martedì 16 giugno 2009

DI VELE, DI VELINE E DI VELONE


Finisce che mi tocca imparare a fare la velina.
Anzi, per scaduti termini di età,ad essere corretti, la velona.
Perche' a pensarci bene, non è poi tanto difficile.
Basta non avere deformita' palesi .
Il resto è questione di immagine, di ritocchi, di giusto pizzico di glamour spenduto al punto giusto. E soprattutto, di una abilità fondamentale:fare il palo e non esprime pensiero alcuno.
Facilissimo, cosa ci vuole ?
Avendo imparato un po', con l'eta', l'arte della temperanza,il il gioco potrebbe essere fatto .
Cosa ci vuole?
L'arte della velina,anzi della velona, è la giusta premessa in ogni situazione in questa nostra che potremmo definire l'eta' dell'apparire.
Primo:mai parere triste, perche' di questi tempi la malinconia è perdente.
Secondo:se proprio la verità ti scappa,cercare lo spiraglio giusto,il refolo di vento favorevole.
Mai il vento di tramontana,quello bello dei cieli chiari.
Piuttosto quei venticelli medio-bassi,che increspano solo leggermente l'onda.

Perche' veline si nasce, ma forse, anche,per sopravvivenza, si diventa.

domenica 14 giugno 2009

MAREDILIBRI 2009




Luisa Mattia (http://www.luisamattia.com/) e don Tonio Dell'Olio, presidente di LIBERA,Associazione contro le mafie(www.libera.it ) stamattina alla sala del Giudizio del Museo della Citta'.
'Mafia'',in arabo significa:'non c'è'.
Ed è esattamente questo il problema:quello che non c'è.

Antonio Faeti nel pomeriggio, nel cortile della Biblioteca Gambalunghiana ha presentato il suo ultimo testo narrativo:'L'estate del lianto'.
Il pericolo piu' grande della contemporaneita'per il professor Faeti-forse la maggiore autorevolezza europea del settore-?
Il narcisismo di massa.
Un progetto per cui lottare?
Restituire le città ai bambini.

Ma... i riminesi se ne saranno accorti?

sabato 13 giugno 2009

MAREDILIBRI 2009




Sono in ritardissimo con lo spot a ' Maredilibri'.( Qui di lato una foto dell'edizione 2008)
Tra una cosa e l' altra-non vorrei dirlo,ma di 'sti tempi anche a passare a scuola a far due chiacchiere con il bidello ti va via quel residuo di fantasia che hai-mi era passato di mente.
Come sempre, bravissime le libraie de 'Il viale dei ciliegi 17 (http://www.vialedeiciliegi17.it/).
L'incontro di oggi con Niccolo' Ammanniti è stato piacevole:si è conversato della sua opera,di adolescenza,di scuola e di altro.
Complimenti a lui,che si puo' permettere,con il suo buon mestiere tra le mani, di sorridere dell'Italia attuale in cui-a suo dire-la 'figura di m.classica' è caduta in prescrizione

giovedì 11 giugno 2009

PROTEZIONI


Nel magma sconsiderato che tutti ci avvolge,nel difficile percorso di individuazione ,unico compito che ci spetta,in questo tempo difficile e confuso,alcune parole vanno appuntellate sulla pietra,tenute fisse,salvate.
PROTEZIONE,come nel titolo di quella novella di Primo Levi.
E' una parola che oscilla in un campo semantico vario ed ambiguo,ci ricorda subito i film e la letteratura di mafia,gli spiccioli che la piccola malavita spenna agli ignorantoni di casa nostra.
Vediamone un recinto semantico parallelo: protezione si chiede anche a chi se ne è andato, e ci illumina la memoria di principi e di progetti che per noi sono stati scuola.
Abbiamo bisogno di protezioni della memoria,di andare a ripescare con austerità i fondamenti a cui siamo stati introdotti.
E' difficile,nella sarabanda dell'apparire,ma necessario.
Una persona, un parente, un insegnante,una lettura,un padre o una madre che sentivamo giusti a governarci.
E' necessario, ora come non mai fare un po' di silenzio attorno alle immagini che consideriamo proponenti nella nostra memoria.
Anche nel privato, dalla cui pulizia nasce poi il pubblico.
Altro oggi non so dire.

