giovedì 15 ottobre 2009

L'OCEANO DEGLI AFFETTI


Propongo un passo dal mio 'Pane a colazione',pag. 111


'Eppure lei non riusciva mai a dimenticare il suo corpo,anche nei momenti piu' convulsi della giornata,quando correva carica di impegni e di oggetti da sistemare,quando incontrava una persona,poi un'altra.Il corpo di lui le restava attaccato addosso con i suoi odori,le pieghe della pelle,i movimenti delle braccia,ogni parte che la invadeva senza remissione,su fino al midollo,fino all'ultimo pensiero,con una coincidenza sulla sua superficie perfetta e identificabile..
........
Le ferite si erano sempre ricomposte,ma le avevano lasciato una grossa cicatrice,un indurimento,aveva paura che qualcosa tra loro si frapponesse,all'improvviso,in modo irrimediabile,magari anche una persona piu' semplice,che lasciasse intravedere a lui o a lei la possibilità di un riposo solido e di un futuro senza incrinature,un altro amore piu' comodo,un'occasione di tranquillità.
Ancora mille e una volta lei lo aveva sentito lontano,ostile, eppure indispensabile.Non c'erano patti certi tra di loro,eppure il loro legame li avvinceva senza requie,vincendo anche il muro di razionalità che lei si stava allenando ad edificare nelle sue giornate.'
Insomma, leggiamolo cosi', anche come un romanzetto d'amore.
In una giornata di pioggia e vento,perche' no?
Anche dopo pranzo,puo' essere digestivo.
E poi, non finisce davvero, e qui sta il bello.

mercoledì 14 ottobre 2009

NO ALLA VIOLENZA


Quello che ricavo dalla 'querelle' sull'omofobia che pare l'ultima voce urlata di cronaca è questo: si contrabbanda l'intruglio discorsivo sul termine 'gay' per nascondere ,di fatto, una cedevolezza alla violenza gratuita, originata da una 'pruderie' elementare,da una voglia di rissa, da una tensione all'epurazione.
Le tematiche dell'identita' sessuale e delle sue manifestazioni-lo confesso onestamente, spesso, per me,cinquantottette perversamente timida,etero e monogamica , anche imbarazzanti- coprono il nulla violento, la nebbia della ragione che circola in giro.
Intanto, da parte cattolica,laddove si soprassiede con nonchalance su orrori di casa come la pedofilia in veste talare e ci si straccia di contro le vesti su due adolescenti dello stesso sesso che si scambiano effusioni per strada.
L'effusione per strada è osservabile,amplificabile,esaltabile,induce -semmai, e questo potrebbe essere una questione- imitazioni a catena,curiosita',mimesi, gioco di ruoli,mascherate involontarie.
Le pulsioni malate e nascoste generano dolore e veleno.
Lasciamoli in pace,per favore,questi ,tantissimi ,pseudo,certi,stralunati,convinti,impauriti,timidi detti 'gay', che' in giro c'è di peggio.
Ognuno baci chi vuole.
Poi da parte politica tout-court.
Si fanno giochini di squadra su temi delicati e popolari, che entrano di sottecchi nelle vene e sottopelle,laddove basterebbe garantire due o tre cose elementari,in una convivenza civile.
Intanto un assoluto sulla violenza:NO senza attenuanti.
Poi un compromesso lucido sulle ragioni della tolleranza, e cioe' individuare i sistemi per vivere meglio,convivere ancor di piu', e che nessuno si permettesse di sindacare su quanti baci si danno e a chi a suon di botte.
Se poi, in propri canali, con le proprie parole, si vuole anche continuare a sostenere la nostalgia dell'amore etero, la romanticheria di una individuazione di vita,una ipotesi relativa di affettività,chi lo impedisce a chi?

sabato 10 ottobre 2009

NOI,BRUTTINE STAGIONATE


Noi bruttine stagionate abbiamo quasi tutte l'anima della fatalona.
Pero' siamo qua, castigatelle in questo look che ci contraddice l'essenza autentica.
Nel gioco occasionale delle parvenze, ci è capitato di essere come siamo,diciamola tutta:non abbiamo il fisico della escort DOC.
Neppure della modella, o della compagna di turno di un George Clooney qualsiasi, tanto per non far nomi.
Siamo cosi', nubili, coniugate o altro,ma c'è anche da aggiungere che qualcuna i suoi anni li porta bene,e non è poco.
E' comunque doveroso porsi un dubbio metafisico e di metodo:sara' per questo che andiamo in giro cianciando di cose da paravento ?Cioè di cose sublimate, asessuate,di genere neutro?
Cioe':pace,guerra,idee,destini,futuro dei giovani,rischio ambientale,salute e infanzia violata??
Sara' per questo, cioe', per forza di cose, come recita la storiella della volpe e l'uva,che ci diamo di volta in volta arie da scrittrici di provincia, o da suffragette dei povericristi?
Puo' essere, puo' essere.
Noi, bruttine stagionate,pero' non ci scoraggiamo e ci permettiamo di sperare che alcune indicazioni che girovagano nel mondo-questioni dell'ultima ora-siano propositive per il futuro di tutti noi:
il Nobel a Obama,una cambiale in bianco,un vincolo;
la precisazione Costituzionale della vita pubblica italiana,un respiro di pulizia;
l'affermazione della ricerca scientifica;
lasciatemelo dire con un pizzico di orgoglio:il nostro Ateneo bolognese,indicato dal Times come degno.

