mercoledì 20 agosto 2008

GUARIGIONI


Quando sono un po' giu',trovo sulla mia strada persone magnanime che mi elargiscono cosigli.
Mi consigliano di tutto.
Andiamo in ordine.
Qualche oligoelemento, per esempio il magnesio.
Stabilizza l'umore e per le donne in età è formidabile.
Chi frequenta l'omeopatia, l'' Ignatia amara',in diluizioni 200 incide sul profondo,da equilibrio e coniugata con il 'Gelsemium semprevirens' non ha eguali per la positività psichica.
L'ultima-ma gia' un amico orientatore scolastico,psicologo me ne aveva parlato-
le costellazioni familiari.
Allora, pare che tutta l'ultima fascia della moderna psicoterapia-gente seria, occidentale,professionisti-sia direzionata verso questa cosa.
Che vuol dire che, con lauta parcella, ti fanno giocare ai soldatini per capire quale dei tuoi antenati tu stai indegnamente mimando.
Forse c'è del vero, sicuramente,ma sono quei soldatini che mi intruppano.
Come quando frequentai un corso di yoga per sei mesi, dopo una brutta polmonite.
Ero diventata quasi di gomma,nei movimenti, ma ad un certo punto ,quando l'istruttrice diceva:-Obbedite al mio comando, figuratevi un campo fiorito e i versi di questo poeta - a me venivano in mente solo brutte parole, che in romagnolo sarebbero parolacce.
Niente da fare, gran guaio guarire chi ha letto Shakespeare,diceva Marcel Proust.
Che i suoi problemi se li porto' nella tomba.
Proseguiamo.
Dopo vengono quelli dell'energia.
Pare che l'energia molto forte, se direzionata, incida.
Dove?
Sui rapporti, sul reale.
Per esempio, se ti sta antipatica la commessa del market e tu la pensi male al pomeriggio, le viene un brufolo alla sera.
No, non puo' essere, forse ho capito male.
Ho quella pessima abitudine di tradurre in bozzetto, che disdice con l'aura sacrale che ogni esperienza di povericristi si arroga.
Sta di fatto che quando uno è un po' debole, un po' critico, ha subito una perdita o semplicemente deve pensarci un po' su spuntano i venditori di felicità.
Per fortuna tutti i mandati direttamente da dio hanno il buon gusto di girare alla larga e gliene rendo merito.
In coda si scatenano i potenziali emissari dei tour-operator.
-Guarda, c'è quel volo 'last -minute' che farebbe proprio al caso tuo...!
E giu' descrizioni, e sistemazioni, e pillole di felicità.
Ho deciso una cosa:
per oggi, per favore, lasciatemi essere infelice.
Con le mie fissazioni, con i mei ideali,con le mie nostalgie: mi verra' un po' di colite,ma ormai la so gestire.
Senza, dovrei elaborare un lutto, non ne ho la forza.
E magari,tutti questi bei sistemi non considerano un paio di cose:che la realtà intorno, cittadina e del mondo,per dirne una,una ritoccatina la richiederebbe.
Magari , con le sue costellazioni familiari.

lunedì 18 agosto 2008

GIULIETTA E ROMEO


Non mi convince la storia che i giovani non amano piu'.
No,non mi convince.
Non mi convince che i ragazzi sono impauriti e le ragazze troppo ardite, che non fanno progetti, che si stancano dopo due mesi.
Tutto vero, detto cosi', ma non mi convince.
Non mi convice che chi lo dice lo dica come se fosse un evento naturale, una sorta di calamita' ineluttabile.
Dunque, chiariamo subito: ho visto giovani amori splendidi, qualcosa di miracoloso, come vuole la natura, il corso del tempo, la storia di sempre,la rinascita di come eravamo migliorata nella sostanza.
Poi ho visto gli stessi ditruggersi e non si capiva perche'.
Parlo degli anni duemila,non dei nostri tempi d'allora.
Accorata da questa esperienza,intrecciando una serie di altre intuizioni, ho messo giu' il mio ultimo libro,'Pane a colazione'

SPAZIO PUBBLICITA'.

Ora,cosa c'è che non va?
C'è che questi sentimenti, queste storie, queste esistenze non sono protetti, non hanno argini, non hanno indicazioni, non hanno luoghi.
Gli adulti latitano, i vecchi tacciono,non ci sono piu' le parrocchie, i partiti, i gruppi.
Infatti, gli unici amori giovani che hanno esiti sono quelli legati a scelte familiari religiose integraliste.
Questo non giustifica nessuno nell'integralismo, è solo una constatazione.
I giovani liberi, disarcionati, emergenti, sono smarriti come foglie al vento,non sanno riconoscersi, tutelarsi, costruirsi negli affetti,hanno i sensori sbrindellati,si dirigono verso senilità precoci.
Male minore,dopo tutti gli altri?
Niente affatto, il primo dei mali, direi.
Ho visto perle date ai porci, per essere evangelica nella citazione, sussurri e palpiti calpestati da intere mandrie di buoi.
L'educazione sentimentale è materia eterna, supera i tempi, le contingenze, le recessioni,le mode generazionali.
Dopo i divorziati a valanga dei tardi anni settanta, dopo l'outing delle identità, dopo le pseudo liberazioni e gli pseudo richiami all'ordine, quello che vedo ora è solo una cosa:il vuoto.