mercoledì 10 giugno 2009

IL MIO ADRIATICO


Un mio testo, 'IL MARE E' L'ADRIATICO' segnalato al premio nazionale ' CITTA' di CATTOLICA'.
E'successo ad Aprile, me ne sono accorta ora.
Che dipenda dalla mia antipatia congenita per gli 'eventi' letterari?
Sorry.
Qui di seguito un piccolo passo:

'.....Se è troppo caldo si desidera una casa ampia,fresca e bianca in cui stare ad aspettare che la caligine afosa,il torpore del cielo immobile e bianco lascino spazio alla brezza; anche se c'è nebbia,quella nebbia fredda e uggiosa di certe giornate novembrine o anche di metà febbraio,quando la temperatura della terra è abbastanza calda per produrla,ma il vento dell'inverno lavora tutto attorno, a gelare notti e giorni.
E anche quando il freddo gelido del nord spazza via le sterpaglie che le tempeste hanno depositato sulla riva, urla contro i pali di cemento e contro quelle poche costruzioni rimaste a sfidare la brutta stagione.Urla forte,sferza la pelle,impietrisce le mani,fa lacrimare gli occhi.
Il desiderio della casa allora si fa forte,intenso, sempre piu' forte.
Nella casa grande si sogna di tornare a rincuorarsi, a fare merenda,a sedersi ed aspettare,a fare tutto quello che si puo',come in un luogo di riparo e di quiete.
E talvolta ci si acquatta in riposo e si immagina di essere arrivati a destinazione.
Eccola la casa bianca,poco piu' in la' della riva,sembra preparata da un tempo immemorabile........'

martedì 9 giugno 2009

VERDEFRANCIA


In questo momento post-elettorale mi sentirei piu' a mio agio seduta in un posto qualunque della Francia, a sbocconcellare una baguette non troppo igienica, tentando di oltrepassare il francese che non so,da appartenente alla generazione degli anglofoni-made- in Patto -atlantico-post-bellico.
France, douce France.
Attorno a casa mia,qua nel remoto borgo natio, si dice che almeno il Cavaliere non ha ottenuto l'agognato consenso plebiscitario e questo per ora è gia' tanto, poi si vedra'.
Bene le facce nuove,ma da verificare.
Concordo.
Eppure ,non mi sfugge che oltrecortina si è imposto quello schieramento 'verde' che noi qua non sapremmo neppure disegnare .
Sul destino del pianeta, sull'aria e sulla terra,sul ben-essere dei suoi abitanti si gioca il futuro, di questo ne sono certa.
Mi pare che anche Obama se ne sia accorto.
Magari Daniel-Con-Bendit ' sara' un 'pataca' di ultrassesantenne che fa l'evergreen, per dirla alla riminese,non ne so nulla, ma tutto quel verde mi fa piacere, e mi congratulo con lui,sinceramente.

lunedì 8 giugno 2009

RAMBO MITTELEUROPEO/ VADEMECUM


Piccolo VADEMECUM per il novello Rambo mitteleuropeo:


1- Nelle situazioni fai una schermata grossolana e individua il piu' debole:prenditela con lui

2-Segui le istruzioni per la creazione del 'capro espiatorio',basta qualche suggerimento neanche troppo datato

3-Brucia piu' libri che puoi, sono oggetti pericolosissimi e destabilizzzanti

4-Tieni sempre nell'armadio una divisa-fai-da-te,puo' essere utile farci una passeggiata ad ogni ora del giorno, ti aiuta a fare la voce grossa col primo che incontri

5-Per non sbagliare,considera stranieri tutti quelliche non sono nati nel tuo ghetto

6-Se anche tutto il mondo va verso il meticciato, non perdere le staffe:la febbre passera'

7-Quando, dopo una solenna mangiata-e-bevuta comincerai a vaneggiare con i compagnoni di tavolata di un Grande Impero della Padania, prenditi dell'Alka-seltzer,che' con l'ipertensione puo' venirti un ictus.