Non chiedetemi se è realistico tutto cio',la bruttina stagionata di una cosa ha bisogno:

di sogni.

martedì 6 ottobre 2009

NOI CASALINGHE DI VOGHERA


Io,la parrucchiera dietro l'angolo,la signora che mi fa le pulizie una volta a settimana,un paio di altre 'intellettuali' del territorio-collegate idealmente a quella 'casaligna di Voghera',mito di tutte noi- cerchiamo in due chiacchiere veloci, quelle di chi ha da fare del suo, di capirci qualcosa del momento politico italiano.
Quello che capiamo è sconfortante.
Governate da un decennio pieno ,in modo orwelliano -V.'1984',antesignano del tema del 'grande fratello controllore delle coscienze-da un signore che misticheggia,cioe' crea afflati mistici popolari,all'improvviso capiamo che detto signore è nei guai seri con la magistratura.
Cioe', lo sapevamo gia', ma lui era l'Unto del popolo e si tirava avanti, della serie:tutti, ma proprio tutti ne parlano,quindi ha garanzie di esistenza.
Ora:paventiamo che gli illuminati,quelli che hanno animato circoli,creduto in lui,sostenuto non tanto il suo programma,con qualche ragionevole dubbio, ma la sua 'presenza', andranno su tutte le furie.
Brutto affare.
Una democrazia deve avere un riconoscimento popolare,non essere garantita dalla magistratura,almeno dovrebbe.
Non ci stiamo capendo niente,cioe', non capiamo quale sara' il prossimo futuro, capiamo solo che non si doveva arrivare a questo punto.
Dopodiche', la polvere e le zucchine da pulire urgono,l'eta' non rema a favore, la circolazione chiede di fare una passeggiata igienica,piuttosto che un ennesimo,letale tormentone.
Ognuno di noi fa del suo meglio,e forse un tempo migliore ce lo meritiamo.

lunedì 5 ottobre 2009

LA TERRA TREMA


Non vedo futuro senza un coraggioso, globale sistema di riflessione su tematiche ambientali.
L'ignoranza dei piu' deborda,sovraccarica quel poco di educazione popolare che è venuta affermandosi negli ultimi trenta anni.
Mentre i mari asfittici custodiscono cadaveri di navi radioattive e le case delle citta',non ancora sanate da componenti letali come asbesto-amianto, uccidono i propri inquilini.
L'ambiente terracqueo grida urgenze improrogabili.
Davanti a queste urgenze, ogni new-economy dovrebbe ridisegnare le sue coordinate cartesiane di riferimento.
Riqualificare sistemi produttivi, depurare industrie farmaceutiche,acque potabili,creme solari,sistemi di colture agricole,fonti energetiche, sistemi di trasporto e idee di turismo. Ridisegnare criteri abitativi e relazionali.
Non vedo altra strada.
Nelle scuole si dovrebbero insegnare il rispetto e la tutela dell'ambiente,come elementi prioritari per la sopravvivenza ,come materia di base,insieme alla storia.
Il resto è optional.
Invece balbettii ridicoli inducono eternamente alla ricerca dell'utile quotidiano, dell'opportunità migliore da cavalcare.
Manca una ragnatela di pensiero su tematiche ambientali.
Solo chi ha visto amici morire a decine e non ha dati statistici neutri di conforto, sa cosa questo significhi.
Amici che hanno lasciato in eredita' che questo si dica.
Credo che altri luoghi del mondo, che non sono la nostra povera Italietta borbonica, abbiano realizzato questo dato elementare da tempo.
Datolo per sicuro,si potrebbe poi partire per il resto.

Se non si tutela la vita, su cosa si arranca?

sabato 3 ottobre 2009

SOLIDARIETA'


Mi ha dato fastidio vedere sbattuto in prima pagina nel web il nome del Sindaco di Rimini, Prof.Ravaioli,oncologo, come coattore di una truffa dentro la sanita'.Cosa che lui ha del resto dichiarato confusa e inattendibile.
Non che questa Amministrazione abbia le mie simpatie,non che mi limiti nel brontolare praticamente ogni giorno di questa riminesizzazione.
Ma questa azione mediatica mi è parsa un'incongra bufala,priva anche di riferimenti certi .
La mia solidarieta' onesta al Sindaco di Rimini,in attesa di chiarimenti limpidi.

venerdì 2 ottobre 2009

GINESTRE




'..............

Sovente in queste rive,

che,desolate, a bruno

veste il flutto indurato e par che ondeggi,

seggo la notte ;e su la mesta landa

in purissimo azzurro

veggo dall'alto fiammeggiar le stelle,

cui di lontan fa specchio

il mare,e tutto di scintille in giro

per lo voto seren brillare il mondo.

..................'


( Giacomo Leopardi, da 'La ginestra,o il fiore del deserto')