mercoledì 20 aprile 2011

'ORIZZONTI DI MARE'/premioALBEROANDRONICO 2010
















Questi tre miei testi, raggruppati nel titolo 'Orizzonti di mare' sono stati segnalati alla
Quarta Edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Alberoandronico.
La cerimonia di premiazione-cui non ho partecipato-si è tenuta il 31 di Marzo a Roma ,nella sala della Promoteca del Campidoglio.
Ringrazio i gentilissimi organizzatori per avermi sopportata,avendo io nel frattempo addirittura dimenticato sia i testi inviati sia la lettera agli autori selezionati.



Hanno ritrovato tutto.












martedì 19 aprile 2011

AUTOCENSURA della PAROLA-CHIAVE


Quando la socialita' imbarbarisce e manca un controllo autorevole e condiviso,emergono ....ehmm....(censura).
Evitiamone descrizione accurata,per buon gusto.
Focalizziamoci su sistemi di difesa,fatica assai piu' utile.
Primo,confidare nel tempo,ineludibile rivelatore di inganni.
Secondo:cercare una linea all'orizzonte su cui indirizzare lo sguardo,che' a guardare troppo gli....(censura) si appannano gli occhi.
E gli occhi,si sa, sono lo specchio dell'anima.
Terzo,girare i tacchi, e scrollarsi di dosso la polvere.
Senza esagerare,altrimenti la girata diventa di sapore biblico.
(Non c'era scritto d qualche parte nel vecchio testamento:girati e scrollati la polvere...)
No,per carita',il troppo stroppia,con gli...ehmm..(censura) basta meno.
L'energia,quella buona,lasciamola almeno per dei nemici veri,che' possono sempre capitare,anche in acque basse e un poco putride.

domenica 17 aprile 2011

per VITTORIO ARRIGONI


'.............
Figlio bianco e bionno,
figlio volto joconno
figlio,perchè t'ha 'l monno
figlio cussi' sprezzato?

Figlio dolze e placente,
figlio de la dolente,
figlio hatte la gente
malamente trattato
.................'

(Jacopone da Todi,'Pianto della Vergine')

MUSICA KLEZMER


Un blog potrebbe essere anche occasione per imparare qualcosa.
Cosi' chiedo, a chi per caso passasse di qui,e per caso se ne intendesse di musica klezmer(yiddish) di raccontarmi qualcosa.
Mi è capitato di assistere ad un piccolo concerto e sono rimasta incuriosita da due pensieri che mi sono sorti spontanei:
-mi pare una musica irriverente,trasgressiva,irrimediabilmente allegra
-raccoglie,in un paio di canovacci iniziali,umori e suggerimenti di mezza Europa
-ha una identita'(cioè un registro artistico) 'in fieri',cioe' mutevole, inquieto.
Questo ed altro lo dicevo agli amici ,verso casa.-
-Gia'-hanno commentato.
Pero',poi,alla prova dei fatti storici,questo potrebbe essere contraddetto?
Laddove,di contro,nella tradizione artistica yiddish campeggiano durezza morale,sradicamenti,e la Tragedia dell'Olocausto con le sue conseguenze non sanate?

Se qualcuno che passa di qui dicesse la sua....

giovedì 14 aprile 2011

MIGRANTI/3

Personaggi incongrui ed eccessivi si agitano e dicono la loro,maneggiando con disinvoltura le carte e le esistenze altrui.
Non solo quelli che occupano scene mediatiche,ma anche piccoli 'travet' di provincia,affastellati negli anfratti delle amministrazioni,ben pasciuti in collocazioni comode.
Poveretti,magari neppure si divertono tanto,eppure la danno a intendere con supponenza.
Fanno a chi la spara piu' grossa,giocano al 'telequiz'..
Per loro i 'migranti' sono sempre gli altri
Poveretti davvero.
C'e' sempre un momento in cui,soli con se stessi,si fanno in conti,quelli reali.
Allora le balle contano poco.

mercoledì 13 aprile 2011

BOLOGNA la RICONOSCENTE



ANTONIO FAETI, gia' docente all'Alma Mater,scrittore e saggista,punto di riferimento europeo per la Letteratura per l'infanzia,ha ricevuto ieri allo Stabat Mater il piu' alto riconoscimento di Palazzo d'Accursio,l'Archiginnasio d'oro.
Riconosciuto dalla sua Bologna,che in questo atto ne riceve a sua volta dignita'.

Imperdibile tutto quanto Antonio Faeti narra di Bologna .

Congratulazioni sincere e un abbraccio ad AZZURRA FAETI, sorella del professore, cara amica,meglio conosciuta dai bambini in Romagna come NONNA AZZURRA,la narratrice di fiabe.


lunedì 11 aprile 2011

MIGRANTI/2


A proposito di letterature straniere.
Amo molto la letteratura russa, e ci sono stati periodi in cui mi ci ero sprofondata,per quel misto di occasionalita',inclinazione e cose giuste al tempo giusto che spesso fanno nascere le buone esperienze.
Ricordo per esempio la lettura di 'Guerra e pace' nelle attese del treno che da Cesena mi portava a casa,quando lavoravo alla fine anni ottanta in un incredibile simpatico istituto di ruspanti stralunati operatori di macchine utensili e bulloni vari.
Che guerre e che paci,un'epopea.
Mentre seguivo con il cuore le vicende di Pierre e di Natasa.
Venendo all'oggi,scopro con incredibile meraviglia che un autore come Anton Checov è considerato non di mercato,quindi non reperibile.
Sentendomi un po' signora con cagnolino mi era venuta una mezza idea di leggermi appunto il racconto del Nostro,cosi' intitolato, e via di seguito magari gli altri,alcuni per rinfrescarli.
Operazione difficile.
Addirittura i cataloghi del web lo danno per 'non disponibile'.
Ora,immagino che le disponibilita' attuali siano varie,diverse, e diversamente intriganti(tutti scrivono tutto e vendono copie a migliaia,i cestoni degli 'Iper' sono stracolmi di novita' su cui non voglio discutere)
Pero' questa mi pare grossa.
-Checov?-mi ha detto infastidita una commessa come se le avessi chiesto un chilo di unghie di drago-anche a ordinarlo,non garantisco,sa,se non è di mercato....-