrivata in tempo , davanti al Museo della città,nella domenica pomeriggio riminese ed è scattata la solita festa di famiglia, discreta,affettuosa, con vecchie colleghe affezionatissime, vecchie amiche di mia mamma che non mi mollano mai, alcuni ragazzi,qualche vicino di casa.
Emozionante,come al solito.
Emanuele e d Elisa hanno letto dei passi, e ci hanno messa l'anima.
Due crostini e baci e abbracci, meta' della claque prevista era a casa con l'influenza, ma quelli che erano li' erano tutti contenti.
Meno che a Bologna, ma anche qui è passata l'ombra leggera, un po' malinconica del futuro.
Il futuro di questi ragazzi presenti, degli assenti,un futuro che si vorrebbe piu' buono, per loro. Alla fine, i pensieri andavano li' e ti lasciavano una leggera paralisi.
Perche', per loro, il futuro si vorrebbe piu' buono.
Piu' buono dell'immediato passato, piu' buono del presente,perche' li vedi, che ci provano. Basta un niente e danno il meglio di se'.Poi, magari, girato l'angolo,quando rimangono soli con se stessi, si imbruttiscono, girano a vuoto.
E' un crinale, una zona d'ombra, ma non si puo' neppure sfiorarla.
Come il crinale impalpabile dove finisce un amore giovane e totale.
I poeti ci hanno provato, a descriverlo, quell'amore che finisce.Giulietta e Romeo dovevano morire,altrimenti sarebbero diventati due bolsi signori veronesi.
Le parole non sono sufficienti, a descrivere un amore giovane che finisce.
A volte, si ha come l'impressione che le parole facciano rumore, disturbino quella tela sottile che si dipana.
Il futuro è lieve.
E fuori c'è il rumore,la ferraglia, la macchina delle cose.
Vorrei proteggere con una ragnatela invisibile il futuro di questi ragazzi, ma non si puo'.
Si puo' guardara ad una certa distanza, e sbocconcellare in compagnia del pane.
A colazione.

domenica 24 febbraio 2008

ECOMOSTRI E PRANZI DI GALA




Le nebbie di Febbraio stanno coprendo le penultime battute della crescita di tre ecomostri a Rimini, fronte darsena.

Andare a vedere per credere.

Ognuno, in questi mesi d'inverno, aveva da curare i suoi problemi, e loro intanto crescevano.

Su una lingua di terra piccolissima, paludosa , tra due canali, il cemento era gia' colato a fiumana inarrestabile, coprendo tutto,erano cresciuti condomini e residence che stanno perennemente vuoti, la speculazione è andata a mille all'ora.
L'ultima battuta, questi tre ecomostri:forse duecento appartamenti, suddivisi in tre costruzioni-ma noto che continuano ad elevarsi al cielo-un carico impossibile in termini di vivibilità.
Se per vivibilità si intende la possibilità normale della gente di muoversi, incontrarsi, girare per strada . Non so come il traffico-considerando che le famiglie(?) che andranno ad abitarvi avranno come minimo due automobili a testa-, lo scarico fognario, e tutto quello che comportano agglomerati cosi' enormi potra' essere smaltito su una lingua di terra' già sovraccarica,asfittica, devastata.
Considerato che il tutto cresce su un pezzo di terra fronte-mare, che avrebbe potuto ospitare non dico addirittura un parco-troppa grazia!-ma almeno costruzioni piu' modeste, magari anche qualcosa di pubblica utilità , mettiamo un cinema, una biblioteca,una mensa di quartiere,oppure un qualunque luogo di incontro- la cosa si fa molto grave.
I padroni della città, quei due o tre costruttori,ieri erano a pranzo con il neo presidente del nascente partito democratico ,non so cosa si siano detti.
Sono andata a votare per i nascenti famosi circoli, e cosa si siano detti ieri non lo voglio sapere.

venerdì 22 febbraio 2008

BISBETICHE




-No!!!!!!-dice mia figlia, quando vede appoggiate sul divano un pacchetto di mascherine sterili
E incalza:-No!!! Con quella pettinatura che ti sei fatta, non dirmi che ti metti anche le mascherine, per andare in giro!!!-
Lo confesso :mi sono fatta una pettinatura che doveva togliermi quindici anni, ma l'effetto è durato due minuti, giusto il tempo di arrivare a casa, prendere un po' di nebbia, di aria di mare e di gas di scarico e l'età era quella di partenza.
Lo confesso :stamattina sono entrata in una farmacia e ho chiesto una confezione di mascherine igieniche.
-Ma sono per lei? -ha obiettato il farmacista-
-Si',per girare nella tal via, e nella talaltra-l'ho rassicurato con calma, perche' a quell'ora della mattina poteva essere che l'ennesima extravagante gli avesse invaso il suo bel negozio.
Lui,mangiata la foglia, da bravo bottegaio riminese, è andato sul colloquiale, anzi, ci teneva a far bella figura, sull'argomento ritenuto ormai apolitico, apartitico, quasi metafisico dell'ecologia. Apolitico no,ma quello dell' aria che si respira è un argomento fondamentale , solo i credenti ortodossi in queste religioni che girano non se ne accorgono, impegnati come sono a parlare di pruriginosi calcoli esoterici e angelicati.
I politici, poi, impegnati come sono a calar giu' cemento e a impastar alleanze e a far scintillar convegni per dirsi come saranno bravi, figurarsi cosa ne sanno dell'aria che si respira.
E poi, dopo qualche decennio che sono in giro, agli argomenti capita di cadere in prescrizione, e continuano a restare vivi solo alle fermate dei tram.
-Non volete ammalarvi?
-Non fumate!!!
Gia',come se i bambini da zero a tre anni malati fossero tutti tabagisti.
Cosi' con il farmacista, abbiamo solidarizzato, puntando il dito verso i poveri bambini incastrati nei passeggini che passavano, ad altezza di marmitta di automobile.

Sta di fatto che, avanti di questo passo, fra qualche mese saro' diventata come una di quelle signorine inacidite, bisbetiche, con la battutina sempre pronta, che se ne vanno in giro a puntare l'ombrellino contro i cafoni di turno.
Accipicchia, a tutte queste battutine appuntite che mi vengono, una volta non mi succedeva ,
sara' un sistema di difesa, ma cosi' le rughe aumentano, l'ispirazione poetica evapora .

Si', sarebbe veramente il caso di dirottare per qualche tempo su una beauty-farm.