venerdì 13 giugno 2008

FAMIGLIE


Sono sempre in tre,lei, il morosino e l'amica di tutti e due,piu' tre cagnolini, una vecchissima, completamente cieca che si lascia guidare da un'altra piu' giovane.
So per certo che la madre della prima ha gravissimi problemi,anche di salute,oltre ad essere sola.
La vedo spesso un po' traballante, mentre passa vicino al parco.
-Mi raccomando, se 'vede' 'qualcosa', me lo dica,venga a suonarmi in casa e me lo dica -
Si raccomanda, riferendosi alla figlia, che non puo' accudire, che è sempre in giro con gli altri due, anzi, con gli altri cinque.
-Mi sembra tutto a posto-le avevo detto due anni fa-
Nel frattempo il sodalizio dei sei è diventato indissolubile.
Credo che il ragazzino lavori,le altre due studiano, cioe', marinano la scuola due giorni su tre. Se ne stanno appiccicati seduti su di un muretto, o a bighellonare tra il Market e il parco,li incontri spesso anche in città,cani compresi.
A modo loro educati e discreti,quasi sempre mi guardano e si fermano alle soglie del saluto.Si sono costruiti la loro piccola socialità difensiva,si proteggono,si vogliono bene, scherzano,stanno abbracciati.
Fuori da ogni catalogo,incredibilmente maturi e capaci di vivere.
Inattaccabili dalle cronache roboanti,dagli urli della citta' vacanziera ,dagli sguardi indiscreti degli ottusi, dagli elenchi di guerriglie urbane; non so che idea si siano fatti del mondo,se si sentano in guerra o in pace.
Ad occhio e croce direi che si sentono in guerra e si arrangiano per sopravvivere,come possono, con dolcezza.

giovedì 12 giugno 2008

SICUREZZA


Ci hanno dato da intendere che eravamo insicuri perche' i rom stavano assediando le nostre case, gli immigrati le nostre coste, il meticciato del mondo le nostre eredità,gli islamici le nostre parrocchie,i poveri straccioni i nostri salotti buoni,le cattive dottrine la nostra etica familiare.
E invece l'ultima cronaca recita tragicamente ben altro.
Morti sul lavoro quasi ogni giorno, orrori in cliniche private del 'modello Lombardia', sfascio provocato dai figli di papa' dei licei cittadini, mortiammazzati sulle strade, colpevoli i giovinastri in gran parte di casa nostra al volante di costosissime auto,bullismo a go-go sfuggito di mano a genitori 'stupiti'.
La nostra salute violentata da veleni palesi e nascosti, creati a vantaggio del profitto e dell'arroganza di pochi.Contiamo gli amici che se ne vanno, prematuramente,perche' il loro corpo non ha retto.
E i bambini.
Bambini abbandonati da normalissime famiglie in giro nei carrelli dei market,bambini dimenticati da madri stressate e sole nella loro fatica,bambini colpiti da armi da fuoco di camorra a feste di compleanno,bambini abusati dal catechista o dal signore della porta accanto .
Per non parlare di mafia,quella vera,antico italico retaggio.
E di mafiette, quelle cosi' cosi',di chi tiene famiglia.
E di tutto quello che non sapremo mai .
I conti non tornano.
Ci sentiamo insicuri, si', ma per favore,chi puo' dir la sua a voce grossa perche' ha le carte in regola, si comperi un paio di occhiali giusti, regoli l'obiettivo o altrimenti taccia,che di balle ne abbiamo abbastanza

mercoledì 11 giugno 2008

GRAZIE ALLA VITA


Di tante parole che ci inondano,pochine sono di ringraziamento.
Sfascio, crisi d'epoca, paura del futuro,malattie.
Ma la storia è questa, non ce n'è un'altra.
Demotivazioni, frustrazioni, arrabbiature,speranze, ma la vita è questa.
Io sono grata per questa mia vita, tutto sommato piena, eternamente 'in fieri',aperta.
Grata a chi?
Sinceramente, per ora,ancora non lo so.
Forse al Padre Nostro, che è nei cieli.
Diciamo che la mia filosofia esistenzialista mi fa dire ,mimando la vecchia canzone:'Grazie alla vita'
Si', alla vita, che davvero mi ha dato tanto.
Grazie alle persone che se no sono andate, a quelle che sono rimaste,a quelle che se ne stanno andando, al mio tempo,alle mie giornate,a questo attimo che passa.
Certo, è difficile talvolta orientarsi,ingranare, si soffre anche, eppure il filo si trova, a cercarlo con un po' di fiducia.
Se penso alle cose che ho da fare, mi vengono i brividi, il tempo non mi bastera' sicuramente.
Anche se ho imparato a stare distante di un passo dalle cose che accadono,queste stesse urgono ugualmente.
Un po' come essere in viaggio.
Il bello del viaggio è la curiosità, l'attesa della scoperta, l'accudimento del proprio personale ordine con cocciutaggine- pena perdere il treno- ma ridendoci un po' su.
Il gusto della sincerità,che meraviglia!
Parole lanciate dal finestrino aperto, contro l'aria.
Ma forse scopro l'acqua calda,forse è solo che va cosi':a vent'anni si è eroi drammatici, a quaranta persone cariche, a cinquantasei già allegri vagabondi.
Comunque sia, grazie alla vita, che mi ha dato tanto.

