venerdì 17 ottobre 2008

'...CONOBBI IL TREMOLAR DELLA MARINA.....'



RIMINI


Legambiente:Rimini è in-sostenibile
Inquinata come Palermo
Peggiorano molti indicatori,l'unica città della Regione sotto la media nazionale

Allarme dell'ordine dei medici
Inquinamento:servono provvedimenti seri
In provincia di Rimini 11 casi all'anno di tumori polmonari per l'aria insalubre
( aggiungi tutti gli altri 'casi')


*dietro l'immagine in primo piano nella foto ci dovrebbe essere il mare

mercoledì 15 ottobre 2008

A CASO,NELLA PRATERIA




Non si avrebbe neppure voglia di scrivere un post come questo .
Eppure ci sono cose che è doveroso ricordare,anche al web,vadano dove vadano,probabilmente disperse nell'etere, lucciole fatue ,piccole particelle di una 'resistenza' inconsistente e irragionevole.
Il tema è: gli adolescenti e la legge.
E vedo questo,al proposito:i ragazzini di quattordici-quindici non ci credono, non ne hanno la percezione,si proteggono dalle balle degli adulti e sono confusi, inermi e soli.
Credono che:
tutti fregano, non ci si puo' fidare al 100% di nessuno;
quelli che dovrebbero essere garanti-polizia, autorità...-possono essere i peggiori,nessuno lo sa per certo
ognuno è solo,nessuno ha chi lo protegga dai soprusi di chicchessia
se proprio uno ci tiene a 'denunciare' una illegalita' palese, o abuso, lo faccia, ma a sue spese, in particolare è vietato farlo se il prevaricatore è connesso ad una qualche 'rete'.
chiunque lo abbia fatto, state pur certi che un guadagno l'ha avuto, non si fa niente per niente.
Di fatto il loro mondo è avulso da tutele,si vedono, vivono e pensano come in una immensa prateria, dove l'unica arte necessaria è l'arte dell'arrangiarsi,ovvero della sopravvivenza, costi quel che costi.

Domani?

Sarebbe meglio cancellare tutto e ricominciare


martedì 14 ottobre 2008

NEBBIE


Ottobre caldo compensa di un Settembre piovviginoso e arrabbiato,ma il profilo delle nebbie dipinge gia' l'orizzonte dell'Adriatico domestico e un po' abbandonato.
Nebbie.
Nebbie che delimitano i confini di un futuro immediato,dove in un giorno il mondo crolla e risorge da sudari di cartapesta.
Nebbie nelle nostre esistenze individuali , dove si va alla ricerca di onesta' come fosse la pietra filosofale.
L'onesta' si sente, si annusa, si abbraccia con piacere.
Il profumo dell'onesta' mette allegria,abbatte ostacoli alti, vince i leviatani delle paure.
Esempi disonesti.

Stamattina su un quotidiano locale, una mamma, con lettera firmata, faceva uno di quei voli pindarici che solo gli ignoranti sanno fare, mettendo insieme gadgets filofascisti-tollerabili-, bidoni dell'immondizia e prostitute-intollerabili-.Scriverle qualcosa? Troppa fatica .Chissa' che idea avra' costei dell'onesta'.

E rapporti personali ambigui, ne vedo tanti.
Quell'ex-moglie che chiama su cellulare l'ex-compagno di studi per una serata, come in una novella di rotocalco .Magari con la scusa della cultura.Mica telefona a casa, nella famiglia di lui.
Lui becca.
Sui sentimenti di poca onesta'ne vedo troppe.
Sentimenti?
Poveri cristi che si arrabattano a riempirsi le giornate.

E fiumi di denaro, che corrono,dove possono andare,anche in tempi come questi.
Scuole private, istituti prestigiosi che si arrogano i profili delle classi dirigenti del futuro.
Vi si iscrivono figli di politici e amministratori attuali,nomi, cognomi, indirizzi.
Mamma' trema e papa' tiene il posto caldo.La transazione è gia' pronta, la promozione sicura.
Giovani onesti davvero se ne vanno a cercare acque pulite,faticano,si mettono alla prova.
E oggetti, oggetti:nella mia città ,inquinatissima,ormai,ogni famiglia di quattro componenti adulti ha almeno tre automobili.
Che girano, anche in tempi come questi.

