domenica 9 marzo 2008

STATO CONFUSIONALE




Che confusione!!!!!
Alla faccia di chi crede nell'immutabilità delle regole grammaticali,i vocaboli cambiano di senso nel giro di due o tre settimane.
Il fluttante- e-relativo impera, e per aver due o tre regole di senso è necessario fare un paio di sedute yoga.
Concentrarsi su un punto, per esempio su di una stella,la' nel cielo, per due o tre secondi, respirare e chiedersi:'Cosa esattamente mi vuole dire costui/costei?-
Perche' le balle fioccano.
Le tautologie pure.
Cosi'i luoghi comuni e la retorica.
Come le 'buone cose di pessimo gusto'
La vita sociale sembra un brutto tema di un ragazzino disgrafico.
Ti dicono:'Pane e salute !!!'-E hanno la pretesa che tu ci creda.
Ti dicono 'Siamo tutti amici!- e pensano che tu la beva.
Qualche puntino sulle 'i' bisognera' metterlo, ogni tanto.
Per esempio:chi scintilla nel Pantheon televisivo deve sapere che noi,gente di strada sulla cinquantina e passa, sappiamo che non basta fare'bau' perche' i cattivi scompaiano e trionfino i buoni.
Sappiamo che la storia è lenta,drammatica, dolorosa, che la politica moderna ,individuata da quel tal Nicolo' Machiavelli,sta 'in sulla golpe e in sul lione', e si pone come arte autonoma anche dalla morale,storicamente. Un po' di 'aplomb',please, niente 'anema e core', prego!
Non parliamo poi di religione.Gia' che eravamo confusi,adesso gli addetti ai lavori si son messi anche a tirar fuori dalle tombe reliquie di santi, pseudo santi, morti e defunti comunque.
Che orrore,ma non c'era scritto nel Vangelo di lasciarli in pace, quelli la'?
La verità e' che non san piu' che santo pregare, cioe' si arrabattano anche loro, e ci provano, a governare il loro barcone che fa acqua,si insabbia in questa palude.Ogni tanto ne inventano una, fanno scomparire il purgatorio, studiano il peccato 'ecologico'....hanno strani incubi con schiere di feti animati.... Alla larga.
La vera speranza sta nei giovani, lo dicon tutti.
Ne mettono uno qua, uno la',come fiori all'occhiello,per gradire.
I giovani in carne e ossa, intanto, si preparano a scappare.
Covano sotto la cenere, studiano dove andarsene,come non stare al gioco.Cercano affetti veri, non hanno riscontri nei vecchi modelli e non ne trovano di nuovi.
Hanno idee' no global' quasi tutti, ma sono anche disincantati e pragmatici.
Vogliono sganciarsi dal carrozzone dei loro adulti, ma vogliono scegliere.
Rischiano svendite di massa, l'ho gia' detto.
Sinceramente mi intendo a meraviglia con tutti quelli dagli ottantacinque in su.
Che, se straparlano ,è solo per qualche venuzza intasata.Se fregano, è solo per qualche cellulina impazzita.
Robetta.





