lunedì 18 maggio 2009

L'OMINO DELLE ALICI








Sul numero di maggio della rivista bolognese di letteratura online ' Lo scrittore inesistente' un mio racconto,'L'omino delle alici'


Leggibile all'indirizzo: http://www.loscrittoreinesistente.it/

venerdì 15 maggio 2009

SPIEGATEMI COSA E' IL 'WELLNESS'




Mi parevano d'impiccio anche i pedalo',fantozziani, con quelle famigliole del norditalia dagli accenti gutturali e un po' mangiapatate che ondeggiavano pericolosamente in mezzometro d'acqua.
Ridicoli e pericolosetti, quando una folata di garbino ne rovesciava qualcuno e i bagnanti li' a starnazzare come anatre pronte per il salmi'.
Il corrispondente, in strada, dei 'riscio'':arnesi infernali a quattro,sei, otto posti con ruote, ,allegramente guidati contromano da frotte di avvinazzati ,beotamente' ridens'.
Non parliamo delle moto d'acqua, versione 'soft' dei motoscafi, macchine infernali anch'esse che riempivano il mare, a largo raggio, di gas di scarico fetidi e di rumori assordanti,impietosamente lanciati tra cuffiette di plastica e palloncini a pelo d'acqua.
Poi fu la stagione dell''aqua-gym',finalmente eserciti di celluliti e di pancette che ondeggiavano sulla riva a ritmi da copacabana,simpatici, con le tardone in libera uscita che facevano l'occhiolino ai venditori abusivi, tra un ancheggio e l'altro.
Il problema del 'wellness', che sta scoppiando a Rimini è:cosa vorra' dire?
Che c'entri qualcosa con il nuovo sistema di balneazione, cioe' la mitica notte rosa?
Perche' non capisco come possa produrre benessere starsene in acqua a ballare la samba,stare seduti dieci ore su una sedia autodimagrante,torturarsi sotto il solleone con l'armamentario del body-building simil- Guantanamo e tutto il corredo delle varie astruserie.

POVERO MARE.
Forse, per fare una nuotata, ci vorra' un 'pass' dalla Farnesina.
Pena il reato di immersione clandestina.


giovedì 14 maggio 2009

I QUESITI DELLA STORIA




E' la quarta volta che vado a visitare la 'domus del chirurgo', a Rimini, in Piazza Ferrari e mi pare di non aver ancora capito nulla.
E pensare che le spiegazioni sono ottime, il sito tangibilissimo.
Il fatto è che la storia,cioe' il tentativo di comprendere il passato e di appropriarcene per vincere la nullita' del tempo, nella sua parte 'costruens',ti mette davanti a frammenti, ipotesi, tentativi che nulla hanno mai di compiuto.
Ci vuole una gran fantasia, tutto sommato,anche se il rigore del documento e della fonte ti fa stare sull'attenti, come un soldatino, ti fa sentire sempre la tua imprecisione e il tuo arrancare.
Mi chiedo come sia possibile vendere a fanciullini del terzo millennio l'idea che la storia sia un dato, fisso ed immobile,codificato e mortificato una volta per tutte.
Mi pare il criterio piu' antistorico di conoscenza storica, ecco.
Infatti, un espediente stupendo i ragazzi l' hanno inventato, da che mondo è mondo:imparano quattro balle a memoria che il giorno dopo hanno dimenticato.

E,tutto sommato, è meglio cosi'.

mercoledì 13 maggio 2009

CHE VOTO MI DAI?




Un figlio è un miracolo.
Ma pare che il particolare sfugga ai genitori 'moderni'
-Che voto hai preso oggi?-
Questa sembra la domanda di sintesi finale dell'attuale rapporto genitori-figli.
Non ne vedo altre poste con uguale intensita'.
Ci fosse un genitore-madre o padre-che dicesse al figlio:-Sei la cosa piu' bella del mondo-
Oppure:-Sei il mio bene piu' prezioso, comunque tu sia-
Oppure:-Si fa quel che si puo', nel barcone della vita-
O anche:- Parliamo un po', di quella bella cosa che hai letto due minuti fa-
Macche'
-Hai preso cinque piu' o cinque meno?-
Qui i puntini sulle 'i' diventano di un sadismo che rasenta la necessità dell'interpellanza psichiatrica.
Mica:-Questa cosa l' hai fatta bene, tranquillo, parti da questa cosa che sai fare bene,poi si vedra'-
Mai.
Spero solo che quando accadra' la ribellione-naturale, fisiologica- di questi figli a questi genitori il botto non sia troppo forte.
Perche' c'è un peccato capitale dal quale un genitore non puo' essere perdonato:di non fare coraggio ad un figlio.
Questo no,non conosce attenuanti.

