Ci rsiamo,passo di qua e mi chiedo a cosa serva questo blog.
Il fatto è che mi dispiace chiuderlo,vorrei solo capire se c'è qualcuno che lo legge.
Del resto,avendo anche una pagina facebook,la comunicazione/web accade li'.
Cominciamo da un ri-utilizzo , e vediamo se a qualcuno interessa sapere qualcosa dei miei libruzzi.
Uno ci prova.
Magari una maestrina di una scuoletta sperduta in una provincia del mondo ne vuole un paio
sabato 2 maggio 2015
venerdì 24 aprile 2015
mercoledì 8 aprile 2015
FILASTROCCA IMPERTINENTE,ovvero VIVALEVERIFICHE
Buon rientro post/pasquale a tutti gli studenti di ogni ordine e grado,con la
FILASTROCCA IMPERTINENTE di GIANI RODARI (in ossequio alla valutazione logico/deduttiva)
'Chi sta zitto non dice niente
chi sta fermo non cammina
chi va lontano non s'avvicina
chi si siede non sta ritto
chi va storto non va dritto
e chi non parte,in verita'
in nessun posto arrivera''
FILASTROCCA IMPERTINENTE di GIANI RODARI (in ossequio alla valutazione logico/deduttiva)
'Chi sta zitto non dice niente
chi sta fermo non cammina
chi va lontano non s'avvicina
chi si siede non sta ritto
chi va storto non va dritto
e chi non parte,in verita'
in nessun posto arrivera''
domenica 29 marzo 2015
I NOSTRI QUARTIERI
NEI QUARTIERI delle nostre citta',grandi o piccole,centrali o periferiche,batte il cuore pulsante del Tempo.
Parole,sguardi,intenzioni,una rete che sola puo' combattere la solitudine e il mal vivere,dobbiamo difenderli.
Non diciamo questo in chiave antipolitica o antiscolastica,ma nessuna generalizzazione,nessun discorso lontano puo' cogliere questa realta' esistenziale.
Rimane tutta eco lontana,se ne prescinde.
E' solo qui, agli incroci delle vie,sotto ai portici,dietro le finestre,tra le parole dette e non dette e saluti accennati,, o nel suono dei passi che battono solitari sul selciato che ilTempo realizza il suo disegno e si fa unico giudice credibile.
Parole,sguardi,intenzioni,una rete che sola puo' combattere la solitudine e il mal vivere,dobbiamo difenderli.
Non diciamo questo in chiave antipolitica o antiscolastica,ma nessuna generalizzazione,nessun discorso lontano puo' cogliere questa realta' esistenziale.
Rimane tutta eco lontana,se ne prescinde.
E' solo qui, agli incroci delle vie,sotto ai portici,dietro le finestre,tra le parole dette e non dette e saluti accennati,, o nel suono dei passi che battono solitari sul selciato che ilTempo realizza il suo disegno e si fa unico giudice credibile.
giovedì 26 marzo 2015
TRAGEDIA GERMANWINGS
Siamo tutti intontiti.
Non si trovano le parole e neppure i pensieri.
Quel buco nero lassu' nel cielo,le grida e il male oscuro nel giovane ragazzo 'tranquillo'.
Poter dire 'Padre Nostro,che sei nei cieli', a riuscirci
Non si trovano le parole e neppure i pensieri.
Quel buco nero lassu' nel cielo,le grida e il male oscuro nel giovane ragazzo 'tranquillo'.
Poter dire 'Padre Nostro,che sei nei cieli', a riuscirci
martedì 24 marzo 2015
A SCUOLA DI FELICITA'
-PROPOSTA per individuazione di meritocrazia scolastica: quanta felicita' un educatore è in grado di comunicare
-APPELLO agli studenti di ogni ordine e grado:FUGGITE dagli adulti frustrati e tristi,cercate vostri spazi liberi,i vostri pensieri,i vostri affetti e l'ODORE primaverile della LIBRTA',cui tutti abbiamo diritto.
-APPELLO agli studenti di ogni ordine e grado:FUGGITE dagli adulti frustrati e tristi,cercate vostri spazi liberi,i vostri pensieri,i vostri affetti e l'ODORE primaverile della LIBRTA',cui tutti abbiamo diritto.
domenica 22 marzo 2015
BUONE LETTURE7'LA FAMIGIA KARNOWSKI'di I.J.SINGER
Azzardo.
L'impianto è perfetto,la stesura gradevole al lettore che ci rimane come dentro un buon feuilleton,la gravita' tematica è quella di un importante romanzo storico.
Accetto la definizione di capolavolo di Pietro Citati.
Ma non è questo che mi è piaciuto.
Piuttosto un senso dolce di cose domestiche,l'affetto che vi circola nella descrizione dei rapporti,insieme ad un'elegante ironia.
Come se l'Eterno,nella Storia,passasse da una buoma tazza di caffelatte.
All'ultima riga dispiace che,dopo,non si possa contiunare a leggerlo
L'impianto è perfetto,la stesura gradevole al lettore che ci rimane come dentro un buon feuilleton,la gravita' tematica è quella di un importante romanzo storico.
Accetto la definizione di capolavolo di Pietro Citati.
Ma non è questo che mi è piaciuto.
Piuttosto un senso dolce di cose domestiche,l'affetto che vi circola nella descrizione dei rapporti,insieme ad un'elegante ironia.
Come se l'Eterno,nella Storia,passasse da una buoma tazza di caffelatte.
All'ultima riga dispiace che,dopo,non si possa contiunare a leggerlo
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