sabato 8 marzo 2008

L'OTTO MARZO DI BATUTE

Piccola Batute,per gli amici 'Pasma', che in arabo significa 'sorriso' questo è il tuo otto marzo, il tuo otto marzo di piccola donna.
Non ci sei piu'.
Vogliamo credere per te in una terra felice, dove potrai cominciare a conoscere il tuo mondo di donna. Eri ancora bambina.
Ti ha ucciso un'impiegata di ventisette anni, con la sua Mercedes,sulla porta di casa,mentre gettavi la spazzatura in un cassonetto, in un quartiere della nostra citta' capitale.
In questa Italia dove la tua famiglia, tunisina d'origine, viveva onestamente da trent'anni .
L'impiegata restera' tutta la vita a rimpiangerti
O forse no, la vita è acqua che corre, dimenticanza, ovvieta'.
La cronaca italiana recitava questa mattina la cantilena delle stragi sulle strade, ad opera di pirati.Ci sono cantilene colpevoli,non vogliamo sentirle,vorremmo che ci fosse piu' serieta', piu' rispetto per chi si affaccia sul portone di casa.
Il fatto è che per negligenza si muore,e anche per vuoto,perche' cosi' è.
La crosta della terra si incrina, in questo marzo di quaresime e di attese.
Ci canta di morti giovani, e non riusciamo a credere, come gli antichi, che i morti giovani siano molto amati dagli dei.
Ci mancano, e basta,comunque fossero camuffati dagli adulti che li circondavano.
Da giovani rabbini , da monelli affamati,da gheishe spaventate,da delinquenti del sabato sera,da bulimici dei consumi,da piccoli corpi malati nelle corsie , da carne da macello.
Tu eri il futuro,vivace ,allegra, cosi' dicon tutti,ora che non ci sei piu'.
Nel duemila e diciotto avresti compiuto ventitre' anni, il fiore della vita.
Auguri, dovunque tu sia.
'Se la mia mano giungesse fino al Quaderno del Fato,
Tutto lo riscriverei secondo il mio desiderio;
E toglierei dal mondo d'un subito tutto il Dolore,
E lieto il capo erigerei fino a vette di cielo.
Coloro che il suolo tutto consumarono a corsa con avidi piedi,
E pieni di brama su due mondi spaziarono a gara,
Non so davvero se n'hanno ritratto sapienza
Piu' grande,di quello ch'è il Mondo nella sua essenza piu' vera.
O cuore,fa conto d'avere tutte le cose dal mondo,
fa conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
E tu su quell'erba verde fa conto d'essere rugiada
Gocciata cola' nella notte, e al sorger dell'alba svanita.'
(Omar Khayyan,poeta, astronomo,erudito persiano del 5oo, il nostro 1100d.C.,
da 'Poesie')

mercoledì 5 marzo 2008

MEDICI IN PRIMA LINEA







Rimini, visita guidata alla 'domus del chirurgo'.

Non oso avvicinarmi da storica, con parole sicuramente approssimate, ad Eutyches ,il medico forse greco, sicuramente di scuola greca(*Ippocrate, qui di lato,maestro della medicina occidentale), che esercitava la professione a Rimini nella seconda metà del terzo secolo, prima che l'incendio , presumibilmente appiccato da un'incursione barbarica, ne distruggesse la dimora(tutto il mondo ha parlato in questi mesi della 'domus del chirurgo' riminese,offerta al pubblico in una splendida rivisitazione archeologica.)
Voglio avvicinarmi ad Euthyches dalla stanza accanto a quella severa della storiografia, dalla stanza della fantasia storica.
Quella stupenda strumentazione chirurgica-il corredo di ferri chirurgici piu' ricco di tutta la romanità conservato fino ad oggi-insieme a suppellettili vari, sempre ad uso medico-pestelli, misurini, oggetti di natura diversa, per interventi piu' morbidi',fisioterapici ,riabilitativi -addirittura una vasca ad uso idroterapico-lasciano intendere un professionista competente, serio, aggiornato.
Ma la cosa che piu' intriga è l'idea che sia esistita una scuola medica riminese.Su questo gli storiografi dovrebbero misurarsi,essendo un filone ancora tutto da indagare.
La fantasia storica ci aiuta a proiettare questo professionista al lavoro, nella sua dimora, a due passi dal mare che al tempo lambiva la città fino all'attuale centro , portatore sano di sapienza greco-orientale,grondanti le spalle di quella 'buona salute' tipica del meticciato culturale.
Dai resti della precedente 'domus'-distrutta durante la guerra greco-gotica,Eutyches aveva raccolto mattoni per la sua dimora :le guide e il personale del Museo accompagnano per mano a conoscerla. I ragazzi ne rimangono sempre affascinati, a loro modo, è chiaro, lasciano sempre con il fiato sospeso, quando li si vede muoversi sopra i vetri, tra i reperti,ma respirano, sentono che i mattoni grondano anima, che Eutyches è stato reale.
Un medico, un traghettatore di vita buona, un intralcio alla morte, un incantatore di tendini, ossa,tessuti,vie urinarie,ghiandole e tutto quello che la macchina meravigliosa del corpo è.
Di la', il mare ,con la spiaggia a dune, e il futuro incombente,il cambio di guardia di un'epoca.