domenica 17 agosto 2008

GOSSIP


Non discuto dei sentimenti di lei,magari anima sensibile,ma quello che pareva era questo.
Una zoticona seduta a poppa di un cabinato multimilionario-uno dei tanti che quest'anno occupano in massa la darsena di Rimini,mentre ovunque il turismo popolare langue -,ricciolo rigido, duepezzi color ocra, evidente paura dell'acqua,qualcosa come una povera casalinga di Cologno Monzese in libera uscita nella pensioncina Myriam.
Lui,il boss, pancetta e sguardo verso l'onda,non azzardiamo fantasie sui pensieri.
No, la sirena non la sapeva fare,e neppure la madama.
-Ma quante belle figlie, madama Dore'!!!-si cantava da bambine, tutte in circolo, fino agli accoppiamenti simbolici di tutti con tutti.
No, Madama Dore', mi spiace per lei, ma questa è una gran zotica.
Se vuole le insegno ad essere un po' snob.
Con quel cabinato li' non disdirebbe affatto.

Non discuto neppure della linea della ragazza che al forno, di prima mattina, ordinava quattro maritozzi ripieni di Nutella.
Una che ne valeva quattro, in verità, pesando almeno centoventi chili.
I poveri si ingozzano di prima mattina di Nutella e poi piangono tutto il giorno.
Stanno in piedi, prendono il numero, fanno la fila, raccontando le proprie disgrazie e agguantano grassi, unti, burri,per poi spendere gli ultimi due euro rimasti in creme dimagranti.

Non voglio neppure discutere della metamorfosi subita da un gruppo di giovanissime, ieri, sul treno da Bologna.
Prima classe, dirette a Riccione,forse ad un raduno parrocchiale, allegre, vivaci,pulite.
Ad un certo punto hanno cominciato a parlare di soldi,di come gestire i soldi nei giorni di vacanza.
Apriti cielo e chiuditi terra.
Si sono trasformate in un gruppo di orribili quarantenni con BOt e CCT,pronte a difendere il proprio fino alla morte.Fisionomie alterate,sguardi ambigui,inflessioni ciniche.

Oh, quante belle figlie, Madama Dore'!
Ma ragazze, nessuno vi ha mai raccontato qualche bella favola, nessuno vi ha mai letto la storia di Pollicina, da bambine, oppure vi ha mai preso per mano e detto che eravate belle, dolci, un sogno vero?
No, credo di no.
Forse vi hanno raccontato davvero solo di BOT E di CCT, e di come arrabattarsi per ottenerli.Di quanto occorre essere furbi al mondo e dare poco,di come invischiare un merlo che ti porti in crociera.
Un disastro ,insomma, oltre a zero sex-appeal.
Madama Dore', se siamo ancora in tempo,pensaci tu.

venerdì 15 agosto 2008

BLACK-OUT



Provate ad avere, sotto Ferragosto, qualcosa che in casa non funziona.
A me è capitato, in corso Estate 2008 di dover cambiare caldaia, frigorifero, piano-cottura, ferro da stiro. E fin qui niente di tragico, a parte il portafoglio.Quando è capitata tra capo e collo la mazzata del monitor rotto, il quattordici di Agosto, ho pensato che uno puo' fare tranquillamente anche l'outsider, cioe',per intenderci, chiuderla con la tecnologia, la dipendenza dagli emirati arabi,il fantasma della crisi,i fantasmi di chi dice'ci penso io,alla crisi'.
Uno potrebbe fare come puo', leggere a sbafo il quotidiano in una biblioteca pubblica, arrangiarsi a captare informazioni con i sensori naturali,e chi mi ama mi venga a cercare.
Scrivere manoscritti,consegnarli ad un amico, e forse sarebbe la stessa cosa che metterli online.
Eppure, se il meccanismo è innescato, difficilmente si puo' arrestare.
Essere in linea con il mondo è d'obbligo, pena un filo di eccessiva malinconia.
E il vecchio Mc Luhan,profeta del villaggio globale,che aveva descritto i 'media' come prolungamenti del nostro corpo,ne aveva stigmatizzato la assoluta, ineluttabile necessita' nella nostra vita quotidiana.
Questo bell'aggeggio che è il PC mi proietta verso un etere abitatissimo, ormai, talmente abitato che neppure un black-out momentaneo me ne separa.
Il vantaggio dei disguidi informatici è solo uno:che,specie se accadono in periodi come ferragosto, per risolverli si deve chiedere aiuto ai primi che capitano:il vicino di casa, il pensionato che se ne intende, l'amico della figlia ingegnere informatico disoccupato, il figlio del tale e,alla fine, il commesso dell'Ipermercato eternamente aperto,privo di stagioni, di santi e di ricorrenze.