Come si fara' a dormire tranquilli, se anche solo un filo di torbido c'è sulla propria coscienza proprio non lo so.
Non lo so davvero.



* Mi scuso con gli amici bloggers per l'assenza di dieci giorni dal web,ma ho avuto problemi di 'macchina'(=computer con un problema, che poi è diventato un altro problema,ecc....)Morale:diciamo che, potendo, 'connessi è meglio'.



mercoledì 8 ottobre 2008

DEL CALVO CHE RUBO' UNA PARRUCCA


Notizia di fondopagina ma non proprio da buttare via,anzi emblematica, direi.
Un calvo con signora si appropria di una parrucca in un market.
Li' per li' pare il teatrino dell'assurdo, ma a ben pensarci una sua logica ce l'ha.
Il desiderio del calvo.
Cosi' è, di logiche non ce n' è una sola, ma ce ne sono tante e si credeva possibile individuarne dei minimi-comuni-denominatori, come ci avevano insegnato alle elementari.
Dicesi minimo comune denominatore....
Invece, forse la modernita' ci impone di individuare logiche prive di denominatori, diverse, intestine, oppure angelicate, l'una contro l'altra armate, a contendersi quel fazzoletto di esistenza. Cercasi decodificatore di logiche .
Tanto per evitare altri caduti sul campo ,l'accelerarsi di una crisi epocale,l'infelicità dei tanti.
Logica di un sistema economico che si proclama per definizione liberista ad oltranza e necessita di una procedura statalista.
Logica di un sistema di comunicazioni sofisticatissimo ed irretito nelle gergalita' piu' gutturali.
Logica di reti affettive che si vogliono 'liberate' e sono agganciate ad immagini in cui dominano quei due o tre fattori ancestrali,non ultimo lo 'status' economico.Antecedente a tutte le rivoluzioni moderne.Sangue e mattone.
Logica delle chiese, che a forza di star con il loro dio ci insegnano cose stranissime,per esempio l'opportunismo,ma solo quello di parte.
E cosi' via.
In casa nostra, alcuni dei nostri governanti non stanno ne' in cielo ne' in terra.
Quale è la logica che li legittima?
Chi dirige l'economia non ha neppure citato,in questi giorni di ansia dei portafogli nazionali ,quell'antica nozione libresca-magari per verificarla- sulla possibile natura ciclica di questa nostra crisi attuale.
Chi dirige la cultura afferma di non capire un'acca della modernita'.
Chi dirige la scuola pare uscita da una favoletta di Ian Mc Ewan.
Di quel fratellino che usava la scolorina per far sparire chi non gli andava.
Tot dipendenti.Tot cervelli. Tot...
Ma una logica ci sara', no?

lunedì 6 ottobre 2008

SCIROCCATI


-Ma io non voglio andare tra i matti-osservo' Alice
-Oh,ma non ne puoi fare a meno-disse il gatto-
(L.Carrol,'Alice nel paese delle meraviglie')


Se devo fare la parte della praticona delle cose realistiche, di vita, qualcosa, state pur certi, in giro non va.
Passi per il buonsenso medico-pratico-fai-da-te-simil scientifico.
Quello per cui segui l'antica massima:'Se sei sudato, non stare nel mezzo della corrente d'aria'.
E va be'.
Passi quel po' po' di didattica 'attiva' che anche un asino in cinquant'anni di scuola, come discente e come docente,deve aver un po'imparato.
Con la lunga serie delle teorie avanzate,come :'Non basta la nozione, bisogna far muovere il cervello'
Passi per quel pizzico di bon-ton che anche gli istintivi sono costretti ad acquisire appena escono dalla foresta delle proprie emozioni adolescenziali.
Come:'Mai dire 'imbecille',anche se lo pensi, al primo tamarro che incontri al mattino.
....Passi...
Ma spesso il panorama attorno mi ricorda quella novella di Achille Campanile.

-Minerale o naturale?-chiede il barista ai quattro avventori seduti al tavolino del bar, dopo che uno di loro ha ordinato acqua.
-Naturale-dice il primo
-Minerale-dice il secondo
- Naturale minerale-dice il terzo
-Minerale naturale-dice il quarto
-Scusate, ma minerale o naturale?-insiste ancora il barista.
E cosi' via, per un'ora circa.
I dialoghi della scena sono tutti qui.