martedì 4 marzo 2008

DI VIOLE


Mazzetti di viole spuntano ovunque in questo periodo, tra le crepe scalcinate delle strade, dietro gli arbusti, nelle fessure dei marciapiedi, è tutto un furoreggiare di viole e di altri piccoli fiori primaverili selvatici, per esempio quelli piccolissimi, azzurrissimi che da bambini chiamavamo 'gli occhi della madonna'.Per le rose no, è ancora presto, bisogna aspettare maggio , e maggio deve essere.
I fiori selvatici, hanno quei loro colori acquerellati,quasi tutti tendono ai toni freddi, cioe' quelli che vengono dalle miscele del blu .Ce n'è solo un tipo dal colore rosato e so che nasce su steli dal sapore agrodolce, ci si divertiva a mangiarli, da bambini.
Tutti i fiori selvatici scintillano, scampanellano, trillano tra il pattume dei cassonetti mal richiusi, in mezzo al gas di scarico venefico, nel rumore degli scarichi,addirittura negli accumuli delle plastiche, appena trovano una zolla di terra; spuntano nella fretta, nei luoghi comuni del pensiero, nelle stagioni che non sono piu' quelle. Esistono birichini,e stanno li', ad aspettare quello che il meteo prevede, la nuova futura variazione atmosferica brutta,che ci tirera' via l'illusione della primavera e ci proiettera'nel solito 'tutto-stagioni 'indistinto e fastidioso.
Piu' avanti, nei prati liberi dal cemento, c'è gia' tutto lo smalto delle margherite,bianche, sorridenti,semplici.
Le violette si insinuano robuste e vincenti tra i rovi, si nascondono ,si acquattano,entrano nelle emozioni come un guizzo di curiosità, come un venticello d'allegria.
Quel colore stupisce,lo guardi e ti chiedi come possa essere, cosi' perfetto,particolare,e nascere senza che nessuno lo chieda.
Spunta dalla terra, quel colore, e rimane li' a sorriderti.

lunedì 3 marzo 2008

INDOVINA CHI VIENE A CENA




Era un vecchio film, con Spencer Tracy e Catherine Hebpurn, tutti lo conoscono.
Il progressismo liberal di una famiglia della middle-class americana si scontrava con la devozione parentale e i mai rimossi ,ancestrali pregiudizi, diventava un patch-work gustoso ed elegante di scene e contro scene, dal momento clou in cui una bella figliola introduceva nella sua famiglia d'origine il fidanzato di colore.

Il nuovo sotto-proletariato urbano, fascista e cruento, che non ha studiato a scuola la sequela dei diritti conquistati, l'eguaglianza dei popoli e i grandi patti di tutela stipulati all'indomani della seconda guerra mondiale, con la gente di colore ci va giu' duro. L'ultimo episodio della cronaca, quello della metropolitana di Berlino , recita di una ventenne che ha tentato di uccidere un giovane studente di colore, spingendolo con frasi razziste in mezzo ai binari.
Follia di un'isolata?.
Non credo.
Altrove mi ero espressa sul razzismo che serpeggia tra gli adolescenti europei, lo confermo.
Lasciati soli ai loro istinti, che crescono come gramigna, nessuno dice loro quanto fa due piu' due, ne' in casa ne' altrove, hanno una tale confusione nella testa che sovrappongono Hitler a Mao-Tse -Tung;in Italia non sanno dire cosa è cattolicesimo o ebraismo - gli insegnati di religione a scuola fanno gli animatori culturali generici,quasi sempre ad indirizzo partitico -ma affermano di avere in antipatia gli ebrei'che qualcosa comunque la devono aver fatta'.
Vanno all'impronta, ragionano con i gadgets, fiutano la rissa e cercano emozioni a buon mercato.
No, chi potrebbe venire a cena non lo indovinano, neppure lo vogliono, ma sono pronti a trasformarsi in buoni e generosi, se solo volta il vento, se un adulto distrugge con l'ironia quelle quattro frasi che hanno imparato a coltivare tra gli egoismi forti del proprio recinto privato.
-.....io , razzista?Ma lei scherza! Solo che.....
E le fisionomie si fanno grevi, gli occhi spenti.
Solo che.....


domenica 2 marzo 2008

CESSATE IL FUOCO!


