martedì 2 giugno 2009

SI STA COSI'




Si sta cosi', sospesi a quel filo.
Eppure talvolta,per distrazione, si crede che ogni attimo sia eterno.
Ma è questo il gioco.

Pace a chi è sepolto negli abissi,ricchi e poveri non importa,ognuno con i propri affari ,ognuno con i propri pensieri, il cuore e le faccende del giorno .
Poi si scoprira', con il tempo, anche una parte di verità.
Intanto pace, a chi è andato a riposare negli abissi.

domenica 31 maggio 2009

L'ELEGANZA DEL RICCIO/ovvero cosa è la letteratura


Ho terminato di leggere 'L'eleganza del riccio' di Muriel Barbery, caso letterario francese del 2007.
Parigi.
Due voci narranti:una portinaia cinqantaquattrenne ,grassa, bassa,sgraziata,l'incarnazione fisiognomica della portinaia-nullita' e un'adolescente antagonista, che,mentre parla del mondo che la circonda prepara un'orribile vendetta:il proprio suicidio programmato per un'ora e una data esatte.
Esilarante e raffinata, la narrazione si dipana in un tempo ordinario ,tra le pareti di un palazzo abitato da personaggi dell'alta borghesia parigina,disseminata di citazioni dottissime,permeata dall'aria di Parigi.
I due personaggi pagina dopo pagina si rivelano al lettore:coltissima,raffinatissima d'animo la portinaia, sensibile anche se disincantata la tredicenne.
Il finale a sorpresa,introdotto con arguzia e tocco sapiente gia' da cento pagine prima dell'ultima, è drammatico ma non tragico:orizzonti culturali 'altri',insinuati nell''esprit-de -finesse' raziocinante del pensiero parigino 'doc', creano allusioni di possibilità,di continuazioni, di peregrinazioni dell'anima che non finiscono.
Piacevole lettura, e poi....Parigi!!!!.
Eppure c'è qualcosa per cui non posso dire che questo libro sia letteratura vera.
Lo considero piuttosto un equilibratissimo esercizio di stile.
Non vorrei spararla troppo grossa, ma credo che tra l'esercizio e la letteratura ci stia il dolore reale, qualcosa con cui non si gioca.
Penso questa cosa dell'esercizio che non è letteratura anche per i romanzi di Umberto Eco, per esempio, che non mi hanno mai convinto.
Oppure per tutta una produzione che nasce dalla torinese Scuola Holden di Baricco.
Anche se ne sostengo la freschezza , la simpatia giovanile e la serieta',ho questa impressione anche della nostra ultima gloria locale, il giovanissimo Marco Missiroli.
Questo mio è un pensiero in liberta',va a parare contro il vento,nessuno me ne voglia.

sabato 30 maggio 2009

BONONIA DOCET


Non ci ho guardato per il sottile, a volte basta un'occhiata per intuire se va bene o male.
Ivano Dionigi, neo-rettore dell'Ateneo di Bologna mi pare la persona per cui basti un'occhiata per capire che va bene.
Congratulazioni a lui e auguri.
Che Bologna ritorni ad essere un centro internazionale di cultura .
Che il merito e la limpidezza trionfino.
Che tutto il meglio accada ai giovani che passano sotto le due torri a disegnare piattaforme per un futuro che vogliamo tutti migliore.
Non ci deluda, professor Dionigi,ora Magnifico Rettore dell'Alma mater.
Lei ha la faccia giusta.

venerdì 29 maggio 2009

CATASTROFISMI ACQUATICI


Una macchia di meduse scarsamente urticanti, lunga pero' dieci chilometri, sta viaggiando nelle acque tra la Corsica e la Liguria.
Al largo della Spagna tempo fa altre colonie di meduse-killer avanzavano a distanze pericolosamente umane.
Catastrofi e bizzarrie delle acque,stranezze metaboliche del sistema, per il risaldamento della temperatura, per l'eccesso di pesca, per tutti i vocaboli che si possono attaccare al prefisso 'eco' uniti al altri che indichino squilibrio.
L'ultima favola degli abissi recita che anche nelle acque di fiume ne stanno avvenendo delle belle,per l'eccesso di nutrienti eutrofizzanti :deviazioni endocrine, che vorrebbe dire in soldoni che ai pesci-maschio sta scomparendo almeno un testicolo.
I pesci maschi si stanno pericolosamente femminilizzando, a danno della specie tutta.
Ahime',povere pescioline!
Posto che la caterva di notizie abbia validità scientifica certa-ma pare di si',i cronisti delle acque sono per natura intrinseca infinitamente piu' credibili di quelli di terra- pare che il cosiddetto mondo terracqueo stia tutto quanto gridando che ci dobbiamo fermare.
Ma questo sicuramente non accadra' e tanto vale prepararsi a scenari futuribili senza perdere il senno e il sonno.
Oppure iscriversi al Partito del bagnino Medio, quello che ti assicura che il mondo tutto si ferma li',davanti alla sua 'zona'parola d'onore sua.
Basta poi crederci e ,almeno per una stagione, il gioco è fatto.
,

