martedì 15 novembre 2011

SCUOLA DI SCRITTURA/' VENUTO AL MONDO'

La signora Margaret Mazzantini in Castellitto ha tutti i numeri per essermi un pochino antipatica:
tutta troppo,troppo realizzata,troppo marito,troppi figli,troppo brava,
troppo successo...
Cosi',preso 'Venuto al mondo',Mondadori bestsellers, da una biblioteca scolastica,neppure comperato,in ritardissimo sulle news letterarie,comincio a leggere pensando al codazzo di editors che la fortunata signora avra' avuto al seguito per tirar giu' tale e tanto tomo(pag.529).
La 'quarta' di copertina è pero' avvincente,lascia pensare bene
('....Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo trascinandosi dietro un figlio,Pietro,un ragazzo di sedici anni.Destinazione Sarajevo.....') e un amico grande lettore aveva detto,forse un natale fa,'Buono,molto'.
Cosi' inizio.
Bene,editing o non editing,lei,signora Mazzantini, è proprio brava.
La storia è splendida,la scrittura veloce,carnale,profonda e sincera.
Un bel libro.
Un capolavoro?
Forse,fatemi arrivare in fondo,che per ora la lettura è bella,di grande compagnia.

domenica 13 novembre 2011

PIZZA CONNECTION


Ad una certa eta' si diventa compulsivi e parecchio noiosi,si guarda la realta' di sbieco e si vede quello che si vuol vedere.

Mi chiedo come se la staranno raccontando,dentro i loro cupoloni, i grandi padri della nostra 'pizza-connection',cosa si diranno dell'Europa e di tutto questo gran tentativo di riordino tecnico del nostro paese.
Loro ci sono,molto reali, e non voglio cadere nel patetico dell'aneddottica di quartiere(..'vedo certe facce qua attorno che....')
Come se la cantano,e avranno pieta'?
Cosa ci aspetta,quale stagione?
Forse nuove strategie di destabilizzazione?

Meglio non pensare,ad una certa eta' si diventa noiosi, e molto,molto insopportabili.

venerdì 11 novembre 2011

FOGLI DI VIAGGIO-SULLE ORME DI TIZIANO TERZANI


Ricevo con piacere comunicazione da un organizzatore del Premio

'FOGLI DI VIAGGIO-SULLE ORME DI TIZIANO TERZANI'

che un mio testo,'SANT'ANNA', è nella rosa dei primi tre(,in attesa di ulteriore definizione),per la sezione B.'Ogni posto è una miniera'.

Il 15 Dicembre,alle ore 21,presso il TEATRO DANTE di CAMPI BISENZIO ci sara' la premiazione.


Ringrazio gli sconosciuti amici per l'attenzione.

Ironizzo(mi permettano):

ma cosa ci faccio io in mezzo a tutti quei viaggiatori veri?

Riporto picolissimo pezzo da 'SANT'ANNA':

''....
Poi le Cicladi, Santorini,le sue spiagge nere e rosse.
Ohia,acqua che nasconde Atlantide,limpida,come volare nel vuoto azzurro,il pensiero della leggenda mi aveva un po' intimidita,ero tornata in fretta indietro,senza arrivare al centro della grande pozza.
Troppa limpidezza,troppo assoluto,per un pesce abituato alle acque sabbiose e certe del basso Adriatico,quasi un catino.
........
Se mi chiedono dove desidero essere rispondo 'A Parigi'
Parigi dovrebbe essere la mia casa grande,l'ombra degli impressionisti e la mia eterna adolescenza.
Parigi un'idea,un disegno a cui hanno tolto il mare.
......
Ora non ho certezze,quella fantasia si è sbiadita,messa a tacere dall'arroganza dei giorni.
Pero' sara' sicuramente il grande viaggio, quello in cui incollare in un sol attimo tutti i mari e le terre ,e le citta' e i tempi e i desideri e vedere tutto quanto intero,ricomposto nel suo luogo esatto.
Lo penso davanti al rosmarino del mio orto,in questo pomeriggio di luglio,Sant'Anna.
...............''
.

