giovedì 5 novembre 2009

GINGER E FRED


Pare che quella perfetta sintonia artistica non corrispondesse,nella realta', ad una simpatia di pelle e caratteri.

Si sopportavano a mala pena,anche se hanno regalato sogni estatici di una armonia di volteggi e corpi leggeri, di intese magiche al suono del tip-tap ad almeno due generazioni.

Ginger e Fred.
Attenti, non faccio il verso al film di Fellini, ho solo scoperto che
non si amavano come a tutti noi pareva.

Francesca Paci, su 'La Stampa' di oggi presenta il saggio di Joseph Epstein,'Fred Astaire',rivelatore dei retroscena affettivi di una delle coppie artistiche piu' affiatate della storia.
Fred Astaire(1899/1987) e Ginger Rogers(1911/1995) iniziarono a lavorare insieme nel 1933,terminarono nel 1939, interpretando nove film-cult:anni di fuoco, su cui loro due volteggiarono vicini alla perfezione apparentemente totale.
A margine dell'articolo,prima tra le grandi coppie 'perfette' del grande schermo, il famoso bacio tra Vivien Leigh e Clarck Gable in 'Via col vento':anche su questa icona dell'intesa perfetta,scintilla divina,attimo fuggente, grava il sospetto che Vivien mal tollerasse il cattivo alito di Clark.
Ma esiste, al mondo, l'intesa perfetta ?
Non credo.
E allora,chi ha inventato per primo questa idea sublime?

Forse, semplicemente, esiste nel cuore dell'uomo, sta li', ad indicare un'utopia cui tendere.
Mai raggiunta,vagheggiata,colta in frammenti,fuggevoli ,birichini,come una mossa di tip-tap.

mercoledì 4 novembre 2009

ADDIO AD UN GRANDE VECCHIO


Non posso chiedere a me stessa di ragionare con dotta cognizione sull'opera di Claude-Levi-Strauss, questo grande vecchio che ci ha lasciato all'eta' di cento e uno anni.
Non ne ho la limpidezza mentale,ne' la forza,in questo momento.
Voglio ricordarlo piuttosto come una memoria della giovinezza,una figura con cui ho chiuso,nel 1976 , il mio percorso universitario bolognese in Lettere Moderne con una tesi di antropologia culturale.
Claude-Levi Strauss e' un guru dello strutturalismo antropologico, che nella mia mente significa l'interpretazione del dato antropologico per segmenti brevi, a prescindere da cognizioni pregresse.
Figura del nostro Novecento a cui mi sento legata come a tutti i padri che hanno costruito l'orizzonte della mia giovinezza.
Magari di sbieco, non colti con consapevolezza piena, come è naturale che i giovani facciano.
Grande guru del dissolvimento della nozione di razza e antesignano della nozione di relativismo della superiorita' occidentale.
Laico e parigino.
Se ne è andato alla fine di una vita lunghissima,alle soglie di un viaggio in un tempo che forse neppure un antropologo dotto riuscira' a decodificare con facilita'.
Il terzo millennio che avanza è assai piu' di una terra ignota,è piuttosto un alterità sconnessa e greve,da dirimere a nervi saldi, una fatica difficile da reggere per chi ha gia' dato tanto.

lunedì 2 novembre 2009

LA PESTE SCARLATTA


Esempio di profezia letteraria, quasi difficile da credersi.
Ideale per catalizzare un immaginario adolescenziale che altrimenti vede davanti a se' quotidiane apocalissi senza cantori degni.
Jack London anticipa in questo piccolo libro immagini e temi che saranno ossessioni di cento anni dopo.
In un ipotetico 2013 scoppia sulla terra un morbo letale che ,sposandosi con la inumana ferocia degli uomini ,riduce il globo ad una landa desolata e deserta.
Sessanta anni dopo, un vecchio sopravvissuto. ex-insegnante, racconta ad uno stretto manipolo di piccoli selvaggi adoloscenti,stranamente sopravvissuti anch'essi, come tutto cio' sia accaduto.
Sarebbe una trama banale-la fine del mondo civilizzato ad opera di un temibile morbo,i pochi sopravvissuti,scenari da 'day-after-se non fosse intessuto di guizzi geniali, incredibili epifanie ,rimandi ad uno nostro presente e alle sue pulsioni apocalittiche.
Sono ottanta paginette dense ,visionarie,che colpiscono per la naturalezza della scrittura e per la potenza profetica.

pag.80,ultime righe:

'....il sole basso sventagliava una raffica di raggi rossi da un orizzonte carico di cumuli.E vicino,nella bianca distesa di acque frangiate dalla battima,i leoni marini,mugghiando il lorocanto primordiale,si tiravano a secco sulla nera scogliera per battagliare e amoreggiare.
'Andiamo, nonno,lo incito' Edwin.
E vecchio e giovane,due barbari avvolti nelle pelli,si girarono e costeggiando la strada ferrata si addentrarono nella foresta sule orme delle capre.'



domenica 1 novembre 2009

ADDIO


'......Addio,

terra infingarda,

le radici di Dio sono nel mio volto:

lo scaveranno

e diventera' radioso.

Fuggiro' da questo sepolcro

come un angelo calpestato a morte dal sogno,

ma io trovero' la frontiera della mia parola.


(Alda Merini, da'Cantico dei Vangeli')


.........'

sabato 31 ottobre 2009

SE QUESTO E' UN UOMO




Se questo è un uomo
chi massacra nell'indifferenza generale-dove erano gli infermieri, il cappellano militare, le guardie, i tutori della legge?-un altro essere inerme,bisognoso di aiuto,debole,catturato per strada, e lo consegna alla famiglia solo 'dopo',il volto tumefatto,un manichino irriconoscibile,un cristo,icona di dolore.

Se questo è un uomo.

venerdì 30 ottobre 2009

LA VERITA'


Vogliamo la verita' sul caso di STEFANO CUCCHI, il ragazzo di trentun anni morto, devastato da nonsisacosa quando era in mano alle forze di polizia.
Ho voluto mettere in questo blog la foto di lui vivo, non ancora cadavere seviziato.
Che riposi in pace .
Che sia possibile la verita ' piena sulla sua morte.

Possiamo 'abituarci' alle oscene ambiguita' di una cronaca che vizia e coccola i 'gusti' dei 'vip',ma non possiamo adattarci ad una morte cosi' .

mercoledì 28 ottobre 2009

LA TAGLIATELLA


A Rimini funziona cosi':
tutto annega nella tagliatella.
Anzi nella Tagliatella.Con la 'ti' maiuscola,meglio se accomopagnata da un arrosto di coniglio o da una grigliata di pesce azzurro.
Nessuno resiste.
Solo noi colitici,umorali sognatori di limpidezze e lealta' inesistenti , ne siamo immuni.
A noi la tagliatella piace, ma a condizioni chiare.
Invece, l'antica tradizione cittadina-citta' di frontiera, citta' di bastardi per definizione, di opportunismi esagerati-vuole che qualsivoglia questione, qualsivoglia 'querelle' di diritto, diritto o rovescio, poco conta ,venga pacificata da un piatto della detta,di cui sopra.
Rancori e pugnalate alle spalle, devastazioni gossippare e conventicole da aria bassa,davanti alla tagliatella fumante si sciolgono.
Gli esiti possono essere diversi,quasi sempre ,a digestione avvenuta,riconfermano i dati di partenza, ma non importa.

La tagliatella sovrana ha ricevuto conferma.
Meglio se condita con due botti,ovvero piccolo spettacolo pirotecnico come dessert.