domenica 24 maggio 2009

NOI SIAM COME LE LUCCIOLE.ovvero BORDELLO ITALIA




Non si sta bene in un bordello cosi'.
Si ha voglia di scappare,di proteggersi e nascondersi .
I nostri cuori 'alternativi' sono in affanno.
Credo sia salubre raccogliere le energie rimaste e creare qualcosa di mirato, ognuno a casa sua,secondo la sua onesta'.
Non vedo terra all'orizzonte.

sabato 23 maggio 2009

O DOSTOEVSKIJ O IL PASTAIO




Toglietemi di torno gli 'scrittori,' per favore.
Neutro generico che comprende anche le scrittrici.
Preferisco parlare di letteratura con chi mi capita a tiro ,magari alla cassa del market, luogo di tutto lo scibile popolare.
Oppure con qualche anima eccelsa che ,siccome lo spirito soffia dove vuole, si trova veramente 'soffiata'.
Per esempio un negoziante dietro casa mia, che l'altro giorno mi ha dato un consiglio di lettura da brivido e me lo sono dimenticato,bisognera' che torni per un paio d'etti di pasta fresca con il notes.
Ma gli 'scrittori' no.
Dunque.
Ho della cosa due idee:una democraticissima e una terribilmente elitaria:credo che carta e penna siano un bene di tutti, ma proprio di tutti e credo che il patentino di 'scrittori' sia un oggetto terribilmente serio.
Invece:
miriadi di piccole case editrici spennano polli a pagamento,ci sono ormai piu' autori che lettori, il mercato decide a priori chi vale e chi no,non ci si capisce un'acca e tutto fa brodo.
Gli 'scrittori' poveretti starnazzano a destra e a manca dietro alle occasioni che capitano per dimostrare di esistere.
Autoreferenziati, si parlano addosso,brillano di luce propria e vanno avanti indefessi.
Bisogna creare un cordone sanitario, una piccola elite' di professionisti serissimi, che giudichino e lavorino sodo, correre il rischio di essere consigliatie in onesta' di darsi ad altro-c'è tanto da fare al mondo-altroche' scintillio di 'glamour'!.
Altroche' notti colorate ed 'eventi'!
SI', sono una bacchettona insopportabile.
Ma per favore, tenetemi lontani gli 'scrittori', a meno che non abbiano una parentela anche lontana con Dostoevskij.

venerdì 22 maggio 2009

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI


Dopo la prima denuncia del primo bambino,
i seminari per chierici e compagnia , gli istituti religiosi a sbarre 'et similia' avrebbero potuto essere cancellati seduta stante ,come in una pessima novella di Ian Mc Ewan, uno scrittore anglosassone che non amo particolarmente, sconcertante e fastidioso.
Come in quella novella in cui il fratellino 'buono' cancellava con la scolorina la sorellina di cui era geloso.
Se non facessero del male a nessuno,potrebbero moltiplicarsi all'infinito,in fondo esistono luoghi di segregazione dal mondo e di meditazione e di formazione 'particolare' in tutte le salse e in tutte le civilta'.
Ma dopo il primo bambino,vittima indifesa ed inerme-siamo nella sola Irlanda cattolica a quota 2500 accertata- il problema non si dovrebbe piu' porre.
Ma non andiamo lontano, e proviamo a cercare testimonianze nei luoghi vicini.
Nella sola Romagna solatia ne conto diversi , voci narranti viventi.
Bastava un bambino,uno solo ,aggiunto al lungo esercito degli altri che subiscono abusi-evitiamo qui l'elenco per odio di retorica-per dichiarare annullati tutti i seminari del mondo.

Ma tutti i signori che si 'muovono per la vita' perche' invece,davanti a questo, se ne stanno zitti?






mercoledì 20 maggio 2009

ALLARME ROSSO


Un giovane DEVE avere dei punti di riferimento autorevoli.

