mercoledì 7 novembre 2007

DEVO DIR MALE....


Devo dir male di alcuni gruppi di giovani mamme, e di quando le incontro, davanti ai bar, alla mattina, eleganti,truccate, con gli stivali anche a settembre,e i cellulari multifunzionali , dopo che hanno parcheggiato il bambino all'asilo, o alla scuola elementare. Stanno a starnazzare non so di cosa, in genere mi arrivano frasi mozze come commenti sulla tal maestra , che vale o no, o sul tal oggetto all'ultima moda, e dicono sempre che ci penseranno loro, a far quadrare le cose. Sembrano uscite dal retrobottega di un 'grande fratello',fresche di stampa di un rotocalco, dove un allegro pubblico si diverte a dire 'buono' o 'cattivo', a seconda dell'ultima folata del vento.

A me le cose quadrano sempre poco, e vado di fretta con i miei cinquantacinque anni,a fare un lavoro faticoso , o a curare i casi miei, che mi sembrano sempre fatali, o anche solo a far niente.
Cosi', le evito con cura,non saprei come cominciare il discorso.
Le stesse, d'estate, sulla riva del mare, stanno a fumare, davanti all'acqua, che mai toccano,per carità. E gridano al bambino di non andare lontano, e il poveretto, ingoffito da salvagenti enormi, gufi e coccodrilli di plastica, sta dove l'acqua arriva al dito alluce a fare smorfiacce inconsulte.

E loro li', a urlare che non si affoghi.

Quando si generalizza si è cosi', degli orribili pettegoli, magari dietro ognuna di queste giovani mamme batte invece un cuore sincero.

Chissa'....

martedì 6 novembre 2007

CHI SI PRENDERA' CURA........


Chi si prendera' cura di noi, di questo tempo, degli oggetti preziosi e nobili che ha prodotto,quando anche l'ultimo uomo onesto che ha a cuore la storia se ne sara' andato?

Non lo so, il tempo è come una casa, che va accudita, pulita, governata, e solo chi ama la storia sa farlo. La storia degli uomini è come una casa, che va amata e diretta e se non ci sono i custodi giusti, onesti, appassionati, la casa va in malora.Si copre di polvere, di oggetti in disuso, di merce inutile, di parassiti,di sbandati in cerca di una tana dove poter andare tranquillamente in malora.

E in malora il tempo va, eccome.

Semplicemente, come tutto quello che esiste.

Ma sicuramente, dietro l'angolo,quando sembrera' che la memoria sia in pericolo, in una centrifuga di paccottiglia, ci sara' gia ' pronta un'allegra brigata di ragazzi ,che sapranno coniugare un passato imponente con un futuro privo di coordinate esatte.

E sapranno cercarle, quelle coordinate, come facevano gli esploratori al tempo delle grandi scoperte geografiche, su mappe disegnate a mano.

Gia' me lo immagino, tra questa brigata, un giovane storico dal sangue meticcio, che si alza , a dire che la storia del pianeta va guardata da un punto divista non piu' eurocentrico e romanocentrico, ma globale e....
Rispettoso, ma carico della sicurezza e della saccenteria di chi si è appoggiato sulle spalle dei veri giganti

Aspetto.

lunedì 5 novembre 2007

S' IO POTESSI AVERE....


S'io potessi avere un portafoglio miliardario-di quelli belli gonfi, a fisarmonica, naturalmente leciti, chè l'onesta' a casa mia è sempre stata un dogma invalicabile,pena le fiamme di tutti gli inferni, -farei subito tre cose.

Primo, mi licenzierei -dal mio lavoro di insegnante statale,è ovvio-

Con leggera eleganza, in punta di piedi, e voltato l'angolo, sarei gia' su un altro pianeta.

Credo addirittura senza malattie psicosomatiche,libera.

Perche' ho gia' dato, ho gia' detto, e il troppo stroppia, l'importante è stoppare al momento giusto. Lo sto gia' facendo,a piccole dosi,ma rimane un meccanismo interno, non una libertà reale.
Secondo, mi comprerei una cinquantina di ciclamini.

Ma non di quelli a prezzi modici, che' ogni volta,quando li acquisto,dopo aver comprato il latte , e la verdura, e pagato le bollette, e il collirio per gli occhi stanchi, e il dentifricio, mi ripropongono la scena della 'Piccola fiammiferaia'.Vesti lacere, pochi spiccioli per nutrire l'immaginario,pancia cosi'cosi', a dieta perche' la colite incombe.

No, li vorrei belli, superbi,zampillanti, i piu' costosi,i piu' ricchi,i piu' sfacciati.

Terzo,farei una donazione consistente, anzi quasi tutto il mio avere, alla Fondazione San Giuseppe.

E' un po' che ci penso, e in realtà ne so poco,nel senso che non ho coordinate chiare di questa Fondazione, non ne conosco il sistema concordatario, cioe' come si lega alla societa' civile,non sono documentata.