martedì 12 maggio 2009

IL LUNGO VIAGGIO







L'affare è serissimo, ci giochiamo il profilo del futuro, di quel mondo nuovo che pulsa e batte come un cuore vivo sotto la scorza di questo.
Come puo' il governo di un paese colluso con sistemi mafiosi fare la mammoletta di fronte alla criminalita' frammista all'immigrazione clandestina che batte paurosamente alle sue porte?.
Non lo so.
So che la pieta',quando è pietismo ideologico manomesso per ottundimento della propria dignità fa del male innanzitutto agli ultimi.
Credo che un severo discernimento, accompagnato a quella cosa strana che è sempre piu' strana che è la parola 'educazione' sarebbe la soluzione della faccenda.
Quindi una accettazione regolare dei migranti,organizzata e razionale sarebbe la soluzione migliore.
Ma vai a parlare di 'educazione' alla legalita' a chi fugge da carestie e guerre e ha bambini affamati tra le braccia e davanti a se' solo la morte, oppure un canale di mare lungo come un tunnel buio, notti di stenti e di salsedine e di disagi e di paure che sono sempre meglio della morte stessa .
L'istinto vitale, che accomuna tutti gli esseri viventi, è il principio primo della prosecuzione del mondo.
Il diritto al rifugio di chi chiede solo protezione per poter vivere è uno di quegli assiomi irrinunciabili, pena la discesa verso una china di non ritorno di una civilta' morente.
Ma anche l'intelligenza e il discernimento.
A partire da casa propria.



lunedì 11 maggio 2009

DIMENTICATI


L'Italietta in mondovisione ha dato ad intendere che le nuovissime leve, scintillanti di glamour e appoggi potenti, si apprestano a dare con disinvoltura la scalata a tutto. Che, finalmente liberate dai complessi e dalle pesantezze dei padri, forti di salute e di bellezza, si accingono ad essere i nuovi ricambi generazionali come se stessero per andare ad una partita di calcetto o a fare due salti in discoteca.
Mai bufala fu piu' potente e piu' sapientemente orchestrata.
La verità e' che i giovani-quelli reali,quelliche vivono, studiano,amano, pensano, camminano e viaggiano e ritornano e ripartono-sono completamente abbandonati a loro stessi.
Forse, tutto sommato, meglio cosi'.
Speriamo che da questo abbandono nasca il profilo del mondo nuovo.
Ma di fatto, tutto quello che appare nei talk-show , nelle riviste patinate e nelle cronache gossippare non è che un millesimo,un' insignificante particella della piu' complessa realta' di esseri umani in carne ed ossa,che si accingono-o dovrebbero-a vivere la loro vita adulta e non trovano piattaforme,ganci,salvagenti, travicelli cui aggrapparsi.
E' una vergogna.
I vecchi marpioni intanto si parlano addosso, autoreferenziati e con il sistema arterio-venoso otturato,mentre il tempo passa inesorabile e i ventenni di ieri si avviano ai trenta avendo tra le mani da decenni carta straccia e un microfono spento.
Cosi' non va.


domenica 10 maggio 2009

ALTROCHE' PAPI E MAMI




Altroche' 'papi' e 'mami', i giovani fanno una faticaccia da non credere.
Cercano di orientarsi, ce la mettono quasi sempre tutta, almeno la maggior parte, vorrebbero essere migliori dei padri.
Arrancano.
Fanno fatica.
Sono molto soli.
Magari in comitiva,magari in gran compagnia, ma sbrindellati in una precarietà che è come un pelago da cui non si intravede il filo di terra.
Hanno dalla loro la giovinezza-che bella tautologia!-ma contro di loro un mondo in transizione privo di autorevolezze consistenti, di sistemi certi di riferimento,pieno al contrario di chiacchiere vuote e di vecchi meccanismi con vecchi marpioni alla cabina di guida.
Prendono grandi abbagli e pagano di persona.
Alcuni si fanno piccole capanne di paglia contro le tempeste del deserto.

Coraggio ,la vita è bella.