giovedì 28 maggio 2009

IL PRIMO AMORE


Nella sintassi sghemba e violenta delle emozioni giovanili ci sta ormai di tutto.
Coordinate assenti di congiunzioni,ipotassi prive di verbi reggenti,periodare tronco di senso,ellissi pindariche di significati forzati e meccanici.
Il fidanzato di mamma cha alzava le mani su dime,no, non una volta perche' gli è scappato, ma con sistema.
E lei, la mamma,che lo ha difeso, cosi' che il babbo lo ha denunciato.
L'ultima compagna del babbo che pretende molto da me,non le basta un sei piu',vuole il sette.
L'ottava nonna che se la spassa con lo zio.
Si arrabbiano tutti perche' quest'anno sono bocciato,che noia.

-Ma le giornate, le lunghe giornate della giovinezza, i lunghi pomeriggi d'estate,dove li mettiamo?-

E' l'unica obiezione che ho, davanti all'intreccio iperrealistico di parentele improbe,impicci legali,contorcimenti di budella da famiglia non ancora allargata ma semplicemente sfatta di tanti ragazzi, cosi' come me la raccontano.

Hai voglia cinguettare di premi di poesia, di gare di lettura,di festivaletteratura e di sacramenti vari.
L'ermo colle e i cocci aguzzi di bottiglia,la legalità e il diritto delle minoranze,la polis e la democrazia.
Balle.

Ma c'è un adulto che senta empatia per lo struggimento che un giovane prova prima,durante e dopo il primo amore?
Non dico che ne rida,non dico che induca a soprassedere perche' il posto da ragioniere o da geometra ridimensionera' il tutto.
Dico, semplicemnte, che sia contagiato da uno struggimento.
Perche' il mondo puo' crollare,un'era geologia finire, ma una verita' rimane:il primo amore non si scorda mai.

Purche' sia i protagonisti sia il pubblico si accorgano che questo miracolo puo' ancora esistere.


domenica 24 maggio 2009

NOI SIAM COME LE LUCCIOLE.ovvero BORDELLO ITALIA




Non si sta bene in un bordello cosi'.
Si ha voglia di scappare,di proteggersi e nascondersi .
I nostri cuori 'alternativi' sono in affanno.
Credo sia salubre raccogliere le energie rimaste e creare qualcosa di mirato, ognuno a casa sua,secondo la sua onesta'.
Non vedo terra all'orizzonte.

sabato 23 maggio 2009

O DOSTOEVSKIJ O IL PASTAIO




Toglietemi di torno gli 'scrittori,' per favore.
Neutro generico che comprende anche le scrittrici.
Preferisco parlare di letteratura con chi mi capita a tiro ,magari alla cassa del market, luogo di tutto lo scibile popolare.
Oppure con qualche anima eccelsa che ,siccome lo spirito soffia dove vuole, si trova veramente 'soffiata'.
Per esempio un negoziante dietro casa mia, che l'altro giorno mi ha dato un consiglio di lettura da brivido e me lo sono dimenticato,bisognera' che torni per un paio d'etti di pasta fresca con il notes.
Ma gli 'scrittori' no.
Dunque.
Ho della cosa due idee:una democraticissima e una terribilmente elitaria:credo che carta e penna siano un bene di tutti, ma proprio di tutti e credo che il patentino di 'scrittori' sia un oggetto terribilmente serio.
Invece:
miriadi di piccole case editrici spennano polli a pagamento,ci sono ormai piu' autori che lettori, il mercato decide a priori chi vale e chi no,non ci si capisce un'acca e tutto fa brodo.
Gli 'scrittori' poveretti starnazzano a destra e a manca dietro alle occasioni che capitano per dimostrare di esistere.
Autoreferenziati, si parlano addosso,brillano di luce propria e vanno avanti indefessi.
Bisogna creare un cordone sanitario, una piccola elite' di professionisti serissimi, che giudichino e lavorino sodo, correre il rischio di essere consigliatie in onesta' di darsi ad altro-c'è tanto da fare al mondo-altroche' scintillio di 'glamour'!.
Altroche' notti colorate ed 'eventi'!
SI', sono una bacchettona insopportabile.
Ma per favore, tenetemi lontani gli 'scrittori', a meno che non abbiano una parentela anche lontana con Dostoevskij.