Al primo che mi chiede cosa pensi della tal questione-pubbblica o privata-rispondero':-Naturale o minerale?
Cosi' si passa un po' il tempo, si fa notte, ognuno ha fatto il suo e le cose che si dovevano aggiustare, forse, si sono aggiustate da se'.

sabato 4 ottobre 2008

IL DOTTOR OSS


Nel romanzetto breve di Jules Verne, 'Il dottor Oss ', una tranquilla cittadina fiamminga,Quinquendone, comincia progressivamente a dare strani segni di squilibrata irrequietezza,fino ad arrivare a dichiarar guerra alla citta' vicina per colpa di una mucca rimasta li' dalla prima crociata.
Si scoprirà poi che il colpevole di questo stato di cose è nientedimeno che il dottor Oss, che aveva in gestione le condutture del gas; in queste condutture lui, per gusto di sperimentazione scientifica, inseriva ossigeno in quantità esagerate fino a causare nella gente che lo respirava quello strano stato.

Veniamo a noi
Ecco alcuni titoli di prima facciata degli ultimi tre giorni di un quotidiano locale riminese.
'L'autista è nero:allora scendo dal bus';'Profanate le tombe dei bambini';'Botte al rom quindicenne';'Giovane ladro inseguito da un ottasentenne';'Su internet i tubisti * annunciano rivelazioni-bomba','Sesso e droga, perizia su una mamma'.
A cornice,il resto delle notizie,locali, nazionali e internazionali.
Continuano stralci di 'discussione' su mega-progetti,sogni alla Gerswin di archistar di levatura mondiale,ispirati dal vento di scirocco,su lungomare e co.
Ma dove si è nascosto il dotto Oss?
*diconsi ''tubisti' i coinvolti in un caso di frode attorno alla vendita di uno strano tubo multiuso

mercoledì 1 ottobre 2008

CUORE DI MAMMA


Che orgoglio noi mamme dei primi anni ottanta-considerate a trent'anni primipare attempate,e ci sentivamo vecchissime-, quando ci incontravamo alla sera tardi,nei parchi della città o alle prime ore del mattino, davanti agli asili comunali ancora semichiusi ;sulla riva del mare, la domenica, a scarrozzare con le biciclettine a quattro ruote, o in impossibili dialoghi rattoppati per l'occasione.
Nelle baruffe domestiche per questo e per quello,altalene epiche che proseguivano le trame degli amori dell'università,cariche ancora di motivi, di idee, di rancori mai sopiti.
E gli ideali, di cui eravamo imbastite sottopelle, che fuoriuscivano dalle torte di compleanno fatte in casa, le mie sempre bruciacchiate,orribili a vedersi.Aneddoti ed errori, velleita' irragiungibili di un amore grande.
Errori ed errori.

Dove sono finite,ora, le giovani madri?
Siamo in un paese di mammoni, mammista per definizione,che alleva bamboccioni quarantenni ed illibati,ma le vere madri, la passione delle madri, dov'è?
Non ne vedo molte, qualcuna si',brava, giusta, ma troppo poche.
Un'ostetrica mi diceva che ai corsi di preparazione al parto è un pianto:look azzimati,maternità esibite, corredini dell'ultima ora,poco piu'.
Esperte di qualcosa,smaliziate.
Forse faranno meno errori di quelli che abbiamo fatto noi, sicuramente non insegneranno tutta quella ingenuità.
Montagne di ingenuita',ingenuita' disarmata.
Ma a pensarci bene, se ad un figlio non lasci in dote l'ingenuità, cosa gli lasci?
Passione di madre, la vita stessa che si concede,senza limiti,in bilico,imparando a liberarsene, a brandelli, per strada, giorno dopo giorno.
Il cuore che si racconta.
Ma ora,non vedo altro che qualche gruppetto che sfumacchia agli angoli dei bar,chiedendosi quale sia il miglior corso di qualcosa a cui iscrivere il bambino.
Del resto questo è il gioco del vivere.
Chi vive e va avanti , vede.