giovedì 8 marzo 2012

ACCETTO AUGURI

Accetto auguri,in questo otto marzo di miseria e nobilta'.
Non sono snob,li accetto di cuore.
Perche' sono arrivata a pochi giorni dai sessanta,
viva.
Ai posteri l'ardua sentenza.
Le mie,di sentenze,le ho gia' date tutte.
Ai quei due o tre arroganti incrociati fuori casa,
a chi ha un cervellino piccolo cosi' e si crede in comunicazione col cielo.
Alla mia citta',che citta' non è piu' .
A chi ci fa ammalare di aria e di finanza.
Essere vivi è bello,garantito.
Auguri alle donne che dietro casa sanno essere signore,
complici di giustizia,madri nel cuore,geniali nel cervello.
Auguri solidali.

sabato 3 marzo 2012

PIAZZA GRANDE

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A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io.

Una famiglia vera e propria non ce l'ho
e la mia casa è Piazza Grande,
a chi mi crede prendo amore e amore do quanto
ne ho
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(Lucio Dalla 'Piazza Grande')

venerdì 2 marzo 2012

COM'E' PROFONDO IL MARE

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Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
 Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare

E'chiaro
Che  il pensiero da fastidio
Anche se chi pensa
E'  muto come un pesce
Anzi un pesce
E come un pesce è difficile da bloccare
Perche' lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
...............'
(Lucio Dalla,'Com'è profondo il mare')

giovedì 1 marzo 2012

ATTENTI AL LUPO

C'e' una casetta piccola cosi'
con tante finestrelle colorate,
e una donnina piccola cosi',
con due occhi grandi per guardare,
 e c'è un omino piccolo cosi',
che torna sempre tardi da lavorare,
e ha un cappello piccolo cosi',
con dentro un sogno da realizzare,
e piu' ci pensa piu' non sa aspettare

Amre mio non devi stare in pena

questa vita è una catena,
qualche volta fa un po' male,
guarda come son tranquilla io
anche se attraverso il bosco
con l'aiuto del buon Dio
stando sempre attenta al lupo

Attenti al lupo.Attenti al lupo.


(Lucio Dalla,'Attenti al lupo ')
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mercoledì 29 febbraio 2012

NON ERA UNA FAVOLA

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Funzionava piu' o meno cosi':sparse sul territorio,nei luoghi piu' impensati,erano seminate memorie artificiali, micro-chip confusi con il paesaggio,dietro una bella pianta ornamentale,o a lato di una macchinetta da caffe',oppure sul sedile posteriore di un taxi,un servizio continuativo e diffuso,che ogni cittadino poteva utilizzare nella piu' completa libertà.
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E in questa trasformazione le vecchie  scuole,con i loro grandi edifici un poco somiglianti a carceri,erano  andate via via scomparendo,si erano trasformate in altre cose:palestre,biblioteche,laboratori di pittura e 
scultura luoghi di ritrovo per anziani.Il nuovo sistema di conoscenza era controllato da esperti che,ogni giorno, per ventiquattro ore,girovagavano a verificare se le memorie sparse in giro erano state consumate
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'Una vecchia radio',da 'Girasole e altre storie'

Ci avevo un po' azzeccato,forse.
O no?

lunedì 27 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI? /5

Girasole,ahi Girasole!
Una storia d'amore,con tanto di schema-tipo(equilibrio-rottura dell'equilibrio-bel finale),con aggiunta di elemento di 'disturbo'('chi' racconta a 'chi'?  e soprattutto 'chi' ci crede?)con in piu' un'ipotesi di 'coro' esterno:
e poi? e poi chi piu' ne ha piu' ne metta.
Il guaio è che in giro,ormai,non c'è piu' chi ne ha.
Di cosa?
di liberta',di fantasia,di coraggio.
Hanno detto il coraggio dei poveri,hanno detto il coraggio dei bambini,hanno detto il coraggio della fuga:sono d'accordo,in 'Girasole e altre storie' c'è proprio tutto questo,in questa raccolta di nove storie fantastiche.
Con in piu' il mare,il ricordo di una dolcissima nonna fuggita per sempre,e il futuro:sgangherato,aspro,indomabile.
Provate,signori,provate a leggere per credere.
Dove era andato a parare'Girasole e altre storie'?:
Qua e la'.
Anche nell'aula magna di una scuola elementare,maggio 2010,con un giovane ingegnere aereospaziale che lo presentava e
tre bravissimi musicisti che lo accompagnavano.
Scusate se è poco.

domenica 26 febbraio 2012

CHI LI HA VISTI? /4

'PANE A COLAZIONE',romanzo,
Giraldi Editore,Bologna,2007


'Pane' è vocabolo polisemico,evoca il nutrimento di base,è simbolo di relazioni umane imprenscindibili e necessarie.
Che i miei quattro o cinque lettori(molti di piu',mi comunico' la redazione editoriale nell'ultimo resoconto annuale,forse i quattro-cinquecento,pochissimi per uno straccio di rientro economico) ci abbiano provato a capire il perche' di questo titolo non sono sicura.
Chi l'ha letto in un modo,chi in un altro,questo è il bello di questo gioco.
Ricordo presentazioni in sedi prestigiose -l''Ariostea' di Ferrara,l'allora sede di Giraldi,in Via San Felice,nel cuore della vecchia Bologna,la 'San Giovanni' di Pesaro con al massimo due o tre vecchiette consenzienti.
Poi uno strano pomeriggio di pioggia,una sala pienissima nella Biblioteca comunale di Gatteo  a mare,forse dopo un tam-tam di specialissimi simpatizzanti di un'Associazione ambientalista.
In 'Pane a colazione ' ci ho messo un pezzo di anima.
Provare a leggere per credere.