Mai generazione al pari di questa-degli ultimi 'giovani',15-30- è stata cosi' priva di punti di riferimento adulti in cui credere.
Non li trovano in famiglia,e lasciamo perdere.
Non li trovano a scuola, dove la frustrazione e lo scoramento e la stanchezza degli adulti ha raggiunto livelli di stratificazione geologica.
Una istituzione che non sa stare al passo del suo tempo,quasi totalmente perdente, dove quello che accade di positivo è casuale, oppure opera di volontariato generico.
Non li trovano in figure esterne:come protrebbero,assorbono sottopelle i tam-tam che recitano di un Ministro della Difesa che dice dell'ONU che è una idiozia, un Presidente del Consiglio disinvolto, ma cosi' disinvolto che da lui si potrebbero aspettare di tutto e non si stupirebbero,chiacchiere e chiacchiere,non una presenza certa, il gossip della cronaca che si compiace di mostrare le malefatte e lascia li', inerti,a subire,parole e parole, che sarebbero pesantissime se avessero sostanza reale e cosi' sono barattoli vuoti.
Per esempio la parola 'mafia':come si puo' pensare che un ragazzo ne senta parlare in modo ormai quasi normalizzato e dia credito a chi ne parla?
I piu' bravi, i piu' fortunati-quelli piu' ricchi, quelli nelle cui case si legge un po', quelli bravi di loro,quelli nati per caso-hanno davanti il vuoto del futuro.
Non c'è un filo di terra, per il barcone dei giovani che girovaga nel pelago della precarietà e dello sbattimento generazionale.
La situazione è gravissima.
Se solo qualcuno se ne accorgesse.

lunedì 18 maggio 2009

L'OMINO DELLE ALICI








Sul numero di maggio della rivista bolognese di letteratura online ' Lo scrittore inesistente' un mio racconto,'L'omino delle alici'


Leggibile all'indirizzo: http://www.loscrittoreinesistente.it/

venerdì 15 maggio 2009

SPIEGATEMI COSA E' IL 'WELLNESS'




Mi parevano d'impiccio anche i pedalo',fantozziani, con quelle famigliole del norditalia dagli accenti gutturali e un po' mangiapatate che ondeggiavano pericolosamente in mezzometro d'acqua.
Ridicoli e pericolosetti, quando una folata di garbino ne rovesciava qualcuno e i bagnanti li' a starnazzare come anatre pronte per il salmi'.
Il corrispondente, in strada, dei 'riscio'':arnesi infernali a quattro,sei, otto posti con ruote, ,allegramente guidati contromano da frotte di avvinazzati ,beotamente' ridens'.
Non parliamo delle moto d'acqua, versione 'soft' dei motoscafi, macchine infernali anch'esse che riempivano il mare, a largo raggio, di gas di scarico fetidi e di rumori assordanti,impietosamente lanciati tra cuffiette di plastica e palloncini a pelo d'acqua.
Poi fu la stagione dell''aqua-gym',finalmente eserciti di celluliti e di pancette che ondeggiavano sulla riva a ritmi da copacabana,simpatici, con le tardone in libera uscita che facevano l'occhiolino ai venditori abusivi, tra un ancheggio e l'altro.
Il problema del 'wellness', che sta scoppiando a Rimini è:cosa vorra' dire?
Che c'entri qualcosa con il nuovo sistema di balneazione, cioe' la mitica notte rosa?
Perche' non capisco come possa produrre benessere starsene in acqua a ballare la samba,stare seduti dieci ore su una sedia autodimagrante,torturarsi sotto il solleone con l'armamentario del body-building simil- Guantanamo e tutto il corredo delle varie astruserie.

POVERO MARE.
Forse, per fare una nuotata, ci vorra' un 'pass' dalla Farnesina.
Pena il reato di immersione clandestina.


giovedì 14 maggio 2009

I QUESITI DELLA STORIA




E' la quarta volta che vado a visitare la 'domus del chirurgo', a Rimini, in Piazza Ferrari e mi pare di non aver ancora capito nulla.
E pensare che le spiegazioni sono ottime, il sito tangibilissimo.
Il fatto è che la storia,cioe' il tentativo di comprendere il passato e di appropriarcene per vincere la nullita' del tempo, nella sua parte 'costruens',ti mette davanti a frammenti, ipotesi, tentativi che nulla hanno mai di compiuto.
Ci vuole una gran fantasia, tutto sommato,anche se il rigore del documento e della fonte ti fa stare sull'attenti, come un soldatino, ti fa sentire sempre la tua imprecisione e il tuo arrancare.
Mi chiedo come sia possibile vendere a fanciullini del terzo millennio l'idea che la storia sia un dato, fisso ed immobile,codificato e mortificato una volta per tutte.
Mi pare il criterio piu' antistorico di conoscenza storica, ecco.
Infatti, un espediente stupendo i ragazzi l' hanno inventato, da che mondo è mondo:imparano quattro balle a memoria che il giorno dopo hanno dimenticato.

E,tutto sommato, è meglio cosi'.