sabato 26 novembre 2011

IL RACCONTO DELLA DOMENICA/ RINGRAZIO


Ringrazio gli amici della Redazione de
'L'informazione.com',allegato-per le province di Bologna,Modena e Reggio- a 'La Stampa'
di domenica scorsa,20 novembre,per avermi pubblicato,con annessa illustrazione, il racconto
'I guardiani del tramonto'.
Ecco l'incipit:

'Rosina e Giovannino erano pensionati da qualche mese
e all'inizio di quell'estate avevano iniziato un nuovo lavoro,di comune accordo,in piena liberta'.
Avevano cominciato a fare 'i guardiani del tramonto'.
Succedeva che,ad una cert'ora del pomeriggio,quando il caldo forte ed incombente cominciava a calare.........
.............'

IL BRANCO


Si chiama 'branco'.
Dentro non esistono identita ' singole,pensieri o emozioni individuali.
Gli individui nel branco non discriminano,non vibrano nella pelle ,non decidono.
Vanno avanti.
Dati di cronaca continuano a denunciare azioni di branco.

Segnali inquietanti e reali corrono negli occhi dei ragazzini di mamma',incapaci di provare impulsi nobilitanti.
Il branco ha codici di gruppo,è implacabile.
Ma non è lontano.
E' dietro l'angolo,compare in uno sghignazzo,in uno sguardo che sfugge,in un piccolo gesto pestilenziale.
Maschi o femmine,anime violate ed in grado di provocare violenza inconsulta,gratuita.

Se sei un attimo debole,
se sei un attimo distratto/a
se cammini per strada
o stai esprimendo in liberta'
un pensiero

Attenzione al branco.

giovedì 24 novembre 2011

GRAMMATICA


-Signora maestra,puo' spiegarmi cosa è il futuro?
-Il futuro è una strada lunghissima,piena di incontri,sole,buio,giorni e notti,mari e monti,sogni e realtà...
-E poi?
-E poi ancora,quello che uno vuole scrivere sulla sua lavagna,nel suo libro..
-E poi?
-E poi il futuro è un quaderno dove si possono azzardare pensieri coraggiosi...
-E poi?
......................
IL FUTURO E':

(si accettano suggerimenti)

mercoledì 23 novembre 2011

ANTIBIOTICI/3


In un liceo periferico qua in Romagna c'è un focolaio di tubercolosi.
Mi perdonino i miei tre lettori se in questi ultimi post l'argomento,reale o metaforico,risulta questo.
All'ispirazione non si comanda e non ho tempo per far di meglio.
Ma,visto che la scuola sta andando al passo del gambero,cioe'
all'indietro,pare giusto chiedersi se non sarebbe opportuno
reinserire quei begli screening di massa in uso negli anni sessanta.
Qualche 'pic' indolore e almeno veniva garantita la sicurezza dell'indagine sanitaria.

Ora si spendono soldi nei corsi di recupero.
Si è preoccupati della 'tenuta' del meccanismo.
Mah.

'Su,coraggio,dimmi trentatre' e fai un bel respiro!-
Bei tempi della didattica viva.
Quante cose si imparavano da quelle frasi scarne.
Intuizioni.
Analogie.
Vuoti da colmare con indagini appassionate e curiose.

Ma il recupero no.
Non lo avevamo considerato.
Quello lo facevamo respirando all'aria aperta.

domenica 20 novembre 2011

ANTIBIOTICI/2



Sono la generazione dell'antibiotico facile.
Hanno quegli anni splendidi e terribili che vanno dai quindici ai venticinque.
Un colpo di tosse?
Giu' pilloloni.
Un pensiero libero?
Giu' tabelloni.
Uno sbadiglio errabondo?
Giu' recuperi.
A forza di recuperare non resta piu' nulla da recuperare.
A forza di twittare rimane ben poco per l'afterhours.
E se Gigi lascia Maria, c'è sempre mamma',con quel bell'antibiotico pieno di colori,luci e
fantasie.
Buono per ricominciare,che' domani ci sono almeno tre' verifiche' da sostenere.
A testa bassa, a muso duro, ad aria densa e compressa.

sabato 19 novembre 2011

ANTIBIOTICI


L'OMS lancia da tempo allarmi su ceppi antibioticoresistenti ,proliferati per abuso di antibiotici ,nuovi flagelli che porteranno via intere generazioni,come peste.
Un po' come le allluvioni che spazzolano via paesi,case,musei, territori,valli,pendii e coste ,opportunamente predisposti da decenni di cementificazioni selvagge e di speculazioni compulsive.
Poi si è obbligati a ricorrere ai ripari.
Si fanno piani di emergenza.
Si mettono in quarantena i malati e in emergenza i territori.
Sui poveri polmoni dissestati da anni di polveri,cattive abitudini e malinconia si organizzano nuove terapie antibiotiche,di ultimissima generazione e di ultimissima produzione.
Sui territori si attaccano patacche e leggi speciali.
Il cane si mangia la coda e tutto cambia perche' niente cambi.

Credevo che prevenire fosse meglio che curare.
Ci vuole un proclama dell'OMS perche' i piccoli travet che tutelano la nostra salute se ne accorgano?
Purtroppo la gestione dell'ordinario è una gara dura,per menti liberi e cuori grandi e coraggiosi.
L'emergenza ,quando c'è, puo' essere quasi una gita.

martedì 15 novembre 2011

SCUOLA DI SCRITTURA/' VENUTO AL MONDO'

La signora Margaret Mazzantini in Castellitto ha tutti i numeri per essermi un pochino antipatica:
tutta troppo,troppo realizzata,troppo marito,troppi figli,troppo brava,
troppo successo...
Cosi',preso 'Venuto al mondo',Mondadori bestsellers, da una biblioteca scolastica,neppure comperato,in ritardissimo sulle news letterarie,comincio a leggere pensando al codazzo di editors che la fortunata signora avra' avuto al seguito per tirar giu' tale e tanto tomo(pag.529).
La 'quarta' di copertina è pero' avvincente,lascia pensare bene
('....Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo trascinandosi dietro un figlio,Pietro,un ragazzo di sedici anni.Destinazione Sarajevo.....') e un amico grande lettore aveva detto,forse un natale fa,'Buono,molto'.
Cosi' inizio.
Bene,editing o non editing,lei,signora Mazzantini, è proprio brava.
La storia è splendida,la scrittura veloce,carnale,profonda e sincera.
Un bel libro.
Un capolavoro?
Forse,fatemi arrivare in fondo,che per ora la lettura è bella,di grande compagnia.