mercoledì 16 luglio 2008

FULL METAL JACKET


Vorrei scrivere d'altro,ma devo scrivere di Bolzaneto e della Diaz, della sentenza che ha alleggerito d'un colpo quel buco nero della nostra democrazia.
Luglio 2001.
Alla sera stavo stirando, nel salone, al fresco,sotto casa mia ,mentre la radio-in diretta Radioradicale, speciale nelle dirette- mi descriveva il finimondo.
Quel finimondo sotto gli occhi di tutti,descritto da giornalisti inglesi e tedeschi, poi; con terribili denunce di violazioni di diritti, di soprusi e di indebite, sadiche, efferate violenze perpetrate nel generale delirio dalle forze di polizia impazzite su giovani, suore, boy-scout, volontari della Charitas,insegnanti,intere case-famiglia, obiettori.
Tutto quel fiume di persone che poi si incanalo', mesi dopo, nel movimento per la pace,dopo l'inizio della guerra in Iraq.
Non voglio inseguire retoriche ,ne' guardo mai quelle immagini,riproposte nelle solite tiritere stantie del senno di poi, mi fanno troppo orrore.
Mia figlia avrebbe potuto esserci, ma era fuori dall'Italia per studio.
I figli di tanti che conosco erano la',in quei giorni.
Un'insegnante alle soglie della pensione, con la displasia all'anca di suo, è tornata con il volto tumefatto, erano tutti partiti carichi di entusiasmo e di ideali, ingenui e velleitari, criticabili e noiosi, ma assolutamente innocui.
Non sono stati protetti dalle poche centinaia di famigerati 'black-block'(ma chi erano? da dove venivano? perche' non erano stati individuati, con tutti i sofisticati mezzi di 'censimento' di cui le polizie europee dispongono? e dove sono scomparsi, ora?non sono piu' un pericolo?cosa fanno ora nella vita, le veline o i body-guard?)che spaccavano vetrine e incendiavano cassonetti.
Anzi, il tam-tam mediatico aveva acceso micce, fomentato paranoie, fagocitato violenze.
Ecco qua,un buco nero della democrazia che non è stato metabolizzato, ma è rimasto escrescenza aperta,fantasma che si aggira, accanto ad altri.

Quando un individuo è vestito di divisa e fornito per legge di mitraglietta e manganello double-face, dovrebbe essere pulito,generoso, saldo di nervi.
Come minimo.
Perche' i conflitti esistono, i disordini pure, le distonie sociali anche.
Chi decide di portare addosso armi,per mestiere, a tutela delle altrui vite, sa in partenza che non va a vendere viole mammole.
Tutti possiamo controllare le piazze- ricordo a due centimetri da 'Place de la Concorde, a Parigi, nella Francia dei diritti e dell'integrazione,
nel 2005, il pestaggio di un giovane magrebino , sbattuto a terra da due biondi e solerti angeli in divisa-e i raduni, dove ci sono cronisti e telecamere.
Le banlieus del mondo scoppiano, ma il mondo può vedere tutto in diretta.
Sono le Bolzaneto e le Diaz l'orrore,sintomo malato delle celle, del chiuso delle carceri, dei luoghi chiusi.
E' l'idea di 'irruzione' su corpi inermi che non è accettabile.
La possibilità di seviziare chi alza le mani in segno di resa e,anche se colpevole di qualcosa, si consegna inerme.
Anche se fosse un solo caso, una sola follia sfuggita al controllo di un attimo, è nostro diritto assistere ad una giusta,civile, sutura della ferita, non al suo insabbiamento.
Guantanamo è un fantasma inaccettabile.


*'Full metal jacket' è un vecchio film di Stanley Kubrick che analizzava le devianze che si possono nascondere sotto la divisa da 'marine' e dietro l'apologia della 'giusta' guerra.

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