martedì 10 giugno 2008

SONO CLANDESTINA


Ops! Finisce che in questa confusione sono anch'io clandestina. E mentre lo scrivo, già mi sento addosso lo sberleffo di figlia e marito, che mi dicono:'Ecco,lei ci si mette sempre in mezzo!'
Dicano pure.
Faccio un paio di conti:
cosa significa avere una cittadinanza reale, una appartenenza reale?
Sentirsi a casa,ecco cosa significa.
Con persone, in territori, in situazioni.
'Casa....telefono ...ca...sa...'
Ripeteva commosso quello sgorbietto di ET nel film di Spielberg.
Faccio un paio di conti:
mi sento a casa forse a Rimini?
Ma va!!!!
In acqua,forse si'. Quando arrivo al largo e mi giro, guardo quel filo di terra grigiastra, piatta, con il profilo del Grand Hotel, e un poco discosti i colli,ma bisogna tornare.
-Mi sento forse a casa in Italia?
Ma va!!!!!! il tricolore mi ha emozionato poco anche in tempi piu' prosperi.
Ora stendiamoci su un plaid termoelettrico pietoso, il velo non basta.
Forse a scuola?
-Ehi, lei, prof!-quando dicono cosi'credo sempre chiamino un'altra ,quel nomignolo 'prof' non me lo vedo addosso,quando giro per strada in liberta'.
Allora dalla parrucchiera!
Per ridere, a sfogliare 'Chi', 'Cioe', e tutto il gossip dell'ultim'ora. Come un bel giro su Marte.
Trovato.
Sono a casa con i letterati.
Dunque...ohibo'....
Men che meno. A dire il vero gli pseudo-artisti non li ho mai retti.
Mi hanno sempre fatto ridere, mi parevano tutti dei burattini, anche da ragazzina, quando fare l'artista era d'obbligo.
Non sopporto gli 'ispirati', quelli che fanno i poeti, ,chi vive per l'arte.
Mi erano piu' simpatici i due droghieri dietro casa mia, quelli si'.
Erano un punto di riferimento,prima che traslocassero:intelligenti, di origine ferrarese,degli intellettuali veri;quando avevo un'idea da chiarire mi andavo a comperare un etto di prosciutto e stavo subito meglio.
Insomma, allora?
Allora, il 'busillis' è solo uno: mi mettero' in fila , per chiedere una qualunque cittadinanza,altrimenti,se mi scoprono,mi mettono in galera.

lunedì 9 giugno 2008

FINALE DI PARTITA


Sono ancora donatrice AVIS,nonostante le strapazzate e diverse demotivazioni mantengo un buon emocromo e un discreto stato di salute,cosi' venerdi' scorso-penultimo giorno di scuola -sono andata a fare la mia donazione semestrale.
Contando il sabato libero, ,ho lasciato la scuola giovedi'e non ho piu' visto attorno a me un quindicenne,quelli che mi salutavano per strada li ho accuratamente evitati.
Oggi leggo sui quotidiani di questa guerriglia dell'ultima ora nelle scuole italiane, anche in prestigiosi licei cittadini e dico tra me:-Che noia-
Come se non fosse prevedibile.
Scientificamente prevedibile.
Rivedo davanti a me questi ultimi quindici anni, ora per ora, le esperienze-alcune belle -vissute,le cose scritte.
I ragazzi non hanno adulti,questa è la sintesi.
Nessuno che li accompagni a'leggere' il mondo,che li radichi nel passato, che metta in loro la fiducia del futuro,stanno parcheggiati in un calderone di cui avvertono la faraginosità.
Che bella retorica.
Eppure.
Ho vissuto esperienze che andavano controcorrente e che sono risultate positive :per esempio,nel duemilaetre,un bellissimo tentativo didattico ,la costuzione di un'antologia rivolta alla città su temi di guerra/pace,assolutamente, eroicamente, governato 'dentro' la routine scolastica.
Chi l'ha visto?
Questo ed altri.
Ora costruisco,rispetto al fronte-scuola, per i prossimi quattro anni, un sistema di difesa personale,ho chiesto un part-time,ma vorrei chiacchierare amabilmente con qualche trentenne che si accingesse ad entrare nel calderone.
Avrei alcune cose da regalargli,prima di passarle alla raccolta differenziata.
Qualcuno ne ha visti in giro?

