lunedì 12 dicembre 2011

CALCESTRUZZI e SIGNORE


Colate laviche di calcestruzzo impastano il potere dei boss.
I titoli di cronaca urlano le poche frange sicuramente marginali di una realta' assai piu' forte e ramificata,ogni giorno ce n'è una.
Cacestruzzo e discoteche;cemento e clan; camorra e mattone,ormai è una litania.
Ci si pone una domanda:ma dove stavano tutti i controllori, quando la 'cosa' cresceva?
Se ne sono accorti ora?
Eccetera.
Pensavo che il calcestruzzo è materia maschile.
I capi dei capi,i piccoli capi degli ancora piu' piccoli capi,quegli uomini veri che chissa' forse sono neanche ominicchi ma quaquaraqua' imbellettano di calcestruzzo coste e colline,pianure e dossi montuosi.
La mia citta' è una colata lavica,poi ogni tanto un titolo di cronaca grida .
Le donne,lo so,non amano il calcestruzzo, e dovrebbero chiedere conti chiari ai propri uomini.
Talvolta è accaduto,speriamo che 'se non ora quando' significhi anche questo.

domenica 11 dicembre 2011

ERRATA CORRIGE


Sorry,mi sono sbagliata,ho sparato una balla.
La sedicenne si è giustificata,forse, o forse no.
Del resto a quell'eta' le balle si sparano,la realta' è fluida,tutto traballa.
Si puo' fare del male o del bene con inconsistenza.
Non era stata violentata da due rom,si era inventata tutto.
Quando è partito il raid razzista la nostra sedicenne stava in discoteca o all'aperitivo?
E quale malattia cova per aver sparato proprio quella balla li'?
E gli altri?
Che storie le hanno raccontato,a tavola,la sera, e tra i banchi di scuola,tra un sei meno meno e un cinque e mezzo?

Poveretta,ma che sia anche bruttina?

giovedì 8 dicembre 2011

CANTO DI NATALE



Mentre navigo a vista tra patronati e dichiarazioni governative,per capire quando saro' libera,dopo circa quaranta anni di devozione e di buon comportamento, non mollo l'idea che a scuola il libro,letto e mtabolizzato con curiosita',piacere,creatività- e immaginiamoci qui una lunga lista -,debba essere cosa normale.
Con i miei pensieri sul groppone,metto in piedi in una selva oscura di sedicenni un'idea su 'Canto di Natale' di Charles Dickens.
Proprio sotto Natale,vedendo di non 'disturbare' i' programmi',miei e altrui.

-A cosa serve?-chiede D.,con l'occhio allenato.

Gia',in questa scuola, a cosa serve?

martedì 6 dicembre 2011

CARI PROFESSORI


Cari professori,che ora ci governate,
fa bella impressione vedervi
seri e competenti,dopo quello che abbiamo visto in tutti questi anni,sullo stesso teatrino.
Vorremmo credere di essere con voi partecipi di una rinascita,fatale,quasi quanto quella del dopoguerra.
Il senso di appartenenza,l'etica,la sostanza della 'polis',i sacrifici necessari allo sforzo collettivo per la necessaria ripresa.
Pero' un tarlo ci rode:
la nostra intelligenza si è allenata al dubbio,ahime',e ci fa vedere che anche con un povero pallottoliere i conti sarebbero tornati,con il metodo di grattare nei cassetti aperti .
I cassetti dei pensionati,di chi ha appena poco piu' di mille euro al mese,di chi sgobba .
Credevamo che 'riforme strutturali' significasse metter mano-tecnicamente,chirurgicamente-a quelle due o tre piaghe(rendite,sommerso,economia criminale,parassitosi della politica).
Il tempo era poco,d'accordo,ma noi siamo abituati a far tornare i conti dei nostri minuti al secondo,senza sgarrare.
Speriamo riusciate a cavarvela anche voi,sul tempo che incalza.
Amen.

mercoledì 30 novembre 2011

SE QUESTO E' UN UOMO


Se questo è un uomo
nella sua storia
rispettiamo in silenzio
il misterioso filo della liberta'.
Nessuno sa veramente
cosa sia un uomo.

lunedì 28 novembre 2011

A VOLTE SI SPANDONO PERLE


A volte si spandono perle
inavvertitamente,nel furore distratto e quasi sempre concitato delle ore che passano,mentre si vorrebbe solo il riposo.
Eppure perle scivolano e ritornano,gocce di rugiada preziosa
non muoiono anche se date in pasto ai porci.

domenica 27 novembre 2011

RIMINESI SI DIVENTA?


Cioe' cittadini di quella terra sottilmente separata
dall'etica,menefreghista e scaldavivande 'pro domo sua',contaballe e inaffidabile.
Poi?
Poi basta e avanza.

Cito a proposito una riga del lungo articolo di Paolo Rumiz comparso su 'La repubblica' di oggi,
'Storia d'Italia e di catastrofi'.
'.....
E' una tendenza vecchia come l'Italia.
Dopo il terremoto di Rimini del 1916,i parlamentari romagnoli fecero di tutto per far revocare le norme antisismiche e,quando ci riuscirono,negli anni Venti,furono accolti come eroi alla stazione e portati in trionfo dalla popolazione.
............'

Quello che incanta non è tanto l'operato dei parlamentari,lasciamoli fare.
E' la risposta dei riminesi:entusiasta.

Proietto ahime' nell'oggi e chiedo ancora:riminesi si nasce o si diventa?