sabato 5 novembre 2011

LA CHIAVE A STELLA



Il protagonista de 'La chiave a stella ' di Primo Levi,Faussone, è un operaio specializzato,uno di quei tecnici 'aristocratici' che hanno del proprio lavoro una percezione etica,elitaria.
Faussone esibisce la chiave a stella,simbolo del lavoro umano,dell'intervento dell'uomo sul territorio come un pegno di responsabilita' e di eccezionale privilegio.
I ponteggi,le gru, le sopraelevate, i castelli 'a perdere' che il tecnico specializzato eleva,cura e accudisce dovunque il suo contratto di lavoro lo conduca, sono grammatica di una violenza 'temperata',in ragione della quale solo l'uomo serio,consapevole,principe della materia, ha possibilita' di accesso ad un rapporto con il territorio.
Testo importante,andrebbe letto e riletto alle centinaia di ragazzi che negli istituti di formazione tecnica svaccano nei corridoi chini sull'ombelico ,a rassicurarsi del sei meno meno arraffato in giornata.
Mentre acqua di lacrime inonda le nostre terre piu' belle,inarrestabile e cattiva.

giovedì 3 novembre 2011

NOSTALGIE


Ah,i bei ladri di un tempo!
Romantici acchiappapensieri,reali piu' del re,individui in carne ed ossa.
Ora,con chi ce la prendiamo,se derubati?
Con le finanze internazionali,i titoli immaginari,l'etere ?
Chi chiamiamo perche' ci difenda?
Forse l'acchiappafantasmi?
Neppure alfabetizzati,ascoltiamo la litania quotidiana e di certo sappiamo solo che anche domani una parte di noi se ne va,vola via,
lontano nel vento.

mercoledì 2 novembre 2011

CHI TACE NON ACCONSENTE


Un amico di vecchissima data,coetaneo-pare che la classe cinquantadue le abbia beccate tutte le curve storiche fatali,ma dirselo forse è mitomania-mi fa,mentre lega la bicicletta,fronte farmacia:
-...... Francia e Germania nascondono la reale insolvibilita' dei loro titoli,un oceano di titoli fallimentari, e scaricano su di noi, che invece abbiamo titoli piu' consistenti,anche se affoghiamo nel debito,con giochetti di prestigio che.....-
Lo guardavo distratta,con un filo di colite latente.
-Ma.....-
Non azzardavo la parola fatale.
Poi l'ho azzardata.
-Ma tu ci vai?(in pensione,con i sessanta e le quote)
-Ci hanno fregato,non l'hai capito?
-Ci mandano il prossimo anno,no?
-Stiamo a vedere,vediamo il decretone di dicembre
-Gia'
Strombazzava la solita gippona,parcheggiata di traverso,tra la farmacia e il market.


Ho ripreso a scrivere su questo blog,dopo assenza causa macchine guaste e motivazione bassa.
Ma chi tace non è detto che acconsenta.

venerdì 14 ottobre 2011

NOI SIAM COME LE LUCCIOLE/3


Con due computer,uno fisso e uno mobile-due bidoni-in rimessaggio
ho abbandonato per un po' questo blog.
Rientro,ma in velocità.
Confesso che NON sono web-dipendente.
Anzi,sinceramente,mi accorgo che la meccanica dell'aere mi serve ben poco.
Chiariamo il verbo 'servire'.
Lo intendo come 'essere di una qualche utilità'.
In verita',a macchine dismesse,in rimesaggio o rottamazione,le mie questioni non sono cambiate un gran che.
Vorrei capire,insomma, se c'è qualcuno che pensa utile questo blog.
Ho anche una pagina Facebook che non uso,la apro di tanto in tanto e tutto sommato non so che farmene.
Io,per scrivere ,scrivo comunque.
Due chiacchiere le faccio comunque.
E le nuvole passano ancora,su questa parte di mondo.
Vanno e vengono,come i pensieri,mosse dal vento.