Di fatto vedo da sempre ,vicino a casa mia, questa casa -una di quelle sparse nella Regione-abitata da bambini buttati via dal mondo degli adulti,che un manipolo di giovani operatori laici accudisce. A volte, con qualcuno, ho scambiato qualche frase,mi guardavano con dolcezza ,non erano pericolosi, avevano attorno un incantato stupore.

Con il resto, con gli spiccioli del mio portafoglio miliardario, farei le cose che fan tutti, :una vacanza, altri acquisti gradevoli, una festa con gli amici.

Che',anche nell'ordinario , puo' stare la vera felicità.

domenica 4 novembre 2007

BELLO POSSIBILE


In prima liceo eravamo tutte innamorate di Andrea Giordana ne'Il conte di Montecristo', e le piu' assennate anche del dottor Andrew Manson,alias Alberto Lupo ne 'La cittadella';io ,lo confesso, ho avuto una fiammata breve ma consistente per Amedeo Modigliani-il noto pittore,qui a lato nel ritratto-, bello e maledetto, ma era una virata decisamente individualista,la mia, e non corrispondeva ad una inclinazione popolare.
Forse, degli eroi di oggi, ci sarebbe andato bene Walter Nudo di 'Incantesimo' :rassicurante, con il sorriso buono,un bello possibile.Gli altri eroi seriali televisivi degli ultimi anni sono o medici carichi di problemi sentimentali, un po' depressi , o poliziotti efficientissimi : tutti lavorano in squadra,si innamorano in squadra,perdono o vincono in squadra.Il resto è orrore inguardabile.Niente da fare.
Del resto il 'feuilleton' ha creato la mentalità popolare molto piu' di qualsiasi proclama ideologico,accompagnandosi alla quotidianità,disperdendosi in mille rivoli emotivi, tra le briciole del dopo-pasto e gli sbadigli della sera,consumati dalla grande massa silenziosa e anonima che ogni giorno vive sul pianeta.
Devianza voyeristica, i' reality' hanno sostituito i sostanziosi polpettoni,con effetti deleteri.
Perche' a forza di realta' sbandierata, ingurgitata, dismessa, la bussola emotiva va in fibrillazione per sovraccarico.
E il lungo esercito dei cercatori d'eroi, rischia di confondere lucciole per lanterne.
-Ahime',pensavo fosse amore,invece era un calesse-direbbe Massimo Troisi.

sabato 3 novembre 2007

NAVIGANDO


Uno dei libri che mi ha piu' divertita è stato 'L'Icaro involato',di Raimond Queneau(scrittore francese degli anni '30 del secolo scorso).
Funziona cosi':uno scrittore perde per le vie di Parigi(una Parigi del primo Novecento) il suo personaggio, Icaro, e lo cerca,in mirabolanti inseguimenti, assoldando anche un investigatore.
Tipo del romanzo-anti-romanzo,l'avevo letto come un 'divertissement' laico sul mistero imprendibile dell'esistenza.
La quale esistenza ci guizza via,ci sfugge, e noi, che vogliamo essere perbene, sempre dietro a dare una sistemata.
Oggi stavo per scrivere un post che somigliava ad una bolla pontificia,pieno di visioni apocalittiche sul futuro e di scenari alla 'Blade runner',poi ho sentito un leggero eccesso gastrico e ho cancellato tutto.
In un mese da blogger ho imparato un po' a navigare su questi fili leggeri dell'etere,non so se in modo utile a qualcuno, ma divertente per me.

martedì 30 ottobre 2007

PAUSA




Una pausa (spero) di riposo.

A presto.

lunedì 29 ottobre 2007

ANTIDOTI


Su Rimini in questi ultimi giorni si è visto scritto il peggio,marcescenze a lettere cubitali in bacheca alle prime ore del mattino, ed è tutto vero, anzi, forse la realtà è anche peggiore.

Si legge, tra i fatti della regione, di questo centro del fantastico cui dara' avvio il professor Faeti a Vergato di Bologna, e gia' a Bologna esisteva una università dell'immaginazione,guidata da Benni. Antidoti alla malvagità e alla malinconia,s'è detto.

Qua nel mio piccolo-fai-da-te artigianale dell'immaginario,penso Rimini, -la 'mia Rimini',allenandomi all'uso di alcuni antidoti.

La 'mia' Rimini:
ampia, 'amnios' di pensieri che corrono dentro il catino largo e domestico dell'Adriatico;
libera,ci provano tutti ad incatenare quel diavoletto irriverente ed ironico che anima il suo 'genius loci', ma lui guizza, ribelle;
patria 'casual' di genialità;
con due o tre linee pregevoli, sotto la colata lavica del cemento ;
animata da una piccola 'res publica' di idealisti che non demorde;
in bilico,a 'sentire' il termometro dei tempi, ma senza perdere il controllo.

Ed è tutto vero, anche questo