Il governo di Israele deve cessare i raid sulla popolazione inerme della striscia di Gaza, la diplomazia internazionale deve muoversi per far cessare il flusso iraniano e arabo di missili Qassam che continuano a piovere sulle case dei civili israeliani.
Questa carneficina in Medio Oriente, di cui sono colpevoli gli equilibri malati del vecchio secolo, deve finire.
Non c'è alternativa ai negoziati di pace che vadano nella direzione di due stati conviventi. .
Ognuno a casa sua pensi quello che vuole, ma questa è l'unica cosa chiara che in questo momento si deve chiedere e dare a quel lembo di terra.
Poi interverra' la politica, ma ora CESSATE IL FUOCO!!!





'Operaio in una fabbrica d'armi
non influisco sul destino
del globo,
non son io che incomincio
le guerre.
Sono con te o contro di te
non lo so.Non pecco
E' proprio questo
mi tormenta:che non influisco, non pecco,
tornisco piccole viti e
preparo frammenti
di devastazione
e non abbraccio l'insieme
non abbraccio il destino
dell'uomo.

.....................

(Karol Wojtyla,da'Segno del mondo',poesia,1957)
















giovedì 28 febbraio 2008

CI SONO INTELLIGENZE



Ci sono intelligenze che non compaiono, nei Gotha delle dirigenze del mondo. Intelligenze raffinate, competenze complete,articolate,consapevoli,doti naturali gettate tra la spazzatura come diamanti perduti in un vicolo puzzolente.
Ne sono passate almeno tre per casa mia in questi giorni ,vecchi compagni di scuola che sono quasi fratelli,e non ne voglio parlare per intero,voglio parlare unicamente della loro intelligenza.
Un economista, una critica d'arte ,personaggi che avrebbero potuto essere in prima fila nella vetrina del mondo, e invece sono ritornati qua, tra la riva del mare e la nebbia di febbraio, a riesumar ferite e a cuocere rimpianti, a rincorrere fuochi fatui o forse solo un riposo anticipato .
A ciascuno il suo, ogni cosa è illuminata, dice il titolo di un bellissimo film che ho visto in questi giorni.Pero', se si vuol credere che il mondo è di tutti e non solo di alcuni, si deve dire che non spetta di diritto solo ad alcuni di governarlo. Dovrebbero essere queste intelligenze ad avere la voce piu' robusta.
Invece, sono sempre e solo i mediocri, o i piu' furbi.
Nella mia classe di liceo, adesso che ricordo, c'erano, tre o quattro geni.
Uno era nato con la matematica in testa,il cervello gli friggeva, ha fatto una normale carriera universitaria, ma niente di piu',sta zitto zitto, tra la sua magrezza e i suoi numeri,nessuno sa che esiste.
Altri non hanno fatto carriera alcuna.Sono tutti isolati,fuori da qualunque 'giro'mondano
Si', ci sono intelligenze che non sono state utilizzate, anzi, sono state solo fiori di campo, che nessuno ha raccolto.
Nelle economie delle affermazioni personali hanno giocato altri fattori.Lasciamo stare tutte le logiche di clientela, non voglio parlare neppure di questo.
Hanno giocato fattori emotivi, di relazione,l'esistenza allo stato puro, con i suoi imperativi categorici, i suoi disguidi, i suoi dolori ,le sue passioni,non ha lasciato campo alla affermazione nel mondo di questi talenti.
Che dire?
Continuiamo, un altro giro di walzer, prego.