domenica 17 aprile 2011

per VITTORIO ARRIGONI


'.............
Figlio bianco e bionno,
figlio volto joconno
figlio,perchè t'ha 'l monno
figlio cussi' sprezzato?

Figlio dolze e placente,
figlio de la dolente,
figlio hatte la gente
malamente trattato
.................'

(Jacopone da Todi,'Pianto della Vergine')

MUSICA KLEZMER


Un blog potrebbe essere anche occasione per imparare qualcosa.
Cosi' chiedo, a chi per caso passasse di qui,e per caso se ne intendesse di musica klezmer(yiddish) di raccontarmi qualcosa.
Mi è capitato di assistere ad un piccolo concerto e sono rimasta incuriosita da due pensieri che mi sono sorti spontanei:
-mi pare una musica irriverente,trasgressiva,irrimediabilmente allegra
-raccoglie,in un paio di canovacci iniziali,umori e suggerimenti di mezza Europa
-ha una identita'(cioè un registro artistico) 'in fieri',cioe' mutevole, inquieto.
Questo ed altro lo dicevo agli amici ,verso casa.-
-Gia'-hanno commentato.
Pero',poi,alla prova dei fatti storici,questo potrebbe essere contraddetto?
Laddove,di contro,nella tradizione artistica yiddish campeggiano durezza morale,sradicamenti,e la Tragedia dell'Olocausto con le sue conseguenze non sanate?

Se qualcuno che passa di qui dicesse la sua....

giovedì 14 aprile 2011

MIGRANTI/3

Personaggi incongrui ed eccessivi si agitano e dicono la loro,maneggiando con disinvoltura le carte e le esistenze altrui.
Non solo quelli che occupano scene mediatiche,ma anche piccoli 'travet' di provincia,affastellati negli anfratti delle amministrazioni,ben pasciuti in collocazioni comode.
Poveretti,magari neppure si divertono tanto,eppure la danno a intendere con supponenza.
Fanno a chi la spara piu' grossa,giocano al 'telequiz'..
Per loro i 'migranti' sono sempre gli altri
Poveretti davvero.
C'e' sempre un momento in cui,soli con se stessi,si fanno in conti,quelli reali.
Allora le balle contano poco.

mercoledì 13 aprile 2011

BOLOGNA la RICONOSCENTE



ANTONIO FAETI, gia' docente all'Alma Mater,scrittore e saggista,punto di riferimento europeo per la Letteratura per l'infanzia,ha ricevuto ieri allo Stabat Mater il piu' alto riconoscimento di Palazzo d'Accursio,l'Archiginnasio d'oro.
Riconosciuto dalla sua Bologna,che in questo atto ne riceve a sua volta dignita'.

Imperdibile tutto quanto Antonio Faeti narra di Bologna .

Congratulazioni sincere e un abbraccio ad AZZURRA FAETI, sorella del professore, cara amica,meglio conosciuta dai bambini in Romagna come NONNA AZZURRA,la narratrice di fiabe.


lunedì 11 aprile 2011

MIGRANTI/2


A proposito di letterature straniere.
Amo molto la letteratura russa, e ci sono stati periodi in cui mi ci ero sprofondata,per quel misto di occasionalita',inclinazione e cose giuste al tempo giusto che spesso fanno nascere le buone esperienze.
Ricordo per esempio la lettura di 'Guerra e pace' nelle attese del treno che da Cesena mi portava a casa,quando lavoravo alla fine anni ottanta in un incredibile simpatico istituto di ruspanti stralunati operatori di macchine utensili e bulloni vari.
Che guerre e che paci,un'epopea.
Mentre seguivo con il cuore le vicende di Pierre e di Natasa.
Venendo all'oggi,scopro con incredibile meraviglia che un autore come Anton Checov è considerato non di mercato,quindi non reperibile.
Sentendomi un po' signora con cagnolino mi era venuta una mezza idea di leggermi appunto il racconto del Nostro,cosi' intitolato, e via di seguito magari gli altri,alcuni per rinfrescarli.
Operazione difficile.
Addirittura i cataloghi del web lo danno per 'non disponibile'.
Ora,immagino che le disponibilita' attuali siano varie,diverse, e diversamente intriganti(tutti scrivono tutto e vendono copie a migliaia,i cestoni degli 'Iper' sono stracolmi di novita' su cui non voglio discutere)
Pero' questa mi pare grossa.
-Checov?-mi ha detto infastidita una commessa come se le avessi chiesto un chilo di unghie di drago-anche a ordinarlo,non garantisco,sa,se non è di mercato....-

domenica 10 aprile 2011

MIGRANTI



Che facile la pratica della letteratura con gli amici stranieri.
Non ti devi neppure togliere le pantofole,le parole entrano in cucina,tra le pentole e le mele,tra i bicchieri da lavare e le marmellate,come nelle pagine di Edna O'Brien.
Dirompenti e semplici le parole stanno frettolose negli spazi della vita,dove possono infilarsi irriverenti e fatali.
Non c'è bizantinismo,non c'è retorica,si va subito all'osso.
Sara' che sono capitata bene,sara'che l'aria pulita,quando gira,è una boccata d'ossigeno reale,sara' che qua in Italia ci sono veramente miasmi e ristagni,sara' quello che uno vuole che sia.
Come nella canzone di Guccini 'Quattro stracci',recito:'Ognuno dica quel che gli pare,ognuno vada dove deve andare'.
Ecco,per parlare di letteratura preferirei andare qualche chilometro oltreconfine,qualunque fosse la direzione.

giovedì 7 aprile 2011

STO DALLA LORO PARTE


Sto dalla loro parte,senza se e senza ma.

Senza parole inutili.

Senza individuazioni a posteriori.

Senza lacrime di coccodrillo.

Senza giochi di ruolo .

Senza denari presi in prestito e poi rubati.

Con la consapevolezza che non basta il cuore,ma occorre assai di piu' l'intelligenza.

La capacita' dell'individuazione,l'utilizzo di competenze specifiche e selezionate.

Quella cosa che ,oscuramente,credevo si chiamasse applicazione della Legge.

Che,se non applicata da chi dovrebbe,crea fittizie situazioni di emergenza.

Il modo che ha la Storia di scaricare sui deboli le sue grottesche comodita'.