venerdì 6 giugno 2008

VIVA LA MATEMATICA


Amo in blocco i matematici,i fisici e i chimici, non ho mai avuto un sussurro che fosse negativo con uno qualunque di questa ahime' misera troupe.
Quelli un pochino ispirati, si intende.
Con loro sto al mio posto, in una giusta alterità 'poetica', amo l'idea di un rapporto algebrico con il mondo fisico, dai protozoi su su fino alle stelle.
Niente di tutto questo con i letterati, con loro è difficile che trovi il 'feeling', a parte pochissimi, in genere con gli storici.
Non so perche', ma omai è una cosa dichiarata.
Sara' per il mio vecchio liceo scientifico-ma devo confessare che prendevo la sufficienza negli studi di funzione solo quando riuscivo a governare l'attenzione e a farmi venire qualche idea,cioè raramente.
E quella volta che mi rimandarono con altri tre amici, in terza liceo, fu l'unica estate veramente spassosa di quel periodo.
Ci trovavamo a casa mia e parlavamo di tutto, poi ci ricordavamo di quei due o tre calcoli, e giu', a tirar righe e a fissar numeri.
Mi stupisce sempre moltissimo che nei licei scientifici attuali si facciano amare cosi' poco queste meraviglie.
E' romanticheria, ma una vecchia insegnante di matematica, ultraottantenne, bolognese di origine, raccontava che in tempo di guerra,quando alla Facolta' di matematica di Bologna sapevano che stava per arrivare uno studente dal Liceo 'Serpieri' di Rimini erano contenti, convinti avesse una marcia in piu'. Davvero romanticherie?Beh, la signora in questione è un tipo molto pragmatico, in verità,di quelli calibratissimi.Quello che afferma in genere è certificato,è quella 'marcia in piu' di un giovane, in tempo di guerra,che conta,e che bell'onore per la Riviera tutta!.
Conosco ragazzi usciti ora da licei scientifici,dotati da madre natura di cervellini di diamante, che si sono iscritti all'universita' a ' Filosofie dell'estremo oriente' o al 'Dams'(con tutto il rispetto, ci mancherebbe)
In cinque anni, nessuno ha detto loro chi fossero Majorana, Amaldi, Fermi,che differenza corresse tra uno spazio euclideo e uno einsteiniano. Stephen Hawking?Mah, forse quello che scrive di horror(confuso con Stephen King).
Ma dove hanno vissuto?Tra corsetti di recupero, e verifiche,adesso si fanno le verifiche scritte anche di religione e di ginnastica,mi risulta. E' tutta una gran verifica.
Si verifica il vuoto,e che uno piu' uno forse fa due.
Mentre lassu' le stelle stanno a guardarci .

giovedì 5 giugno 2008

COMPLIMENTI


Complimenti alle libraie della Libreria 'Il viale dei ciliegi 17', a Rimini in Via Bertola 57/a,(linkata in basso,tra i preferiti)*che si sono messe in questa avventura del Festival di letteratura per adolescenti , a Rimini, il 20,21,22 giugno.(www.maredilibri.it).
Eventi, incontri, il tripudio della lettura,l'incontro con gli autori in carne ed ossa, l'ocupazione festosa del centro storico e la possibilità di divertirsi e di riflettere.
Iniziativa supportata solo dall'entusiasmo e dalla professionalità delle libraie ,libera,laica, un poco sui modi del festivaletteratura di Mantova,ma per adolescenti.
Non so quanto questa mia città strana ed ambigua si sia accorta di questa iniziativa.
Le scuole non tanto,mi pare, se alle libraie mancano ancora diversi volontari,tra gli studenti cui era stato proposto di esserlo, per questi tre giorni.
Strana, Rimini, strana.
Comunque:
COMPLIMENTI a:Federico, Simone, Olha,Marco, Daniele, miei studenti di prima e seconda, che invece ci lavoreranno, con allegria e curiosità.
Sara' per loro un'esperienza indimenticabile.

Ma..... e i voti di fine anno?
Tranquilli, questi qua sono di quelli rari che reggono, pacifici ,cuciono, ricuciono, costruiscono giorno dopo giorno la loro tessitura.
COMPLIMENTI,davvero.

*Qua a destra,in alto,Alice, Elena, Serena, le tre libraie