Il villaggio,globale, appunto.
O no?

mercoledì 13 agosto 2008

NOI NON CI SAREMO


Nell'ansia italiana ed onirica di grandi opere ,di grandi re-styling del vivere comune-grandi bufale, e ce lo siamo già detto-una risorsa viene continuamente bypassata:i giovani.
Dei giovani non importa nulla a nessuno.
Se non che'-anche questo già detto-le eccellenze se ne vanno dall'ex Bel paese in recessione, vanno via, spesso rischiando interi percorsi esistenziali, il fututo, la loro pelle.A qualcuno va bene e la loro intelligenza se la godono nel Nord Europa, o nelle zone emergenti del Continente latino-americano ed asiatico.
Gli altri, quelli che rimangono,in genere bivaccano.Poi bevono.
Dopo le cinque di pomeriggio, laureati o diplomati, ,co.co.co o benzinai,bevono.Si attaccano a bottiglioni di birra e finiscono li'.
Dai tredici anni in su ripulisconi gli scaffali dei market da tutte le schifezze alcoliche e pace.
Il fatto è che sempre di piu' la voce 'giovani' compare nel bilancio passivo,accompagnata a verbi come 'tenere', 'riabilitare','educare'.
Le giovani risorse, le intelligenze non sono considerate un SOGGETTO ATTIVO.
Hanno studiato, hanno fatto master a spese dei genitori, stages all'estero, sono carichi di competenze morte.
Si devono 'tenere a bada', come ogni dirigente scolastico insegnera''in primis' al primo collegio docenti di settembre.
Intanto, i vecchi marpioni delle politiche locali,tra una mangiata e l'altra, vaneggiano di investimenti 'produttivi',di lotta alla recessione.
Quante ne ho sentite qua in Romagna!!!!
Del resto questa mia dolce terra solatia,dolce paese, ha la vocazione tutta particolare delle maxi-opere,nonche' delle adunate oceaniche,non certo della valutazione accorta ed intelligente delle risorse reali.
Ahime', triste retaggio ,fermiamoci qua.
Tanto prima o poi l'ondata di quei giovani che si sono salvati emergera', anche se noi non ci saremo.

lunedì 11 agosto 2008

RICOMINCIO DA TRE


Due cose buone devo averle per forza fatte, due almeno, come direbbe Massiomo Troisi, cosi' non mi resta che ricominciare da tre.
Tre per un blog è già tanto, un blog corre il rischio di sentirsi sulle spalle il mondo e invece sta solo friggendo un po' d'aria.
Del resto, anche l'aria è un elemento notevole , finche' ce ne lasciano un po'.

Riparto da un saluto, ma il mio cuore è troppo piccolo, ne vorrei avere uno piu' grande,peccato se dispongo solo di questo. Saluto Margherita,mia figlia che è partita ancora e non metto nell'etere i fatti suoi. Saluto lei i suoi amici, giovani medici in formazione, diversi sparsi per il mondo, altri ancora qua, a Bologna e altrove in Europa.Alcuni fuggiti da un nostro Sud devastato,altri in dialettica con un Nord chiuso e ammuffito.Tutti in un dialogo muto con i propri fantasmi familiari.
Saluto quelli che talvolta si sono fermati a casa mia,Rimini non è solo fuochi fatui e demenziali, è anche una stanza per riposare, un asciugamano pulito, una buona colazione,lo spazio di due chiacchiere oneste.
Giovani e splendidi, con i loro errori,le loro conoscenze,i loro sentimenti, il futuro che li aspetta, e non oso affacciarmi a disegnare previsioni.

Riparto da quel bambino albanese operato a Palermo, cui è stato trapiantato il fegato compatibile di un bambino israeliano di Tel Aviv.
Palermo, Israele, l'Albania:ognuno puo'vagare dietro questi tre vocaboli.
Chissa' come si chiama quel bambino, che occhi ha, come vede il mondo.

Noi, qua, non lo vediamo bene: recessione, omertà popolare,malcostume,ma non ne voglio parlare.
Ho capito che un blog mi ruba del tempo, almeno un'ora e mezzo al giorno, considerato qualche visita che faccio ad altri.
Non posso perder tempo, ho diversi progetti di scrittura, il vento di mare che mi entra dalla finestra,l'energia che va gestita in investimenti vitali , e di tutte le innovazioni che dovevo apporre a questo spazio-web non ne ho fatta una.
Pazienza.Il titolo, pero', lo confermo :STOCONLEBALENE.

domenica 27 luglio 2008

PAUSA / BLOG




Cari amici bloggers,e chiunque capiti in questo blog:
ho bisogno di fare una pausa.
Tranquilli, non scappo, non cambio fuso orario,forse neppure vado via da Rimini.
Ho solo bisogno di una blog/pausa per un po' di giorni.
Mi raccomando, continuate a dire la vostra, siete tutti bravissimi.
Un abbraccio,continuero' a visitare le vostre blog/case.
Un po' qua e un po' la'.
A presto.